Scrittura emiliana.

Oneghin
La lettura di Ermanno Cavazzoni dell’Eugenio Oneghin di Puškin, nella traduzione di Ettore Lo Gatto, fatta al circolo dei lettori di Torino il 5 febbraio del 2013 dentro la rassegna Gli inabbracciabili: Clic.


Edizione economica
[ho visto ieri sera che è uscita l'edizione economica di Švejk, rimetto qui un pezzetto che avevo scritto alla fine del 2010, quando il libro era uscito nei Milleni]
La prima volta che ho letto Le vicende del bravo soldato Švejk ero in transiberiana, da Mosca andavo a Vladivostok, sette giorni di treno, avevo preso con me i due volumetti dell’edizione dell’universale economica Feltrinelli che era l’unica in commercio allora (era il 2002), 846 pagine tradotte in parte da Renato Poggioli in parte da Bruno Meriggi e, non è che sul treno ci fosse tanto da fare, avrei voluto che il romanzo durasse di più, anche il doppio, a un certo punto avevo pensato di rileggerlo, poi avevo fatto conoscenza con qualcuno dei miei compagni di viaggio e avevo cominciato a perdere una serie considerevole di partite a scacchi, e a rifiutare una serie considerevole di offerte d’affari (nel campo della moda e della ristorazione, prevalentemente) e a vuotare una serie considerevole di bicchierini di vodka, anche se non bevo, ma in Russia in generale, e in trasiberiana in particolare, per non bere ci vuole una motivazione più seria del fatto di essere astemi, mi sembra, perlomeno a me succede così. Continua a leggere »

La morte
Qui (clic) si trova la registrazione della lettura musicata della Morte di Ivan Il’ič di Tolstoj che abbiamo fatto, con Carlo Boccadoro, a Torino, al circolo dei lettori, alla fine di gennaio, dentro una rassegna che si chiamava Gli inabbracciabili.

Tre errori
Ho fatto tre errori ortografici nella sola trascrizione di questo cognome: Szulewicz invece di Schulevitz.
[Georges Perec, W ou le souvenir d'enfance, Paris, Denoël 1975, p. 55]

Indubbiamente
Per quanto sia difficile dire le cose indubbiamente, mi sento di dire che, indubbiamente, la maggior parte delle volte, un foglio senza scritto niente è meglio di un foglio con su scritto qualche cosa, secondo me.

Il dibattito per le primarie del Partito Democratico
[da Volo in diretta di ieri]

Il paletot
Il paletot (discorso fantascientifico sulla lingua italiana) nella versione veneziana (art night del 23 giugno 2012, nel cortile di Ca’ Foscari) dovrebbe essere qua: clic.






