Scuola elementare.

Wi-five

sabato 7 20 Dicembre19

Dopo se vuole usare il wi-five, qui c’è la password, mi han detto alla reception dell’albergo.

Unico al mondo

sabato 7 20 Dicembre19

La mamma era stata, oltre che mia madre, la cugina più vicina della mia parentela. Essa era stata la mia sola vera Fidanzata. Avrei dovuto e voluto essere il Suo custode. Se ho sempre mancato al mio dovere, niente di male per Lei. Il Suo custode fu sempre presente in Lei stessa. C’era del resto Chi L’aspettava. Il papà, morto il 28 giugno 1909, la stava aspettando da 53 anni. Sorridente, dolce, scanzonato, aspettava la Mamma. Intatto nel viso, nel corpo, nella barba, nei capelli (così come risultò all’apertura della cassa, nel cimitero di Modena, la mattina del 10 febbraio 1962, davanti a me e al mio giovane e carissimo cugino Paolo Tardini e al direttore del cimitero) egli si lasciò vedere da me per la prima volta nella mia vita. Non avevo mai avuto un ricordo visivo di lui. Lui, mio padre, aveva 33 anni; e io, suo figlio, cinquantaquattro. Unico al mondo, io credo, ho visto per la prima volta il papà: lui, in età di un mio figlio; io, in età di suo padre!

Antonio Delfini

[Epigrafe di Qualcosa n. 7]

Dodici anni dopo

giovedì 5 20 Dicembre19

Nel 2007 ho scritto una cosa che dice che io, comunque, è una vita, che sono sul punto di rassegnarmi. Ecco, nel 2019, uguale.

Piantagrane

mercoledì 4 20 Dicembre19

Quando ero piccolo pensavo che il “piantagrane” fosse un attrezzo. Una specie di piccola trivella cicciotta e filettata, lunga una ventina di centimetri con una impugnatura verde di forma ovale (non so perché ma io l’impugnatura me la immaginavo verde). La trivella aveva grossomodo la forma e le proporzioni di un cono gelato capovolto, leggermente più grande di un cono gelato però molto più robusta, in metallo, con delle alette filettate e taglienti, con dei puntini tipo quelli che ci sono sulla grattugia del formaggio e con questa impugnatura ovale che riempiva il palmo di una mano come certe maniglie di ottone che ci sono in certe case del centro. Nel mio condominio maniglie ovali, non ne avevamo.
Non riuscivo a immaginare tecnicamente il funzionamento esatto della “piantagrane” ma immaginavo che fosse necessario appoggiarla per terra, fare pressione sull’impugnatura caricandoci bene sopra tutto il peso del corpo e poi lasciarla lavorare. Poi faceva tutto da sola. Se qualcuno mi avesse chiesto se ne avevo mai vista una di trivella piantagrane avrei quasi certamente risposto di sì, che l’avevo vista, tanto ero convinto. Ero sicuro di averne vista una tra gli attrezzi da lavoro di mio nonno. Pianta da pianta, grane da grane. Era chiaro che il piantagrane era una cosa che serviva per piantare qualcos’altro, probabilmente le grane come diceva la parola. Che quelle, sinceramente, non avevo capito bene che cosa fossero.

[Emilio Previtali, da Qualcosa n. 7, esce oggi in libreria]

Una storia

mercoledì 4 20 Dicembre19

Una storia: ero a Milano, son tornato in albergo, ho acceso la televisione, c’erano due giornalisti e uno diceva: «Io sono più intelligente di te», l’altra rispondeva: «No, sono io più intelligente di te». Ho spento. Fine della storia.

A casa

martedì 3 20 Dicembre19

Sul serio, come mi muovo faccio i malestri, io sono una che deve stare a casa.
Anche mia mamma lo diceva sempre, al plurale: “stiamoci a casa”.
E quando dovevo andar da qualche parte, che ormai ero grande non mi poteva più dire di non uscire, mi dava comunque un sacco di raccomandazioni del tipo: “copriti bene, non fare tardi, comportati a modo, ma soprattutto: stai a casa” poi faceva un risolino, ma sotto sotto un po’ lo pensava davvero.

Arrivederci

lunedì 2 20 Dicembre19

Vado a buttarmi, in bicicletta, sotto la pioggia battente. Arrivederci.

Parma Milan

domenica 1 20 Dicembre19

Parma Milan, pre partita (dettaglio)

Un epigrafe

domenica 1 20 Dicembre19

«Se vuoi essere felice, siilo».

Koz’ma Prutkov

[Epigrafe di Che dispiacere, esce il 30 aprile]

Avviso

sabato 30 20 Novembre19

Mercoledì, che ero a Milano, mi è arrivato un avviso di una raccomandata, che la sera, quando sono tornato, ho trovato nella cassetta. Atti giudiziari. Giovedì e venerdì son stato ancora a Milano, bisogna aspettare fino a lunedì. Cos’avrò mai fatto?