Instagram

mercoledì 18 Febbraio 2026

Io, se voglio capire, capisco tutto.
Io non ho una testa, ho una casa di tolleranza.

Venedikt Erofeev

[Domani, 19 febbraio, alle 14, diretta Instagram]

Turpiloquio

mercoledì 27 Agosto 2025

Non è una bevanda, è la musica delle sfere.

[Venedikt Erofeev, Bezutešnyj sčastlivčik (Un fortunato inconsolabile), Moskva, KoLibri 2023, p. 252 (in quarta di copertina c’è un timbro che si potrebbe forse tradurre: Attenzione, turpiloquio)]

Una casa

lunedì 24 Marzo 2025

Quando suono su un treno che doveva partire 7 minuti prima e è ancora fermo, a me viene in mente Venedikt Erofeev quando dice «Io, se voglio, capisco tutto. Io non ho una testa, ho una casa di tolleranza».

Una brevissima diretta

sabato 9 Marzo 2024

La parte del torto, i filorussi e la vergogna: clic

Per tutti

martedì 28 Marzo 2023

Io, più divento vecchio, più mi sembra di capire Venička, il protagonista di Mosca Petuški, di Venedikt Erofeev, quando dice: «Io, se voglio capire, trovo posto per tutti. Io non ho una testa, ho una casa di tolleranza».

[Foto, a Pietroburgo, l’estate scorsa, di @claudiosforza_photography]

Un esempio

venerdì 6 Maggio 2022

Io, se voglio capire, trovo posto per tutti. Io non ho una testa, ho una casa di tolleranza.

Venedikt Erofeev, Mosca – Petuški. Poema ferroviario

Stazione di Modena

mercoledì 6 Aprile 2022

Sono uscito dal teatro Storchi di Modena, dopo il racconto di Sanguina ancora, c’erano tre ragazze, ho chiesto loro dov’era la stazione, non lo sapevano: è passato il direttore del teatro, l’ho chiesto a lui, me l’ha detto, sono andato, quando sono arrivato in stazione ho ricevuto una mail che mi ricordava l’inizio di un romanzo che ho tradotto tanti anni fa. Diceva: “E poi mi sono diretto verso il centro, perché mi succede sempre così, quando cerco la Ghirlandina, vado sempre a finire alla stazione di Modena. Io, a dire il vero, dovevo proprio andare alla stazione di Modena, non in centro, ma mi son comunque diretto verso il centro, perché volevo, almeno una volta, dare un’occhiata alla Ghirlandina: anche se poi, ho pensato, la Ghirlandina la vedrò neanche pitturata, ma finirò, dritto come un fuso, alla stazione di Modena.
Mi vergogno così tanto che mi viene da piangere. Non è che mi vergogni, naturalmente, perché ieri, poi, alla stazione di Modena non ci son poi finito (è una stupidata, non ci sono finito ieri, ci finirò oggi).” [Grazie a Cecilia, Sara, Silvia (foto di Viktor Baženov)]

Il freddo

sabato 19 Marzo 2022

Da quando è successa questa cosa, dal 24 febbraio, non faccio altro che leggere russi e sentire discorsi in russo. E oggi ho ritrovato una cosa che ha detto Venedikt Erofeev: che «Sia come sia, un russo alfabetizzato – lo so con certezza – avrebbe più freddo, si sentirebbe più solo, al mondo, se la poesia di Iosif Brodskij, per un qualsiasi motivo, non esistesse».

[Venedikt Erofeev, in Natal’ja Šmel’kova, Vo čreve mačechi, cit., p. 21]

Venedikt Erofeev

venerdì 8 Ottobre 2021

«Delle volte, raramente, a dire il vero, l’urina appena emessa splende di una luce fosforescente; il motivo della fosforescenza non è ancora stato chiarito». Prof. Bok.

[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, Moskva, Vagrius 2001, p. 40]

Bisogna farvi notare

lunedì 8 Marzo 2021

E bisogna farvi notare che l’omosessualità nel nostro paese è stata sradicata definitivamente, ma non del tutto. O meglio, del tutto ma non completamente. O, ancora meglio, del tutto e completamente ma non definitivamente.

[Venedikt Erofeev, Mosca – Petuški, Macerata, Quodlibet 2014, p. 149]