2 agosto – Instagram

lunedì 2 Agosto 2021

Lunedì 2 agosto,
alle 19,
sul mio profilo Instagram,
Storia del capitano Kopejkin,
da Anime morte,
di Nikolaj Gogol’

E chi è, questo capitano Kopejkin?

venerdì 30 Luglio 2021

Lunedì 2 agosto, alle 19, sul mio profilo Instagram, Storia del capitano Kopejkin, da Anime morte, di Nikolaj Gogol’.

Succede

mercoledì 28 Luglio 2021

E tutto questo succede, credo, perché la gente si immagina che il cervello si trovi nella testa; no ve’: lo porta il vento dalle parti del Mar Caspio.

[Ristampato Tre matti. Gogol’ Dostoevskij Tolstoj]

Ve’

domenica 18 Luglio 2021

«Ve’. guarda che ruota»

L’inizio di Anime morte su Instagram.

clic

18 luglio – Instagram

domenica 18 Luglio 2021

Domenica 18 luglio,
alle 19,
sul mio profilo instagram,
leggo una pagina da
Anime morte
di Nikkolaj Gogol’

Nemmeno brutto d’aspetto

venerdì 16 Luglio 2021

Domenica 18 luglio, alle 19, sul mio profilo instagram, leggo una pagina da Anime morte di Gogol’.

Non assomigliano agli artisti italiani

sabato 26 Giugno 2021

«Uno strano fenomeno, non è vero? Un artista pietroburghese! Un artista nella terra delle nevi, un artista nel paese dei Finni, dove tutto è umido, piatto, uguale, gri-
gio, nebbioso. Questi artisti non assomigliano affatto agli artisti italiani, fieri e ardenti come l’Italia e il suo cielo; al contrario, si tratta per la maggior parte di gente buona e mite, timida, indolente».

[Garzanti ha pubblicato una nuova edizione della Prospettiva Nevskij, traduzione di Pietro Zveteremich, introduzione mia]

Anime morte

mercoledì 3 Marzo 2021
  • Ma i comuni mortali, davvero è difficile capire come son fatti, i comuni mortali: per quanto sia banale una notizia, basta che sia una notizia, loro senz’altro la affibbiano a un altro comune mortale, anche magari solo per dire: “Guardate che balle, che mettono in giro”. E l’altro comune mortale, con piacere porge l’orecchio, benché poi dica egli stesso “Sì, questa è una volgare menzogna, che non merita che le si presti nessuna attenzione”, dopo di che parte subito a cercare un terzo comune mortale al fine, dopo avergliela raccontata, di potere esclamare con lui, con nobile indignazione: “Che volgare menzogna!”. E la cosa farà senza dubbio il giro di tutta la città e tutti i comuni mortali, per quanti ce ne sono, ne parleranno senza dubbio a sazietà, e poi riconosceranno che la cosa non merita attenzione /…/

    [Rinnoviamo con Feltrinelli il contratto per la traduzione di Anime morte di Gogol’ (immagine di Konstantin Grišin)]

  • Un paletot

    lunedì 7 Dicembre 2020

    In lettere dei condannati a morte della resistenza ce n’è una di Bianchetti Giuseppe, operaio trentaquattrenne di Montescheno, in provincia di Novara, che fa così:

    Caro Fratello Giovanni, scusa se dopo tutto il sacrificio che tu hai fatto per me mi permetto ancora di inviarti questa mia lettera. Non posso nasconderti che fra mezz’ora sarò fucilato; però ti raccomando le mie bambine di dar loro il migliore aiuto possibile. Come tu sai che siamo cresciuti senza padre e così volle il destino anche per le mie bambine.
    T’auguro a te e a tua famiglia ogni bene, accetta questo mio ultimo saluto da tuo fratello
    Giuseppe

    C’è un poscritto:

    Di una cosa ancora ti disturbo: di venire a Novara a prendere il mio paletot e ciò che resta. Ciau tuo fratello.

    Nel saggio su Leskov, Benjamin dice che, quando si sta per morire, l’indimenticabile affiora d’un tratto nelle espressioni e negli sguardi del morente e conferisce a tutto ciò che lo riguarda l’autorità che anche l’ultimo degli uomini possiede, morendo, per i vivi che lo circondano. Questa autorità, scrive Benjamin, è all’origine del narrato, e quest’autorità, credo, fa sì che il paletot di Bianchetti Giuseppe sia memorabile come quello di Akakij Akakevič e come la vestaglia di Oblomov.

    Che si capisca

    venerdì 4 Settembre 2020

    Ho appena scritto (in una cosa che sto scrivendo) che Gogol’, non che fosse matto, ma non aveva mica tutti i suoi a casa, come dicono a Parma. Spero si capisca.