7 ottobre – Bologna

giovedì 7 Ottobre 2021

Giovedì 7 ottobre,
a Bologna,
alla Libreria Ambasciatori,
in via degli Orefici 19,
alle 18,
parlo con Alberto Rollo
del suo romanzo
Il miglior tempo
(Einaudi)

I nomi delle strade

sabato 1 Maggio 2021

I nomi delle strade

Le strade sono
tutte di Mazzini, di Garibaldi,
son dei papi,
di quelli che scrivono,
che danno degli ordini, che fanno la guerra.
E mai che ti capiti di vedere
via di uno che faceva i berretti
via di uno che stava sotto un ciliegio
via di uno che non ha fatto niente
perché andava a spasso
sopra una cavalla.
E pensare che il mondo
è fatto di gente come me
che mangia il radicchio
alla finestra
contenta di stare, d’estate,
a piedi nudi.

[Nino Pedretti, Al vòusi, Torino, Einaudi 2017, p. 19]

I partigiani

domenica 25 Aprile 2021


I partigiani

Non è per via della gloria, che siamo andati in montagna, a far la guerra. Di guerra eravam stanchi, di patria anche. Avevamo bisogno di dire: lasciateci le mani libere, i piedi, gli occhi, le orecchie; lasciateci dormire nel fienile, con una ragazza. Per questo abbiam sparato, ci siamo fatti impiccare, siamo andati al macello col cuore che piangeva, con le labbra tremanti. Ma anche così sapevamo che di fronte a un boia di fascista noi eravam persone, e loro marionette. E adesso che siam morti non rompeteci i coglioni con le cerimonie, pensate piuttosto ai vivi, che non debbano perdere anche loro la giovinezza.

[Nino Pedretti, Al vòusi e atre poesie in dialetto romagnolo, Torino, Einaudi 2007, pp. 17-18, la poesia si intitola I partigièn]

Ripellino

lunedì 14 Dicembre 2020

Sono uno zolfanello, ardo di botto,
in un prestissimo consumo il mio dappoco.
Che brillìo, che impostura, che giuoco,
ma quanta fatica, mio Signore, c’è sotto.

[Angelo Maria Ripellino, Notizie dal diluvio Sinfonietta Lo splendido violino verde, Torino, Einaudi 2007, p. 224]

Erano in due

lunedì 26 Ottobre 2020

Non attribuiamo i guai di Roma agli eccessi di popolazione. Quando i romani erano solo due, uno uccise l’altro.

Giulio Andreotti

[Epigrafe a Nicola Lagioia, La città dei vivi, Torino, Einaudi 2020]

Egoista

giovedì 10 Settembre 2020

Ma se decido di decidere che la mia vita ha un senso diverso, meno egoista, meno solitario, il motivo per questa decisione non sarà il mio desiderio di essere meno solo, e cioè di soffrire meno, nel complesso? Può la decisione di essere meno egoista essere mai altro che una decisione egoista?

[David Foster Wallace, Il Dostoevskij di Joseph Frank, in Considera l’aragosta, traduzione di Adelaide Cioni e Matteo Colombo, Torino, Einaudi 2014, p. 292]

I nomi delle strade

venerdì 1 Maggio 2020

Le strade sono
tutte di Mazzini, di Garibaldi,
son dei papi,
di quelli che scrivono,
che dan dei comandi, che fan la guerra.
E mai che ti capiti di vedere
via di uno che faceva i berretti
via di uno che stava sotto un ciliegio
via di uno che non ha fatto niente
perché andava a spasso
sopra una cavalla.
E pensare che il mondo
è fatto di gente come me
che mangia il radicchio
alla finestra
contenta di stare, d’estate,
a piedi nudi.

[Nino Pedretti, Al vòusi, Torino, Einaudi 2017, p. 19]

Diffuso e corrente

mercoledì 15 Aprile 2020

E stamattina mi è venuto in mente un libro; l’ho preso, l’ho aperto, finiva così: «In ogni stato, uno scetticismo diffuso e corrente sulle norme imposte dal potere è la condizione della libertà».

[Harold J. Laski cit. in Stanley Milgram, Obbedienza all’autorità, tr. Roberto Ballabeni, Torino, Einaudi 2003, p. 178]

Tutto come in Italia

venerdì 6 Marzo 2020

TUTTO COME IN ITALIA. Leggete la corrispondenza dei lavoratori italiani che prestano servizio in Germania. In generale, questi vostri camerati vi diranno che, qualunque sia la loro zona d’impiego, conservano perfetta l’impressione di essere ancora in Italia. QUESTI SONO I FATTI, A VOI LA DECISIONE.

[Il Resto del Carlino del primo dicembre 1944, citato in Carlo Lucarelli, L’inverno più nero, Torino, Einaudi 2020, p. 7]

Bisogno

mercoledì 1 Gennaio 2020

Non ditemi che il mondo è brutto,
malato, ridotto in merda,
il mondo ha bisogno di esser bello,
anche se ti urla il cuore,
anche se ti strappano le dita.

[Nino Pedretti, Al vòuşi e altre poesie in dialetto romagnolo, Torino, Einaudi 2007, p. 113]