La libertà

domenica 19 Giugno 2022

«Comunque, scrive Brodskij, se vogliamo avere una parte più importante, la parte dell’uomo libero, allora dobbiamo essere capaci di accettare, o almeno di imitare, il modo in cui un uomo libero è sconfitto. Un uomo libero, scrive Brodskij, quando è sconfitto, non dà la colpa a nessuno».

Giovedì 23 giugno, a Milano, La libertà. Primo episodio (Noi, i governi, la Russia, la letteratura); ingresso gratuito, per prenotazioni: clic

La cucina di casa vostra

martedì 14 Giugno 2022

Ecco, a me, devo dire, piacerebbe che qualche politico, di governo o di opposizione, facesse un discorso simile a quello che il poeta Iosif Brodskij ha fatto in occasione della cerimonia annuale per il conferimento delle lauree all’Università del Michigan nel 1988, quando ha detto: «La sola cosa che di sicuro capiterà al mondo è di diventare più grande, vale a dire più popolato senza crescere di dimensioni. Non conta con quanta onestà l’uomo che avete eletto prometterà di suddividere la torta, questa non crescerà di dimensioni; in effetti, le porzioni sono destinate a diventare più piccole. Alle luce – o, piuttosto, all’oscurità – di ciò, dovreste far conto sulla cucina di casa vostra, vale a dire prendervi cura voi del mondo».
Sembra incredibile, ma è come se la profezia di Brodskij si fosse avverata: il mondo è diventato più popolato e, indipendentemente dall’onestà di quelli che abbiamo eletto, è ora che ce ne prendiamo cura noi, forse.

[Dalla Grande Russia portatile e da un discorso nuovo che si chiama Una cosa un po’ lunga]

Il lavoro

sabato 28 Maggio 2022

Molto spesso chi critica una malattia o un male, per il solo fatto di farlo si sente buono, si sente nel giusto. È un errore di valutazione molto grave e piuttosto diffuso in questa professione, e non credo sia sano. E c’è anche un problema di vanità: quando un’intera nazione ti ammira, puoi dimenticare piuttosto in fretta qual è il tuo vero lavoro. Il tuo vero lavoro è scrivere bene.

[Iosif Brodskij, Intervista a Mike Hammer e Christina Daub, in Iosif Brodskij, Conversazioni, a cura di Cynthia L. Haven, traduzione di Matteo Campagnoli, Milano, Adelphi 2015, pp. 234]

Con lei poesie a lei dedicate

domenica 8 Maggio 2022

«Nel caso dell’Achmatova, il carattere eccezionale dell’ ”io” era ribadito dalla sua bellezza eccezionale, una bellezza davvero stupefacente. Altra un metro e ottanta, capelli scuri, carnagione chiara, occhi di un pallido grigio-verde che ricordava gli occhi dei leopardi delle nevi, sottile e incredibilmente flessuosa, l’Achmatova fu ritratta per mezzo secolo da disegnatori e pittori, nel bronzo, nel marmo e in fotografia: tutta una moltitudine di artisti, a cominciare da Amedeo Modigliani. E con le poesie a lei dedicate si potrebbero riempire più volumi di quanti ne occorrano per tutta la sua opera».

[Iosif Brodskij, La musa in lutto, in Il canto del pendolo, trad. Gilberto Forti, Milano, Adelphi 1987, p. 23, immagine: Nina Kogan, Ritratto di Anna Achmatova, carta, matita, 1929]

Il freddo

sabato 19 Marzo 2022

Da quando è successa questa cosa, dal 24 febbraio, non faccio altro che leggere russi e sentire discorsi in russo. E oggi ho ritrovato una cosa che ha detto Venedikt Erofeev: che «Sia come sia, un russo alfabetizzato – lo so con certezza – avrebbe più freddo, si sentirebbe più solo, al mondo, se la poesia di Iosif Brodskij, per un qualsiasi motivo, non esistesse».

[Venedikt Erofeev, in Natal’ja Šmel’kova, Vo čreve mačechi, cit., p. 21]

A Venezia

sabato 20 Novembre 2021

Un uomo libero, quando è sconfitto, non dà la colpa a nessuno.

Iosif Brodskij

(Cimitero San Michele,Venezia)

Non sempre grazioso

venerdì 2 Aprile 2021

All’interno di quei piccoli zeri sui quali i paladini del bene comune e i signori delle masse fanno conto per le loro operazioni, l’arte introduce delle varianti, punto, punto, virgola, meno, trasformando ogni piccolo zero in un piccolo volto, non sempre grazioso, magari, ma umano.

[Iosif Brodskij, Dall’esilio, trad. di Gilberto Forti, Milano, Adelphi 1988, p. 43]

Che bel lavoro

sabato 13 Febbraio 2021

E che bel lavoro il lavoro di Brodskij quando gli han chiesto «Su cosa sta lavorando?», e lui ha risposto «Su me stesso».

Il modo migliore

venerdì 12 Febbraio 2021

«Il modo migliore per ascoltare la messa» diceva Wystan Auden «è non conoscere la lingua».

[Iosif Brodskij, Fondamenta degli incurabili, trad. di Gilberto Forti, Milano, Adelphi 1991, p. 78]

La speranza

mercoledì 10 Febbraio 2021

La speranza, diceva Francesco Bacone, è una buona colazione ma una pessima cena.

[Iosif Brodskij, Fondamenta degli incurabili, trad. di Gilberto Forti, Milano, Adelphi 1991, p. 29]