Gli uomini devono essere buoni

giovedì 21 Maggio 2020

Il crimine ha una propria causa così come ce l’ha una malattia, e il modo di affrontare razionalmente un qualsiasi stato di anormalità consiste nel rimuoverne la causa.
«Un medico chiamato a curare una febbre tifoide cercherebbe probabilmente di individuare l’origine dell’acqua bevuta dal paziente, dopodiché, individuato il pozzo, ordinerebbe di ripulirlo per evitare che altri possano ammalarsi. Se per curare la febbre tifoide chiamassimo invece un giudice, questi infliggerebbe al paziente trenta giorni di carcere, pensando che, così, nessun altro oserebbe bere l’acqua impura. Se il paziente dovesse guarire in quindici giorni, sarebbe ugualmente tenuto a scontare la pena fino alla fine; e se, trascorsi i trenta giorni, la malattia dovesse essere peggiorata, il paziente sarebbe ugualmente rilasciato, perché la pena inflitta sarebbe stata scontata.
Di norma, i giudici non sono scienziati: pensano che per rendere buoni gli uomini ci sia un solo modo, che consiste nel terrorizzarli affinché non osino fare il male.

[Meyer Levin, Compulsion, traduzione di Gianni Pannofino, Milano, Adelphi 2017, p. 527]

L’omicida ideale

sabato 9 Maggio 2020

In verità, il filologo ha non poche qualità dell’omicida ideale. Uomo di passioni occulte, di meditazioni clandestine e iniziatiche, di vocazione scontrosa, il filologo aggredisce i suoi testi con quell’odio mescolato ad amore con cui il criminale lavora la sua vittima.

[Giorgio Manganelli, Concupiscenza libraria, Milano, Adelphi 2020, p. 190]

Oggi

martedì 7 Aprile 2020

auden, shorts

Sospetto che, senza un sottofondo comico,
sia impossibile, oggi, fare dei versi veramente
seri.

[W. H. Auden, Shorts, Milano, Adelphi 2009 (4), p. 76]

Storia della solitudine

sabato 21 Marzo 2020

Si smorzano le voci degli uccelli.
La luna si mette in posa per la foto.
Luccicano le umide guance delle vie.
Il vento porta il profumo di campi verdi.
Lontano, in alto, un piccolo aeroplano
gioca come un delfino.

[Adam Zagajewski, Storia della solitudine, in Dalla vita degli oggetti, a cura di Krystyna Jaworska, Milano, Adelphi 2012, p. 105]

Questo ha fatto

martedì 17 Marzo 2020

Il mondo non è più com’era
un tempo, quando regnavano sovrani abat-jour, fox-trot,
e la paura, insieme a sottovesti e ad arguzie salaci a volontà.
Chi avrebbe mai pensato
che la gomma del tempo li avrebbe cancellati
come sgorbi a matita sulla carta? Certo nessuno.
Eppure il tempo con il suo frusciare
proprio questo ha fatto. Vallo a rimproverare.

[Iosif Brodskij, Fin de siècle, in E così via, traduzione di Anna Raffetto, Milano, Adelphi 2017, p. 103]

Aut Aut

sabato 7 Marzo 2020

auden, shorts

L’uomo, o si innamora
di Qualcuno, o di Qualcosa,
o si ammala.

[W. H. Auden, Shorts, Milano, Adelphi 2009 (4), p. 98]

Niente di speciale

martedì 3 Marzo 2020

A.M.B. Potrebbe descriverci la sua filosofia di vita?
I.B. Non è una filosofia di vita, è solo una serie di espedienti. Se dovessi definirla una filosofia, allora direi che è una filosofia della sopportazione. È molto semplice. Quando sei in una brutta situazione, hai due modi di affrontarla: mollare tutto o cercare di resistere. Io cerco di resistere il più a lungo possibile. Ecco, la mia filosofia è questa: tutto qui, niente di speciale.

[Anne-Marie Brumm, La musa in esilio, conversazione con il poeta russo Iosif Brodskij, in Iosif Brodskij, Conversazioni, a cura di Cynthia L. Haven, traduzione di Matteo Campagnoli, Milano, Adelphi 2015, p. 51]

Molte cose

domenica 16 Febbraio 2020

Molte cose della nostra storia passata possono essere spiegate dal fatto che un russo, cioè Pietro il Grande, ha cercato di fare di noi dei tedeschi, e una tedesca, cioè Caterina la Grande, ha cercato di fare di noi dei russi. (Vjazemskij)

[Serena Vitale, Il bottone di Puškin, Milano, Adelphi 2000, p. 134]

Bologna (secondo Muratov)

venerdì 13 Dicembre 2019

Questa città, dove da secoli la vita scorre in modo accogliente e gradevole, non ha avuto in sorte di compiere alcunché di grande. Bologna non ha mai attinto i culmini della creazione artistica, non ha dato all’Italia un genio, un santo o un eroe. Si è tentati di credere che i campi fecondi e i grassi pascoli dai quali la città è circondata abbiano impedito all’immaginazione di artisti e poeti di prendere il volo.

[Pavel Muratov, Immagini dell’Italia, traduzione di Alessandro Romano, Milano, Adelphi 2019, p. 179]

Nessuno, da niente

mercoledì 27 Novembre 2019

Nessuno è al riparo da niente, si sa, o gli architetti non vivrebbero in case discutibili, e gli psicologi non capeggerebbero famiglie disfunzionali. Così può capitare che chi di mestiere traffica coi libri mantenga viva la convinzione più ingenua e pericolosa, quella che irriderebbe sentendola esprimere da chiunque altro: che la scrittura abbia una valenza terapeutica, che raccontare un vizio una volta per tutte sia il modo migliore per lasciarselo alle spalle e girare pagina.
Non è vero, naturalmente.

[Matteo Codignola, Vite brevi di tennisti eminenti, Milano, Adelphi 2018, p. 21]