Scuola elementare.

Una felpa

venerdì 3 settembre 2010

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magliette

[Fotografie di Simona Toncelli]

Canzoni

venerdì 3 settembre 2010

Un mio amico mi ha raccontato che, qualche giorno fa, in pizzeria, a Oristano, improvvisamente, si è messo a cantare una canzone di Antonello Venditti. Era una canzone, mi ha detto, che aveva vissuto dentro di lui per anni senza che lui lo sapesse ed era uscita così, di botto, in pizzeria, a Oristano. Qualche giorno dopo è partito per Venezia, camminava per l’Arsenale,e, di botto, gli è uscita un’altra canzone di Antonelli Venditti. Ni Ninni Ninni Ni Ninni Ninnì Ninnì Ninnì. Ni Ninni Ninni Ni Ninni Ninni, Ni Ninni, Ninni, Ninnì, Ni Ni Ninì Ninni. Ni Ninni Ninni Ni Ninni Ninnì, Ninnì Ninnì. Ni Ninni, Ninni, Ni Ninni, Ninni, Ninni Ninni, Ni Ninni. Ni Ninni Ninni, carta di giornale. E, dopo quella, ne sono uscite altre, moltissime. Adesso, quando va in macchina, e quando cammina, si mette a cantare Antonello Venditti, ad alta voce, certe canzoni non si possono cantare a bassa voce, dice. E dice che lui non credeva di avere questo tesoro, da anni, nel petto, e invece ce l’aveva.

Una definizione

giovedì 2 settembre 2010

deleuze

Pensiamo alla definizione di solletico data da Spinoza: una gioia locale.

[Gilles Deleuze, Cosa può un corpo, cit., p. 57]

Autarchia

giovedì 2 settembre 2010

trilussa

Appena ch’er Droghiere mise in mostra
«Il Vero Insetticida Nazionale»
la Mosca disse: – Me farà più male,
ma per lo meno è produzione nostra.

(1937)

Acqua e vino. Omini e bestie. Libro muto. Poesie di Trilussa, Milano, Mondadori 1965, p. 30

Un post e un commento

giovedì 2 settembre 2010

Post (di Annusca Campani):
Poi ho saputo che Paolo Nori scrive su Libero: non voglio nemmeno argomentare. Basta così. cancellatelo dale mie citazioni.

Commento (di Catia Manfredi):
beh, da uno che sforna un libro ogni 2 mesi, cosa ti aspettavi?

A Seneghe

mercoledì 1 settembre 2010

Ero a Seneghe, dovevo cominciare un seminario, con i ragazzi del paese, una scuola elementare di scrittura emiliana all’estero per minorenni, avevo appuntamento davanti alla biblioteca alle 9 e mezza con l’organizzatore, Luigi Zoccheddu, alle 9 e 50 non era ancora arrivato, e la biblioteca era chiusa, e mi montava un bel nervoso e, a un certo punto, avevo visto arrivare una macchina guidata da un ragazzo giovane, con la barba, poteva essere lui, e avevo sentito, dentro di me, una specie di dispiacere, che se arrivava, se fosse stato lui, mi sarebbe calato il nervoso che mi faceva stare così bene. Non era lui.

Essenziale all’esercizio del potere

mercoledì 1 settembre 2010

deleuze

Spinoza designa due poli attraverso cui traccia l’ininterrotta partitura delle variazioni dell’affetto: la gioia e la tristezza. Per lui sono le passioni fondamentali. Ogni passione che implichi la diminuzione della potenza di agire verrà denominata “tristezza” e viceversa “gioia”. Vedremo in seguito come queste conclusioni determineranno l’approccio peculiare di Spinoza alla politica e alla morale, in relazione ad un problema cardine: perché chi detiene il potere ha sempre bisogno che le persone siano affette da tristezza? Le passioni tristi sono necessarie, provocare passioni tristi è essenziale all’esercizio del potere. E Spinoza sottolinea nel trattato teologico-politico come ci sia un legame profondo tra il despota e il prete, poiché entrambi hanno bisogno che le persone assoggettate siano tristi. Spinoza non usa “tristezza” in modo vago, ma in un senso molto rigoroso: tristezza è l’affetto che implica una diminuzione della mia potenza di agire.

[Gilles Deleuze, Cosa può un corpo, Lezioni su Spinoza, cit., pp. 48-49]

Cose che si cantavano a Parma

mercoledì 1 settembre 2010

Coca cola è
È la chiave del cesso
L’ho buttata nel fosso
E cagare non posso.

Erofeev

martedì 31 agosto 2010

erofeev

Era una sofferenza tale, che anche guardarla era una cosa crudele.

[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 64]