Due cose
Quando le cose non vanno bene ci son delle cose da raccontare.

Quest’anno la campagna abbonamenti del Parma apriva il 19 giugno alle 15; io ero in giro per lo Strega, mi sono collegato dall’aeroporto di Cagliari, il wifi non funzionava bene, mi sono abbonato il 19 giugno alle 15 e 23.

Difficilissimo per me scrivere qualcosa sull’esonero di Pecchia. Mi viene in mente una cosa che ha scritto Agassi: «ho la sensazione di essere stato messo a parte di un piccolo, ignobile segreto:vincere non cambia niente. Adesso che ho vinto uno slam, so qualcosa che a pochissimi al mondo è concesso sapere. Una vittoria non è così piacevole quant’è dolorosa una sconfitta. E ciò che provi dopo aver vinto non dura altrettanto a lungo. Nemmeno lontanamente» (La traduzione è di Giuliana Lupi).
Quest’anno chi tiene per il Parma ha perso il conto, delle sconfitte dolorose. Adesso chissà.


Quando mi chiedono di fare i pranzi con l’autore, le colazioni con l’autore, le cene con l’autore, dico sempre di no, a questa cosa che mi hanno chiesto di fare prima della partita del Parma ho detto subito di sì clic.

A me, l’ho detto tante volte, piacciono due cose che fanno piangere, la letteratura russa e le partite del Parma e domattina finisco di tradurre il discorso di Dostoevskij su Puškin, domani pomeriggio, su Radio Parma, con Marco Balestrazzi, faccio la radiocronaca di Parma Ascoli. © Художник Игорь Князев

Domenica 15 ottobre,
a Palazzo Benvenuti,
alle 12,
dentro il Festival dello sport,
faccio un discorso
che si intitola
Guardare con la pancia.
Una vita da
tifoso del Parma

Sono nello stesso programma con Filippo Inzaghi e Zlatan Ibrahimović. Ma siete sicuri?
[Domani, a mezzogiorno, a Palazzo Benvenuti, a Trento, al Festival dello sport, parlo di una vita da tifoso del Parma]

E il 15 ottobre, alla festa dello sport, a Trento (alle 12, a palazzo Benvenuti), provo a raccontare com’è doloroso tifare per il Parma.

È uscito il calendario della serie B, il Parma gioca le prime due partite in casa, io sono in Russia, la prima partita a San Pietroburgo, la seconda a Ekaterinburg, che son contento ma mi dispiace.
