Scuola elementare.

Scene dalla vita di Tolstoj

domenica 20 gennaio 2019

A Lev Tolstoj piacevano molto i bambini. Succedeva che gliene portavano cinque unità su una carrozza scoperta, lui li divideva tra gli ospiti. Naturalmente, Herzen ci prendeva sempre male. Delle volte uno coi pidocchi, delle volte uno che morde. Prova, a lamentarti. Prende il bastone, tràc, sulla testa.

[Da Disastri, di Daniil Charms, l’illustrazione è di Aleksej Nikitin (cliccare sull’immagine per ingrandire)]

Davvero

domenica 20 gennaio 2019

Comunque davvero, io bisogna che mi iscrivo a medicina, che, se mi iscrivo a medicina, tra sei o sette anni mi laureo e allora poi ha un senso, la grafia che ho, che non si capisce niente di quello che scrivo.

Scene dalla vita di Lev Tolstoj

sabato 19 gennaio 2019

A Lev Tolstoj piaceva suonare la balalajka (gli piacevano anche i bambini, naturalmente). Ma non era capace. È lì che scrive il romanzo Guerra e pace, e pensa, tra sé e sé: Ten-der-denter-den-ten! Oppure: Bram-pram-dam-daram-pam-pam!

[Da Disastri, di Daniil Charms, l’illustrazione è di Aleksej Nikitin (cliccare sull’immagine per ingrandire)]

Buongiorno

sabato 19 gennaio 2019

Stamattina la frase che guida la mia mattinata è: «Se devi parlare, taci».

Se è vero

sabato 19 gennaio 2019

Diceva Brodskij che «Non sono le circostanze a creare uno scrittore, quanto piuttosto il contrario: uno scrittore, ciò che ha scritto, crea le proprie circostanze».
«Gli scritti di una persona – continuava poi Brodskij – non dipendono dalla sua biografia. È la biografia che deriva dagli scritti».
Qui proviamo a vedere se è vero: clic

Scene dalla vita di Lev Tolstoj

venerdì 18 gennaio 2019

A Lev Tolstoj piacevano molto i bambini, i grandi invece non li poteva sopportare, soprattutto Herzen. Come lo vedeva, gli saltava addosso col bastone, cercava di picchiarlo negli occhi. E quello lì, faceva finta che non se ne accorgeva.
Diceva: – Oh, Tolstoj, oh!.

[Da Disastri, di Daniil Charms, l’illustrazione è di Aleksej Nikitin (cliccare sull’immagine per ingrandire)]

Diario di Casalecchio di Reno

venerdì 18 gennaio 2019

Ho sognato che mi avrebbe intervistato l’arbitro Mazzoleni di Bergamo.

Preferenze

giovedì 17 gennaio 2019

Il treno che da Milano Centrale porta a Bologna Centrale e parte alle 21 e arriva alle 22 è il penultimo treno del giorno, è sempre vuoto, è il mio preferito

Qualcosa a Milano

giovedì 17 gennaio 2019

E poi c’è un’altra cosa che mi colpisce, perché Guerra e pace che potrebbe essere visto come una specie di libro all’opposto del testo scientifico, nell’epilogo fa vedere come la concezione scientifica permei la narrativa di Tolstoj. E l’altra citazione sempre di tre righe dice: «È vero, noi non percepiamo il mo- vimento della terra ma ammettendone l’immobi- lità arriviamo a un assurdo. Ammettendo invece il movimento, che pure non sentiamo, giungiamo a formulare delle leggi». E questo è straordinario! La rinuncia alla percezione immediata in funzione di una ragione maggiore. L’esempio canonico che si fa è se tu guardi di fuori dalla finestra il sole lo vedi sorgere e tramontare, non ci sono santi, cioè, è che quello che ti accade sotto gli occhi. Però, soltanto se rinunci a quello che vedi, in funzione di una ragione, riesci a rendere conto delle leggi giuste che stanno intorno a te.

[Andrea Moro, in Qualcosa numero 3, se ne parla stasera alla libreria Verso, a Milano]

Diario di Casalecchio di Reno

giovedì 17 gennaio 2019

Metto la sveglia e poi, quando suona, mi chiedo Chi è, che mi chiama a quest’ora?