Tutto

giovedì 26 Agosto 2021

Anja, cara, sono un mostro! Ieri sera alle dieci ho vinto milletrecento franchi netti. Oggi non ho più una copeca. Tutto! Ho perso tutto.

[Fedor Dostoevskij, La febbre del gioco, a cura di Fausto Malcovati, Milano, Marcos y Marcos 2021, p. 53]

1457

lunedì 16 Agosto 2021

mentre si avvicinava al casinò, cominciò a fare dei passi più brevi, in modo che, da casa, fossero esattamente 1457, poiché secondo calcoli precedenti, quello era il numero che gli portava più fortuna e lo faceva sempre vincere – niente di strano, visto che l’ultima cifra era un sette e che la somma di tutte le cifre era diciassette (di nuovo un sette) e il sette aveva qualcosa di speciale, un irriducibile numero primo, divisibile per niente altro che per se stesso e per uno, ed era un numero fortunato non solo se preso singolarmente, ma anche come elemento di numeri a due cifre – 17, 37, 47, 67 – e così via, era veramente un numero speciale e adesso era quasi arrivato ai piedi dei gradini che portavano all’edificio e doveva fare dei passi minuscoli, quasi dei passetti vezzosi, per non superare il 1457!

[Leonid Cypkin, Estate a Baden-Baden, traduzione di Margherita Crepax, Vicenza, Neri Pozza 2021, p. 103]

Succede

mercoledì 28 Luglio 2021

E tutto questo succede, credo, perché la gente si immagina che il cervello si trovi nella testa; no ve’: lo porta il vento dalle parti del Mar Caspio.

[Ristampato Tre matti. Gogol’ Dostoevskij Tolstoj]

Protesto

mercoledì 30 Giugno 2021

«Dostoevskij è morto» aveva detto la cittadina.
«Protesto!» aveva esclamato Korov’ev «Dostoevskij è immortale!»

Michail Bulgakov

[Oggi vado a registrare l’audiolibro di Sanguina ancora. L’incredibile vita di Fëdor M. Dostoevskij]

Sottosuolo

venerdì 21 Maggio 2021

Simone Tempia comincia con Memorie del sottosuolo la sua rubrica su Pannunzio Magazine (grazie!): clic

Un uomo malato

giovedì 13 Maggio 2021

Per il bicentenario di Dostoevskij ho letto, per lo CSAR (Centro Studi sulle Arti della Russia) l’inizio della mia traduzione delle Memorie del sottosuolo: Clic

Molti

lunedì 26 Aprile 2021

Una giornalista Rai mi ha appena detto che la frase dell’uomo del sottosuolo di Dostoevskij «Io son poi da solo, e loro sono tutti», a lei fa venire in mente una frase di Massimo Troisi sui libri: «Io sono uno solo, loro sono molti».

Uno scrittore qualsiasi

venerdì 9 Aprile 2021

Perché Dostoevskij, che era uno studente qualsiasi che nel giugno del 1845 era diventato, d’un tratto, Fëdor Michajlovič Dostoevskij, subito dopo, nel 1846, era tornato ad essere uno scrittore qualsiasi, e tale, probabilmente, sarebbe rimasto se, il 22 dicembre del 1849, non gli fosse successa una cosa stranissima.

[Martedì 13 aprile alle 18 e 30, sul profilo Facebook della libreria Modus vivendi, in anteprima universale: Sanguina ancora (con Fabrizio Piazza)]

Si può dire

martedì 6 Aprile 2021

Si può dire che prima della storia era tutto preistoria.

[Oggi, alle 19, parlo di Augusto Monterroso dentro Sanguina ancora]

Tra 10 minuti

martedì 23 Marzo 2021

«Io sono un uomo malato… Un uomo cattivo, sono. Un brutto uomo, sono io. Credo di esser malato di fegato.»

[Tra 10 minuti leggo il capitolo zero di Sanguina ancora su Instagram]