Pubblici discorsi

16 settembre – Bologna

Mercoledì 16 settembre
alla libreria Ambasciatori di Bologna,
alle 18,
con Sophia Simo
presentiamo
La vita è orribile e meravigliosa,
di Anton Čechov

Pubblici discorsi

17 settembre – Milano

Giovedì 17 settembre,
a Milano,
alle 19,
alla libreria verso,
con Veronica Galli
e Alberto Rollo
presentiamo
Una casa da svuotare.

Pubblici discorsi

19 settembre – Parma

Sabato 19 settembre,
a Parma,
in piazza Garibaldi,
alle 20 e 45,
sono al Festival di Open
con Sara Menafra.

Pubblici discorsi

23 settembre – Milano

Mercoledì 23 settembre
a Milano,
alle 18 e 30,
alla libreria il Trittico,
in via San Vittore, 3,
con Sophia Simo
presentiamo
La vita è orribile e meravigliosa,
di Anton Čechov

Pubblici discorsi

26 settembre – Roma

Sabato 26 settembre,
a Roma,
al teatro Ambra Jovinelli,
alle 21,
racconto Il maestro e Margherita
di Michail Bulgakov.

  • Vecchi discorsi

  • Vecchi seminari

    Scuola elementare

    Una presentazione

    giovedì 17 Settembre 2026

    Il 3 settembre sono andato a Mosca per partecipare, il 4 settembre, al congresso annuale dei traduttori dal russo dell’Institut Perdevoda. Sono arrivato all’aeroporto da Belgrado e, sul mio stesso volo, c’era una traduttrice serba che, sul taxi, mi ha chiesto Lei viene dall’Italia? Sì, le ho detto io. Ma da voi i libri russi sono proibiti, mi ha detto. No, le ho detto io. Allora cosa dicono i nostri giornali? mi ha chiesto lei. Non lo so, le ho detto io. So che noi i libri russi li leggiamo e, per il momento, nessuno ce lo vieta.

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    Scuola elementare

    Dal 15 settembre al 14 settembre

    mercoledì 16 Settembre 2026

    Ho cominciato a scrivere il 15 settembre 1996, trenta anni fa.
    Questo, in foto, è il primo romanzo che ho scritto e, per fortuna, non è mai stato pubblicato.
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    Scuola elementare

    Fare finta

    mercoledì 16 Settembre 2026

    Ci sono delle volte che io fatto finta, di essere un coglione, e è una cosa che credo di saper fare abbastanza bene.
    Per esempio quando mi avevano assunto per scrivere i dialoghi di un film, che era un lavoro che mi piaceva perché mi dicevan sempre che ero bravissimo, la produttrice e la sua collaboratrice.

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    Scuola elementare

    Della Russia

    martedì 15 Settembre 2026

    Domani, con Sophia Simo, parliamo, alla libreria Ambasciatori, a Bologna, di La vita è orribile e meravigliosa, di Anton Čechov, e a me, oggi, mi è tornato in mente questo articolo di sette anni fa che parla, sembrerà strano, della Russia.

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    Scrittura emiliana

    Il sogno di un uomo ridicolo

    martedì 15 Settembre 2026


    Il sogno di un uomo ridicolo è un racconto che Dostoevskij ha pubblicato sul numero di aprile del 1877 della rivista Diario
    di uno scrittore, che era una rivista mensile scritta e pubblicata da Dostoevskij.
    La traduzione l’ho fatta io sul testo della Sobranie sočinenij v 15 tomach (Raccolta delle opere in 15 volumi), Leningrad, Nauka 1988-1996, volume 14, pp. 120-138 e l’ho registrata qui per Stare male (l’immagine è di Dar’ja Kalinina).
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    Scuola elementare

    Excusatio

    martedì 15 Settembre 2026

    Io, Britschgi e El Bilal Touré, mi scuso con Britschgi e con El Bilal Touré per quel che gli ho detto. Mi è scappato.

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    Scuola elementare

    Ridicolo

    lunedì 14 Settembre 2026

    Sono un uomo ridicolo. Adesso dicono che sono matto. Sarebbe anche una promozione, magari, se non fosse che per loro son rimasto ridicolo come prima. Ma adesso ormai non mi arrabbio più, adesso voglio bene a tutti, e anche quando ridono di me, gli voglio più bene ancora. Riderei anch’io con loro, non di me, ma per via che gli voglio bene, se non fosse che mi vien su una tristezza, a guardarli. E la tristezza dipende dal fatto che loro non sanno la verità, e invece io la so, la verità. Come è dura, essere l’unico che sa la verità! Ma loro questo non lo capiscono. No, non lo capiscono.

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    Scuola elementare

    Pensare

    domenica 13 Settembre 2026

    Daniil Charms ha scritto una volta, «Voglio che le parole che scrivo siano come pietre, che se le butti contro la finestra si spacca la finestra». Ecco, quella frase lì, Balbo, t’è pasé l’Altantic mo miga la Pärma, ha un discreto valore contundente, secondo me.

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    Scuola elementare

    Settembre

    sabato 12 Settembre 2026

    Sabato 12 settembre, alla Versiliana, alle19, sono alla festa del Fatto quotidiano, e leggo un discorso di un’ora (circa) sulla responsabilità.
    Mercoledì 16 settembre alla libreria Ambasciatori di Bologna, alle 18, con Sophia Simo presentiamo La vita è orribile e meravigliosa, di Anton Čechov
    Giovedì 17 settembre, a Milano, alle 19, alla libreria verso, con Veronica Galli e Alberto Rollo presentiamo Una casa da svuotare.
    Sabato 19 settembre, a Parma, in piazza Garibaldi, alle 20 e 45, sono al Festival di Open con Sara Menafra.
    Mercoledì 23 settembre a Milano, alle 18 e 30, alla libreria il Trittico, in via San Vittore, 3, con Sophia Simo presentiamo La vita è orribile e meravigliosa, di Anton Čechov
    Sabato 26 settembre, a Roma, al teatro Ambra Jovinelli, alle 21, racconto Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov.

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    Responsable de rien

    venerdì 11 Settembre 2026

    E mi viene in mente anche Bartolomeo Vanzetti, un italiano giustiziato, negli Stati Uniti, insieme al suo compagno Nicola Sacco, il 23 agosto del 1927 a mezzanotte e diciannove minuti, sulla sedia elettrica, perché accusato di aver ucciso un contabile, nel corso di una rapina, nonostante le prove della sua innocenza, tra le quali la confessione dell’autore della rapina, Celestino Madeiros, e mi vengono in mente le ultime parole che ha detto, Vanzetti, ai giudici delle contea di Norfolk, il 9 aprile del 1927, dopo che gli era stata notificata la condanna a morte, inflitta da una giuria presieduta da un giudice, che si chiama Webster Thayer, che aveva detto di Vanzetti e di Sacco che erano due anarchici bastardi, mi viene in mente Vanzetti, dicevo, e mi viene in mente quando, rispondendo alla domanda di rito «Bartolomeo Vanzetti, avete qualcosa da dichiarare?», Vanzetti disse di sì, che aveva ancora delle cose da dichiarare, e parlò per mezz’ora, e le ultime cose che disse furono queste: «Ho già detto che non soltanto non sono colpevole di questi delitti, ma non ho mai commesso un delitto in vita mia, non ho mai rubato, non ho mai ucciso, non ho mai versato una goccia di sangue, e ho lottato contro il delitto, ho lottato sacrificando anche me stesso per eliminare i delitti che la legge e la chiesa ammettono e santificano.
    Questo è ciò che volevo dire. Non augurerei a un cane o a un serpente, alla più miserevole e sfortunata creatura della terra, ciò che ho avuto a soffrire per colpe che non ho commesso. Ma la mia convinzione è un’altra: che ho sofferto per colpe che ho effettivamente commesso. Sto soffrendo perché sono un anarchico, e in effetti io sono un anarchico; ho sofferto perché sono un italiano, e in effetti io sono un italiano; ho sofferto più per la mia famiglia e per i miei cari che per me stesso; ma sono tanto convinto di essere nel giusto che se voi aveste il potere di ammazzarmi due volte, e per due volte io potessi rinascere, vivrei di nuovo per fare esattamente ciò che ho fatto finora.
    Ho finito. Grazie».

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