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Scrittura emiliana.

I matti di questa settimana

sabato 27 maggio 2017

Per sentirli: Clic.

I matti del giorno della scorsa settimana

lunedì 22 maggio 2017

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Nel cinema

lunedì 8 maggio 2017

Guardi, nel cinema, come in ogni altra arte, per creare un effetto di rumore bisogna che prima ci sia silenzio. Per creare un effetto di sorpresa bisogna che prima tutto sia scontato. Bisogna creare un tempio che poi verrà distrutto. Come dice il Vangelo: «Io posso costruire e poi distruggere». Ma costruire la parola e poi distruggerla – questo possono farlo anche gli scrivani, mentre comprendere e riempire di senso il destino della creazione e della distruzione, questo può farlo solo l’artista. Pensiamo a Tolstoj: ci descrive dapprima una donna tranquilla e serena, Anna Karenina, un giovane e tranquillo ufficiale soddisfatto di sé, e poi fa crollare tutto, distrugge la sua costruzione, e nella distruzione scorge e rappresenta i meccanismi umani.

[Viktor Šklovskij, Testimone di un’epoca. Conversazioni con Serena Vitale, Roma, Editori Riuniti 1979, pp. 92]

I matti del giorno di questa settimana

sabato 6 maggio 2017

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Non sapere una cosa del genere

giovedì 4 maggio 2017

– Dica, per cortesia, – aveva detto Ivàn Ivànyč a un vecchietto che era seduto davanti a un negozio: – dov’è qui, la casa di Anastàs’ja Petróvna Toskunóvaja.
– Non ce n’è, di Toskunóvye, qua. – aveva detto il vecchio dopo averci pensato. – Timošénko, forse?
– No, Toskunóvaja…
– Scusi, di Toskunóvye, non ce n’è.
Ivàn Ivànyč aveva alzato le spalle e si era avviato per andare oltre.
– Ma cosa cerca a fare? – gli aveva gridato dietro il vecchietto. – Se dico che non c’è, vuol dire che non c’è.
– Ascolta, cara, – aveva detto Ivàn Ivànyč a una vecchia che a un angolo della strada, a una bancarella, vendeva dei semi di girasole e delle pere, – dov’è qui la casa di Nastàs’ja Petróvna Toskunóvaja?
La vecchia l’aveva guardato stupita e era scoppiata a ridere.
– Adesso va a finire che Nastàs’ja Petróvna sta a casa sua? – aveva chiesto. – Signore benedetto, son già otto anni, che ha sposato sua figlia e ha lasciato la casa a suo genero. Adesso lì ci abita suo genero.
E i suoi occhi dicevano: «Ma voi, coglioni, come fate a non sapere una cosa del genere?».
– E adesso lei dove abita? – aveva chiesto Ivàn Ivànyč.
– Signore benedetto! – si era stupita la vecchia, e aveva battuto le mani tra di loro. – In un appartamento in affitto, abita, ma da tanto tempo. Son già otto anni, che ha lasciato al casa a suo genero! Eh!
Probabilmente si aspettava che anche Ivàn Ivànyč si stupisse e esclamasse «Ma è incredibile!», invece lui, molto calmo, aveva chiesto:
– E dov’è il suo appartamento?
La commerciante si era rimboccata le maniche e, indicando con la mano, si era messo a gridare con una voce sottile e acuta:
– Andate sempre dritto, dritto, dritto… Quando trovate una casetta rossiccia, allora sulla sinistra c’è un vicoletto. Allora voi prendete quel vicoletto e andato al terzo portone sulla destra…

[Anton Čechov, La steppa, capitolo 8]

Non mi ricordavo niente

lunedì 1 maggio 2017

Dopo, stasera, sono andato a vedere I guardiani della galassia 2, con la Battaglia e Togliatti, e quando siamo arrivati davanti al cinema, ho visto il cartellone, m’è venuto un dubbio, «Maaaa – gli ho chiesto a Togliatti e alla Battaglia – l’avete visto, voi, I guardiani della galassia 1?». «Sì», mi hanno detto loro. «E io, c’ero anch’io?», gli ho chiesto. «Sì», mi hanno detto loro. «Aaah», gli ho detto io.

Repertorio dei matti della città di Reggio Emilia

sabato 29 aprile 2017

[Esce il diciotto di maggio, cliccare sull’immagine per ingrandire]

I matti del giorno di questa settimana

venerdì 28 aprile 2017

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Ieri sera

venerdì 28 aprile 2017

Ieri sera, alla fermata dell’autobus, pioveva così tanto, si sentiva odore di cemento, e quando l’ho sentito ho pensato Adesso vado a casa lo scrivo. Poi mi sono dimenticato l’ho scritto stamattina. Buongiorno.

I matti del giorno di questa settimana

venerdì 21 aprile 2017

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