Esattamente

sabato 23 Maggio 2020

Uno aveva visto arrivare un poliziotto, si era spaventato, poi il poliziotto aveva chiesto:
Lei si è degnato di smarrire il proprio naso?
Esattamente.
E’ stato trovato.

[Nikolaj Gogol’, dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Talmente colpito

mercoledì 13 Maggio 2020

Uno di Pietroburgo aveva passato la mattina a leggere sui giornali le vicende della successione del trono spagnolo. Era rimasto talmente colpito che il trono fosse vacante che non era riuscito a fare niente tutto il giorno.

[Nikolaj Gogol’, dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Un odore

lunedì 20 Aprile 2020

Uno faceva sempre odore di locale abitato.

[Nikolaj Gogol’, dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Come mosche

venerdì 17 Aprile 2020

Un altro diceva che, da quando aveva preso lui la direzione, i malati guarivano tutti come mosche, che non facevano a tempo a mettere piede in ospedale che erano già sani.

[Nikolaj Gogol’, dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

A volte

venerdì 10 Aprile 2020

Una era una signora piacevole da tutti i punti di vista. Amava le poesie e a volte disponeva la testa in modo sognante.
Un’altra era una signora semplicemente piacevole. Non era tanto poliedrica, di carattere.

[Nikolaj Gogol’, Anime morte, dal Rep. dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Per curare il mal di gola

giovedì 19 Marzo 2020

Uno, per riprendersi da raffreddore e mal di gola, aveva un rimedio a suo dire infallibile: faceva dei gargarismi con latte e fichi e si legava al collo un portaspilli con camomilla e canfora.

[Nikolaj Gogol’, Anime morte, dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Un poliziotto

martedì 28 Gennaio 2020

Uno aveva visto arrivare un poliziotto, si era spaventato, poi il poliziotto aveva chiesto:
Lei si è sdegnato di smarrire il proprio naso?
Esattamente.
E’ stato trovato.

[Dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Cosa c’è?

giovedì 23 Gennaio 2020

Uno era un terrorista prigioniero nella fortezza di Pietro e Paolo. Tutta la prigione ne attendeva la condanna a morte.
D’un tratto dalla sua cella una risata ampia, fragorosa. Una risata di pancia.
Una risata prima dell’impiccagione è più spaventosa dei singhiozzi.
Qualcuno aveva dato l’allarme: sembrava che la pazzia avesse preceduto la morte.
E alla domanda: “Cosa c’è?” Aveva risposto:” Sto leggendo Gogol, La notte prima di Natale. Dove si parla del fabbro Vakula. Da morir dal ridere…”

[Dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione, questo matto è di Nicoletta Bianconi]

Cosa dite?

venerdì 1 Novembre 2019

Una sera di luglio del 1845, Dostoevskij, che ha 23 anni, va a trovare un suo amico e si mettono a leggere Gogol’ e lo leggono fino alle 4 del mattino.
«Allora succedeva così, tra i giovani: si riunivano in due, tre e: “Se leggessimo Gogol’, signori?”, e si sedevano e leggevano», ricorda Dostoevskij.
Come se dei ragazzi italiani, ventitreenni, si trovassero e si dicessero, «E se leggessimo Foscolo, cosa dite?».
E tirassero fuori I sepolcri e facessero mattino a leggere e rileggere I sepolcri.

Al mattino

mercoledì 18 Settembre 2019

C’è una maledizione che Čub, uno dei protagonisti del racconto di Gogol’ La notte prima di Natale (1831) lancia al suo peggior nemico: «Che ti possa mancare la vodka quando ti svegli al mattino». Cioè: che tu non possa opochmelit’sja.

[I russi sono matti, stasera, a Bologna]