Scrittura emiliana.

Uguale

sabato 29 Giugno 2019

Stasera, a tornare a casa in treno, ero come uno di quei giapponesi che si addormentano, la sera, sulla metropolitana di Tokyo, solo che non c’era la metropolitana, non ero a Tokyo, e non son neanche giapponese.

Una voce

sabato 22 Giugno 2019

Sono trent’anni che, tutte le mattine, io ho a che fare con una voce che mi dice Ma cosa credi fare, che sei solo una merda? Quella voce lì, secondo me, è il mio migliore amico. Adesso quasi quasi gli do un nome. Potrei chiamarla Gaspare. Ecco.

Due minuti e mezzo di fascisti

mercoledì 8 Maggio 2019

Sette anni fa: Clic

Ooooo

lunedì 29 Aprile 2019

Il viaggio in Russia che si è chiamato Gogol’ Maps è finito con questa canzone qua: Clic

Specialità

venerdì 19 Aprile 2019

Sul volo Milano San Pietroburgo che abbiamo preso oggi, era disponibile, a due euro, il cappuccino di Torino (con vero cioccolato fondente). E io ho pensato ‘Ah, il cappuccino di Torino’.

Perché?

giovedì 21 Febbraio 2019

Di testimonianze della mia scarsa intelligenza, ce ne sono tutti i giorni e sono cose che, per un qualche motivo, mi confortano.
Io, per esempio, non ho la televisione, non la guardo da anni, eppure quando mi dicono che la trasmissione di Adriano Celentano, Adrian, è andata malissimo, che l’hanno chiusa prima del tempo, mi vien da pensare Se me lo chiedevano a me glielo dicevo prima che la aprissero, che sarebbe andata male, e che l’avrebbero poi chiusa prima del tempo. Risparmiavano un bel po’ di soldi, se me lo chiedevano a me.
Che, va bene tutto, ma: perché avrebbero dovuto chiederlo a me?

Il vostro formaggio

martedì 5 Febbraio 2019

«Sissignore. Comandate il vostro formaggio?»
«Ma sì, del parmigiano.»

[Lev Tolstoj, Anna Karenina, traduzione di Sergio Zveteremich, Milano, Garzanti 1981 (7), p. 39]

25 gennaio – Bologna

martedì 15 Gennaio 2019

Venerdì 25 gennaio,
a Bologna,
all’Officina Margherita,
in via Santa Margherita, 14,
alle 19,
presentazione dei corsi di quest’anno
(Scuola elementare di scrittura emiliana,
Scuola media inferiore di Anna Karenina)

Se fossi andato a letto presto

venerdì 4 Gennaio 2019

Pagai all’agente immobiliare un mese d’anticipo e lui ci disse che sperava che ci trovassimo bene a Milligan Street e che un tempo lui stesso aveva abitato in quella zona. Lasciò intendere che in futuro sarei riuscito a trovare qualcosa di migliore, se mi fossi dato da fare e fossi andato a letto presto e avessi annaffiato le mie piante a dovere. Mi diede il suo biglietto da visita. Era il secondo che mi dava, e sono sicuro che si fosse dimenticato di avermene già dato uno. Agenti immobiliari e assicuratori sembrano sempre avere le tasche piene di un numero illimitato di biglietti da visita e c’è qualcosa nel modo in cui te li porgono che ti spinge ad accettarli, che tu lo voglia o meno. Quando se ne fu andato, entrai in casa con Virginia e gettai quei bigliettini nel caminetto.

[Elliot Chaze, Il mio angelo ha le ali nere, traduzione di Nicola Manuppelli, Fidenza, Mattioli 1885 2015, p. 69]

Cosa fa la prosa

sabato 15 Dicembre 2018

Tutto andava, è il caso di dire, per verso, tutt’altro che per traverso, al D’Annunzio sontuosamente, tra donne e levrieri, esiliato ad Arcachon. Cantava, cantava: cantava “il selvaggio anelito, la gota che gronda, il lungo sforzo a testa bassa, i polsi tra le razze della rota, le spalle che sollevano la cassa e la massa nemica, il suolo raso, l’urlo roco delle strozze riarse ad ogni schiera abbattuta, l’allegro ardor del gioco; o Ameglio, e il ferro freddo…” (sono, si capisce, versi: ma li trascrivo come prosa per vieppiù restituirli all’insensatezza e all’atrocità, poiché la prosa non perdona).

[Leonardo Sciascia, 1912+1, in Opere 1984-1989, Milano, Bompiani 2004, p. 265]