Il lavoro

sabato 28 Maggio 2022

Molto spesso chi critica una malattia o un male, per il solo fatto di farlo si sente buono, si sente nel giusto. È un errore di valutazione molto grave e piuttosto diffuso in questa professione, e non credo sia sano. E c’è anche un problema di vanità: quando un’intera nazione ti ammira, puoi dimenticare piuttosto in fretta qual è il tuo vero lavoro. Il tuo vero lavoro è scrivere bene.

[Iosif Brodskij, Intervista a Mike Hammer e Christina Daub, in Iosif Brodskij, Conversazioni, a cura di Cynthia L. Haven, traduzione di Matteo Campagnoli, Milano, Adelphi 2015, pp. 234]

In Russia

giovedì 26 Maggio 2022

All’estero, su venti persone che vengono a sapere da quale paese provieni, quindici ti chiedono immancabilmente: «Ma è vero che in Russia alla gente si congela il naso?». Oltre a questo il loro interesse non va.

[Pëtr Vjazemskij, Briciole della vita, a cura di Serena Vitale, Adelphi, Milano 2022, p. 109]

28 anni

lunedì 23 Maggio 2022

Al tempo della rivoluzione aveva 28 anni: ossia non era tanto giovane da crederci, né tanto vecchia da giustificarla.

[Iosif Brodskij su Anna Achmatova, in Il canto del pendolo, trad. di Gilberto Forti, Milano, Adelphi 1987, p. 28]

Con lei poesie a lei dedicate

domenica 8 Maggio 2022

«Nel caso dell’Achmatova, il carattere eccezionale dell’ ”io” era ribadito dalla sua bellezza eccezionale, una bellezza davvero stupefacente. Altra un metro e ottanta, capelli scuri, carnagione chiara, occhi di un pallido grigio-verde che ricordava gli occhi dei leopardi delle nevi, sottile e incredibilmente flessuosa, l’Achmatova fu ritratta per mezzo secolo da disegnatori e pittori, nel bronzo, nel marmo e in fotografia: tutta una moltitudine di artisti, a cominciare da Amedeo Modigliani. E con le poesie a lei dedicate si potrebbero riempire più volumi di quanti ne occorrano per tutta la sua opera».

[Iosif Brodskij, La musa in lutto, in Il canto del pendolo, trad. Gilberto Forti, Milano, Adelphi 1987, p. 23, immagine: Nina Kogan, Ritratto di Anna Achmatova, carta, matita, 1929]

Esce il 20 maggio

domenica 1 Maggio 2022

Un diplomatico originario di Venezia, Mocenigo, plenipotenziario in Toscana, scrisse a Caterina II alla fine di un dispaccio: «J’ai le bonheur d’être jusqu’à la mort attaché à la grande potence de Votre majesté». In francese potence significa «forca».

[Pëtr Vjazemskij, Briciole della vita, a cura di Serena Vitale, Adelphi, Milano 2022, p. 76 (esce il 19-20 maggio)]

Mezzemaniche

sabato 19 Febbraio 2022

La reputazione rivoluzionaria resiste soltanto ancora perché non procede l’edificazione dello stato. Dopo il terrore rosso, esaltante, sanguinoso della rivoluzione attiva, venne in Russia il terrore ottusi, silenzioso, nero della burocrazia, il terrore della penna e del calamaio. Si potrebbe dire: quando Dio, nella Russia sovietica, dà a qualcuno un impiego, gli dà anche una psicologia borghese. Con una creatura così borghese come è Dio, secondo l’opinione di tutti i marxisti incalliti, la cosa non mi meraviglierebbe. Ma quando è un potere rivoluzionario ad assumersi la funzione divina di attribuire gli impieghi, allora non si può non stupirsi che nella Russia di oggi lo spirito piccolo-borghese da mezzemaniche determini in così larga misura la vita pubblica, la politica interna, la politica culturale i giornali l’arte, la letteratura e gran parte della scienza. Tutti sono impiegati. Ogni persona che passa per strada porta un distintivo. Ogni individuo è una sorta di agente pubblico.

[Joseph Roth, Viaggio in Russia, traduzione di Andrea Casalegno, Milano, Adelphi 1981, p. 10]

Esaurito

martedì 18 Gennaio 2022


Fino a poche settimane or sono, il lettore curioso e possessivo che si fosse avventurato in libreria in cerca di una qualche opera di Alberto Savinio non avrebbe trovato assolutamente nulla: «esaurito», come con pio eufemismo si mormora dei matti e di cose irreparabilmente consunte.

[Giorgio Manganelli, Altre concupiscenze, Milano, Adelphi 2022, p. 59]

La cosa più stupida

lunedì 10 Gennaio 2022

Non c’è cosa più stupida di una verità inutile. Per esempio che dobbiamo morire. Oppure che questo mondo è corrotto. Come se non sapessimo certe cose.

[Milan Kundera, Jacques e il suo padrone, trad. Massimo Rizzante, Milano, Adelphi 2013]

Per un cittadino del Liechtenstein

mercoledì 8 Dicembre 2021

e per un cittadino del Liechtenstein quasi tutti gli altri Stati non potevano che essere grandi potenze, inclusa persino la Svizzera

[Friederich Dürrenmatt, Giustizia, traduzione di Giovanna Agabio, Milano, Adelphi 2021, p. 97]

Il tuo programma attuale

martedì 16 Novembre 2021

L’esempio migliore cui posso ricorrere per illustrare questo processo mentale si trova in 1984 di George Orwell. Legioni di impiegati statali passano tutto il tempo a riscrivere vecchi giornali e documenti d’archivio, alterando i fatti per armonizzarli con il programma di propaganda avviato in quel periodo dal governo. È quello che fai a te stesso, mentalmente, quando ti accingi a distorcere un’immagine che pure vedi benissimo. Prima che tu abbia finito di deformare i fatti per armonizzarli con l’immagine che vuoi vedere, il tuo subconscio ha già scrupolosamente ripercorso il tuo passato, alterando i fatti di tutta una vita perché si accordino con il tuo attuale programma di autoinganno.

[Barbara O’Brien, Operatori e cose. Confessioni di una schizofrenica, traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini, Milano, Adelphi 2021, pp. 48-49 (esce il 18 novembre)]