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Scrittura emiliana.

Persuasione

lunedì 20 febbraio 2017

Al supermercato dove vado io l’altro giorno vendevano una carta igienica «Pulito completo», c’era scritto, sulla confezione «Numero uno in assorbenza», c’era scritto, «Ora 35 % più spessa per un pulito migliore». L’ho comprata.

Ma perché

sabato 11 febbraio 2017

Comunque è incredibile, quando uno sta male, e prende una medicina, e poi dopo sta meglio. Le cose che funzionano, perché funzionano?, non dovrebbero funzionare. Se non funzionassero, sarebbe normale, invece se funzionano, è una cosa incredibile.

Così, non troppo grande

venerdì 27 gennaio 2017

Sei città

Del posto dove sono nato. Che è una città così, non troppo grande, che a me, lo so che non è bello dirlo, piace tanto. Adesso non ci abito, ci vado poco.
Lì, a certe ore, c’è una luce, in strada, che se hai un umore che i pensieri ti permetton di guardare, ti sembra di nuotare, nella luce.
Lì, quando sei un bambino, che son le due del pomeriggio, che esci dal portone, dall’androne buio del condominio dove abitano i tuoi genitori, e apri il portone e entri nella luce, che è tempo – dalle due del pomeriggio fino a sera – e spazio – da via Montebello in qua, tutto il quartiere – lì, tutti i giorni la promessa è così grande che ti vien da piangere, a pensarci.

[Da Sei città, esce tra qualche mese per Marcos y Marcos, illustrazioni di Timofej Kostin]

Abitudini

martedì 10 gennaio 2017

Dopo poi ero lì in bicicletta, al semaforo di via Ugo Bassi, avevo appena comprato un paio di occhiali, a me piace moltissimo comprare gli occhiali, dovevo andare in via Colombi al poliambulatorio Reno, ero lì che pensavo che io, a me non mi dava fastidio, essere vecchio, forse per via che ero stato vecchio anche da giovane ero abituato.

[Da Fare pochissimo, in preparazione]

Avviso

martedì 10 gennaio 2017

Stamattina, alle 11 e 40, cioè tra 40 minuti, sono su Radio popolare a parlare di Undici treni, che esce dopodomani.

Un film bellissimo

domenica 25 dicembre 2016

clic

Stasera

domenica 18 dicembre 2016

Repertorio dei matti della città di Roma

Uno, stanco di abitare in una strada che non aveva un nome, un giorno, sotto casa sua ci aveva piantato un cartello. C’era scritto “Via Meglio di Niente”.

[Stasera, a Roma, allo scup, in via della stazione Tuscolana, 82, dentro una cosa che si chiama
Leggo per legittima difesa, alle 19, Repertori dei matti della città di Bologna, Milano, Torino, Roma, Cagliari, Parma, Livorno e Repertorio dei pazzi della città di Andria con particolare attenzione al Repertorio dei matti della città di Roma]

Domani

martedì 22 novembre 2016

Matti Andria

Uno faceva lo speaker alla radio e per sopperire alla mancanza di mezzi tecnici faceva da solo l’effetto eco delle parole che diceva. Ad esempio quando apriva la trasmissione e diceva “Buonasera amici della notte, benvenuti a questa nuova puntata di musica italiana” allungava per un tempo indefinito, mai uguale, l’ultima sillaba all’incirca delle parole e quindi diceva “Buonasera-era-era, amici-ici-ici, della-ella-ella, notte-otte-otte” e così via. Il tutto a sua completa discrezione, poteva infatti capitare che l’eco si potesse ascoltare solo su alcune parole e quindi “Ciao-ao-ao, Paolo-olo-olo, grazie per aver chiamato in trasmissione, quale-ale-ale, canzone-one-one, preferisci ascoltare?”. Capitava che qualcuno del pubblico chiamasse in trasmissione e alla sua domanda “Ciao-ao-ao come ti chiami-ami-ami?”, quello rispondeva “Sei un coglione-one-one”. A quel punto, senza l’effetto eco, si scusava con il pubblico dicendo che nell’ultimo periodo c’erano un sacco di interferenze sulla frequenza.

[Domani sera, a Bologna, all’atelier Sì, clic c’è l’incontro del Repertorio dei matti della città di Bologna con il repertorio dei pazzi della città di Andria, ingresso libero e aperto a tutti]

Il grande Magazzi

sabato 5 novembre 2016

il grande magazzi

Clic
[dal Festival sonoro della letteratura 2015]

Descrivi in cinque righe la letteratura popolare

martedì 1 novembre 2016

Erano anni che ormai la crisi durava, ma quella sera era decisa a troncare , così non si poteva continuare.
Anche quella sera Popolare era uscito con gli amici, o almeno così sosteneva, e Letteratura in casa ad aspettarlo come sempre. La macchina si fermò qualche minuto dopo la mezzanotte davanti alla loro abitazione comprata con mille sacrifici molti anni prima quando Letteratura e Popolare avevano un progetto di vita assieme. I primi dissapori iniziarono quando Popolare si mise a frequentare quello che lui diceva essere il nuovo che avanzava. Quello che Letteratura non sopportava non erano queste nuove compagnie era l’ansia di Popolare di piacere a tutti i costi e con più’ piaceva, più Popolare si allontanava da Letteratura.
Popolare usci dal suo suv e si incamminò nel vialetto che lo conduceva alla loro casa. Capi subito come stavano le cose quando vide le tre valige sul pianerottolo.
Non entrò neanche per chiedere spiegazioni carico’ le tre valige sulla macchina e parti sgommando.
Letteratura dietro al vetro della cucina non riuscì neanche a piangere.
Non si videro mai più.

[Compito della Scuola media inferiore sulla letteratura popolare, svolgimento di Daniele Marchi]