14 luglio – Radio 24
Martedì 14 luglio,
alle 9 e 30,
a Radio24,
parliamo,
con Alessandro Milan,
di noi filorussi


Martedì 14 luglio,
alle 9 e 30,
a Radio24,
parliamo,
con Alessandro Milan,
di noi filorussi

Giovedì 23 luglio
a Ovada,
alle 21,
nel Cortile della Civica Scuola Rebora
racconto Delitto e castigo.

C’è un racconto di Čechov dove uno torna a casa contentissimo con un giornale in mano, e quando gli chiedono cos’ha dice che nel giornale parlan di lui, che adesso è famoso. E i suoi famigliari leggono il giornale e c’è un trafiletto dove dicono che lui, ubriaco, ha causato un incidente. Fine.
[Domani, alle 9 e 30, a Radio24, parliamo, con Alessandro Milan, di noi filorussi]

Iosif Brodskij ripeteva spesso:
– La vita è breve, e triste. Avete fatto caso a come, in genere, va a finire?
[Sergej Dovlatov, Sobranie sočinenij (Raccolta delle opere), Spb, Azbuka 2000, t. 4, p. 224, oggi siamo andati a vedere il monumento a Dovlatov]

Non funziona internet. Mi fa solo venire qua a scrivere che non funziona internet. State bene.

Quando si crea un’opera letteraria, è necessario non cercare di sottrarsi alla pressione del proprio tempo, ma cercare invece di servirsene così come una barca a vela si serve del vento.
[Viktor Šklovskij, Il mestiere dello scrittore e la sua tecnica, traduzione di Pia Pera, Macerata, Quodlibet 2026, p. 29]

Dostoevskij, a Pietroburgo, ha cambiato 21 indirizzi, e ha sempre cercato di abitare al primo piano, in un appartamento all’angolo del palazzo, in modo da avere le finestre che guardavano almeno due strade.
Qui c’era riuscito, il suo studio era dietro la portafinestra del primo piano.

e in quella chat ho girato il capitolo 7 di questo libretto, quello su Cacciari, e Pietro ha scritto: «A me ne è successa una simile con uno dei più grandi artisti del Novecento: Platini».
Il resto è aui: clic

Secondo me, una cosa che dice Tolstoj, con quello che ha scritto, è che il futuro non è quello che succederà, è quello che saremo capaci di fare.

L’incontro era dopo cena, ci siamo messi fuori in un ristorante dietro la Rocca di Correggio a mangiare, e Milan mi ha chiesto cosa stavo facendo io gli ho detto che stavo scrivendo un libro che si intitolava Ma guarda: sono un coglione, e lui mi ha detto «Ho qualcosa per te».
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A Cervia, il 25 giugno, con il TeatroDue, Ravenna Festival, Alessandro Nidi, Andrea Coruzzi e Filippo Nidi mettiam in scena un monologo che si intitola La disperazione. Secondo episodio, che io stamattina ho pensato Ma che caldo ci sarà, a Cervi, il 25 giugno. E dopo aver pensato così ho pensato di mettere qui sotto il testo, che parla di incidenti quasi mortali, una cosa simpatica.
