22 maggio – Parma
Venerdì 22 maggio,
a Parma,
al circolo Aquila Longhi,
alle 20,
partecipo a un dibattito
sul Parma Calcio
dentro la festa degli
Asprillas


Venerdì 22 maggio,
a Parma,
al circolo Aquila Longhi,
alle 20,
partecipo a un dibattito
sul Parma Calcio
dentro la festa degli
Asprillas

Domenica 24 maggio,
alle 11,
in piazza del Duomo,
a Pistoia,
leggo
Piccolo discorso sul dolore
(Vivere una via
non è attraversare un campo)

Mercoledì 24 giugno,
a Cervia / Milano Marittima
Arena Stadio dei Pini,
alle 21 e 30
La libertà. Primo episodio.
Informazioni e prenotazioni:
Clic

Dopo, io non mi sono chiesto perché mi avete chiamato a fare un discorso sul dolore, sul male, avrei potuto anche chiedermelo: perché mi chiamate a me, per fare un discorso sul dolore, per chi mi avete preso?
Non me lo sono chiesto perché qualche anno fa Roberta Fulci, che aveva critto un libro sul dolore che si intitola Il male detto, mi ha invitato a presentare il libro con lei a Roma, al Festival Libri come, e mi ha detto che io ho pubblicato un romanzo che si intitola Grandi ustionati, ho registrato un podcast che si intitola Due volte che sono morto, ho scritto un romanzo su Dostoevskij che si intitola Sanguina ancora, ho ideato e diretto la prima edizione del Festival della disperazione, ho scritto di aver cominciato a scrivere, nel settembre 1996, a Parma, in via Caduti di Montelungo, tra via Martiri di Cefalonia, via Caduti e dispersi in Russia, largo caduti dell’Egeo, e via Anna Frank, «A chi dovevo chiederlo, di presentare un libro sul dolore», mi ha chiesto Roberta Fulci.
[Sto scrivendo il discorso sul dolore da dire domenica a Pistoia; nella foto, via Caduti di Montelungo a Parma]

Mi sono svegliato alle 6, ho portato Nador a fare la cacca, sono tornato in casa con la cacca, ho fatto il test per la cacca di Nador che oggi deve andare in piscina, ho buttato via la cacca, sono uscito con Nador siamo andati a fare colazione con la Battaglia, sono tornato ho cominciato a scrivere il discorso che devo dire domenica a Pistoia, ho compilato il questionario per andare al congresso dei traduttori dal russo a Mosca in settembre, ho fatto un bonifico, sono andato a correre e adesso andrei a letto, come si vede, non posso.

Domenica scorsa, al Salone del Libro di Torino, a Casa Salone, con dieci04 ho raccontato Lev Tolstoj, per mezz’ora, ho messo online la registrazione per gli abbonati a Bombé: clic

Io sono quello che non ce la faccio.
[È in libreria la nuova edizione di Bassotuba non c’è]

Con gli abbonati a State bene Bombé ci troviamo a parlare di State bene Bombé (per correggere un Ci vediamo in maggio che non è venuto tanto bene perché il link era sbagliato).

E poi scrive una frase, Dostoevskij, che io quando l’ho letta ho pensato che bisognava dargli delle badilate, a Dostoevskij.
«Non sto dando la colpa a te», scrive.
[Il resto è qui: clic]

O la volta che la Battaglia prima di andare a letto non voleva togliersi i vestiti perché aveva paura che il giorno dopo non li trovava.
[Stasera, 18 e 30, libreria Ambasciatori, a Bologna, La piccola Battaglia portatile con Francesco Zani]

Dopo adesso devo tornare al salone che vado a dire una cosa sulla censura, non he ho tanta voglia.
Se non annullavano il gol di Pellegrino ne avevo più voglia, ma a me, le cose, quando non ne ho voglia, di solito vengono bene, quindi, chissà.
Il resto è qui: clic


E al mattino mi vien da pensare che si mette a posto tutto, che ce la facciamo, e poi mi torna in mente che quei pensieri lì, in Guerra e pace, a Pierre Bezuchov gli vengono quando è ubriaco.
[oggi, alle 11 e 30, a Casa salone parliamo di Lev Tolstoj, bisogna prenotarsi di persona a Casa salone, padiglione Oval (immagine di Sergej Bondar)]
