Un esempio

venerdì 6 Maggio 2022

Io, se voglio capire, trovo posto per tutti. Io non ho una testa, ho una casa di tolleranza.

Venedikt Erofeev, Mosca – Petuški. Poema ferroviario

Stazione di Modena

mercoledì 6 Aprile 2022

Sono uscito dal teatro Storchi di Modena, dopo il racconto di Sanguina ancora, c’erano tre ragazze, ho chiesto loro dov’era la stazione, non lo sapevano: è passato il direttore del teatro, l’ho chiesto a lui, me l’ha detto, sono andato, quando sono arrivato in stazione ho ricevuto una mail che mi ricordava l’inizio di un romanzo che ho tradotto tanti anni fa. Diceva: “E poi mi sono diretto verso il centro, perché mi succede sempre così, quando cerco la Ghirlandina, vado sempre a finire alla stazione di Modena. Io, a dire il vero, dovevo proprio andare alla stazione di Modena, non in centro, ma mi son comunque diretto verso il centro, perché volevo, almeno una volta, dare un’occhiata alla Ghirlandina: anche se poi, ho pensato, la Ghirlandina la vedrò neanche pitturata, ma finirò, dritto come un fuso, alla stazione di Modena.
Mi vergogno così tanto che mi viene da piangere. Non è che mi vergogni, naturalmente, perché ieri, poi, alla stazione di Modena non ci son poi finito (è una stupidata, non ci sono finito ieri, ci finirò oggi).” [Grazie a Cecilia, Sara, Silvia (foto di Viktor Baženov)]

Il freddo

sabato 19 Marzo 2022

Da quando è successa questa cosa, dal 24 febbraio, non faccio altro che leggere russi e sentire discorsi in russo. E oggi ho ritrovato una cosa che ha detto Venedikt Erofeev: che «Sia come sia, un russo alfabetizzato – lo so con certezza – avrebbe più freddo, si sentirebbe più solo, al mondo, se la poesia di Iosif Brodskij, per un qualsiasi motivo, non esistesse».

[Venedikt Erofeev, in Natal’ja Šmel’kova, Vo čreve mačechi, cit., p. 21]

Venedikt Erofeev

venerdì 8 Ottobre 2021

«Delle volte, raramente, a dire il vero, l’urina appena emessa splende di una luce fosforescente; il motivo della fosforescenza non è ancora stato chiarito». Prof. Bok.

[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, Moskva, Vagrius 2001, p. 40]

Bisogna farvi notare

lunedì 8 Marzo 2021

E bisogna farvi notare che l’omosessualità nel nostro paese è stata sradicata definitivamente, ma non del tutto. O meglio, del tutto ma non completamente. O, ancora meglio, del tutto e completamente ma non definitivamente.

[Venedikt Erofeev, Mosca – Petuški, Macerata, Quodlibet 2014, p. 149]

Tutte

domenica 7 Marzo 2021

Tutte le voci di tutti i cantanti sono schifose, ma ciascuna è schifosa a modo suo.

[Venedikt Erofeev, Mosca – Petuški, Macerata, Quodlibet 2014, p. 36]

Tre lati

domenica 17 Gennaio 2021

Uno rifletteva sul fatto che nell’uomo non c’è solo il lato fisico: ci sono anche il lato spirituale, il lato mistico e quello ultra-spirituale. E siccome era ubriaco si aspettava che prima o poi gli fuoriuscisse il vomito da tutti e tre questi lati.

[Venedikt Erofeev dal Repertorio dei matti della letteratura russa]

La mia giovinezza

giovedì 10 Dicembre 2020

Né l’alcool né le donne, hanno rovinato la mia giovinezza. I treni regionali del distretto di Mosca, l’han rovinata. E le cabine telefoniche.

Venedikt Erofeev

[Martedì 15 dicembre 2020, alle 19, sul mio profilo Instagram, parlo di Capodanno, di letteratura russa e di Venedikt Erofeev]

Esercizi spirituali

giovedì 3 Dicembre 2020

Sì, bevete di più e mangiate di meno. È il miglior mezzo contro la presunzione e l’ateismo superficiale.

[Venedikt Erofeev, Mosca-Petuški. Poema ferroviario]

Anima

giovedì 5 Novembre 2020

Anima, ingombra di sciocchezze.

[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, Moskva, Vagrius 2001, p. 137]