Senza testa

venerdì 23 Luglio 2021

noi camminiamo per lunghi periodi senza testa… noi attraversiamo di corsa intere epoche stoiche, in certi casi, come stiamo vedendo, interi mezzi secoli, anzi interi secoli, senza avere la testa…

[Thomas Bernhard, Ungenach. Una liquidazione, traduzione di Eugenio Bernardi, Milano, Adelphi 2021, p. 13]

La ripugnanza del fax

domenica 20 Giugno 2021

Non ricordo un altro prodotto della tecnologia recente che mi abbia ispirato la stessa ripugnanza del fax. Sì, le cassette VHS, specie le loro etichette, mezzo staccate e piene di fregi a pennarello, o peggio a biro, sulle registrazioni precedenti. Ma il mio odio per il fax è sempre stato più virulento.

[Matteo Codignola, Cose a fare a Francoforte quando sei morto, Milano, Adelphi 2021, p. 106]

Nell’arena mondiale

giovedì 20 Maggio 2021

Con l’opera di Dante la lingua italiana a lui contemporanea fa il suo ingresso nell’arena mondiale come un tutto organico, un sistema.
E la più dadaista delle lingue romanze si aggiudica il primo posto in campo internazionale.

[Osip Mandel’štam, Conversazione su Dante, a cura di Serena Vitale, Milano, Adelphi 2021, p. 32]

Non sempre grazioso

venerdì 2 Aprile 2021

All’interno di quei piccoli zeri sui quali i paladini del bene comune e i signori delle masse fanno conto per le loro operazioni, l’arte introduce delle varianti, punto, punto, virgola, meno, trasformando ogni piccolo zero in un piccolo volto, non sempre grazioso, magari, ma umano.

[Iosif Brodskij, Dall’esilio, trad. di Gilberto Forti, Milano, Adelphi 1988, p. 43]

Una virtù

sabato 6 Marzo 2021

Sulla censura nella Russia dell’ottocento: «Qualunque difetto avesse la vecchia amministrazione russa, bisogna riconoscere che aveva una notevole virtù: mancanza di cervello».

[Vladimir Nabokov, Lezioni di letteratura russa, a cura di Cinzia De Lotto e Susanna Zinato, Milano, Adelphi 2021, p. 17]

Il massimo tenore wagneriano

mercoledì 3 Marzo 2021

Leo Slezak, il padre dell’attore Walter Slezak, disse la più grande battuta di tutti i tempi, a teatro. Era il massimo tenore wagneriano della sua epoca. Il re senza corona di Vienna. Cantava il Lohengrin. Se sei un wagneriano, sai che Lohengrin entra in scena su un cigno che galleggia sul fiume. Scende, canta, e alla fine dell’ultima aria deve ripartire a bordo del cigno. Non fosse che una sera il cigno se ne andò via da solo, prima che Slezak riuscisse a imbarcarsi. Al che lui non batté ciglio, si girò verso il pubblico e disse: «A che ora passa il prossimo cigno?».

[A pranzo con Orson. Conversazioni tra Harry Jaglom e Orson Welles. A cura di Peter Biskind, traduzione di Mariagrazia Gini, Milano, Adelphi 2021, p. 50 ]

Il modo migliore

venerdì 12 Febbraio 2021

«Il modo migliore per ascoltare la messa» diceva Wystan Auden «è non conoscere la lingua».

[Iosif Brodskij, Fondamenta degli incurabili, trad. di Gilberto Forti, Milano, Adelphi 1991, p. 78]

La speranza

mercoledì 10 Febbraio 2021

La speranza, diceva Francesco Bacone, è una buona colazione ma una pessima cena.

[Iosif Brodskij, Fondamenta degli incurabili, trad. di Gilberto Forti, Milano, Adelphi 1991, p. 29]

Un mugnaio

martedì 8 Dicembre 2020

Un mugnaio, quando non riesce a dormire, esce senza cappello e va a ispezionare le macine. A volte io di notte mi sveglio e ripeto le coniugazioni secondo la grammatica di Marr.

[Osip Mandel’štam, Viaggio in Armenia, a cura di Serena Vitale, Milano, Adelphi 1988, p. 65]

I confini

venerdì 30 Ottobre 2020

In che luogo si trovano
di solito i briganti?
È là dove convengono i confini.

[W. H. Auden, Grazie, nebbia, traduzione di Alessandro Gallenzi, Milano, Adelphi 2011, p. 49]