Scrittura emiliana.

11 febbraio 2021

giovedì 1 Ottobre 2020

Uno che faceva l’usciere aveva detto, a uno che avrebbe voluto pulirsi un po’ dal fango, che non si poteva perché avrebbe rovinato la spazzola, e la spazzola era del demanio.

[Fëdor Dostoevskij, dal Repertorio dei matti della letteratura russa, esce l’11 febbraio 2021]

Le malattie professionali

giovedì 24 Settembre 2020

L’atto stesso della traduzione provoca un estenuante deflusso di energie nervose. Questo lavoro spossa e dissecca il cervello più di qualsiasi altro. Un buon traduttore, se non salvaguardato, si logora in fretta. La traduzione è nel senso stretto del termine un reparto insalubre. I professionisti, costretti dalla miseria delle paghe a «cuocere» libri uno dopo l’altro come bliny, senza riposo e senza sosta, anno dopo anno, si ammalano di nervi… Sono minacciati da afasia, sconnessione del centro della parola, disfunzione del discorso, nevrastenia acuta. Occorre in questo campo una profilassi del lavoro. Occorre studiare e prevenire le malattie professionali.

[Osip Mandel’štam, Epistolario. Lettere a Nadja e agli altri (1907-1938), a cura di Maria Gatti Racah, Macerata, Giometti & Antonello 2020, p. 145]

Altro ottimismo

giovedì 17 Settembre 2020

Stai attento ai respingenti

Ljubov’

mercoledì 16 Settembre 2020

Una, che si chiamava Ljubov’, che significa amore, quando aveva 11 anni aveva scritto su una scatoletta di tabacco di marca “Laferme”: “28 gennaio 1881. Oggi è morto il babbo”. Il babbo era Dostoevskij.

[Dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Ottimismo dei poster sovietici 2

domenica 13 Settembre 2020

Ottimismo dei poster sovietici 2

Ricordati le ruote. Nel 1925 sotto il tram si son fatte male 200 persone (via Marianna Sili).

Una cosa chic

domenica 5 Luglio 2020

Sono un radical chic: per me quando una cosa è chic è chic e non accetto discussioni.

(Corrado Guzzanti)

Esce domani

mercoledì 17 Giugno 2020

Scriveva sotto pseudonimo, si faceva chiamare Ivan Piri, e nessuno, o quasi nessuno, sapeva chi fosse.
E, con altri sei giornalisti, e con l’aiuto di pochissimi tecnici, tipografi, e corrieri, facevano un quotidiano sportivo che usciva solo il giorno dopo le sconfitte della Juventus e che si intitolava Che dispiacere.

[Esce domani, Che dispiacere]

Per carità

venerdì 15 Maggio 2020

«Noblesse oblige» aveva commentato il gatto e aveva allungato a Margherita un calice pieno di liquido trasparente.
«È vodka?» aveva chiesto piano Margherita.
Il gatto, offeso, era saltato sulla sedia.
«Per carità, regina» aveva gracidato. «Le sembra che mi sarei permesso di offrire della vodka a una signora? È alcool puro».

[Oggi, 15 maggio 2020, sono passati 129 anni dalla nascita di Bulgakov, 15 maggio 1891]

Mi dispiace

sabato 2 Maggio 2020

Questa pagina della presidenza del consiglio clic è molto interessante: dice che si può uscire per andare a trovare i conviventi (cosa che non era mai stata possibile, nella storia dell’umanità, uscire per andare a trovare uno che abita con te), e che si può uscire solo per acquistare prodotti di cui è ammessa la vendita; cioè puoi uscire solo per comprare le cose che vendono, quelle che non vendono no. Mi dispiace. Questo ancora non possiamo permettertelo.

I nodi

lunedì 27 Aprile 2020

– Tutti i nodi vengono al pettine.
– Quando c’è il pettine.

[Leonardo Sciascia, Nero su nero, in Opere. 1971-1983, Milano, Bombiani 2001, p. 629]