Pubblici discorsi

29 settembre – Torino

Giovedì 29 settembre,
a Torino,
al Circolo dei lettori,
dentro Torino Spiritualità,
alle 21,
Due volte che sono morto
clic

Pubblici discorsi

18 ottobre – Bologna

Martedì 18 ottobre,
alle ore 18,
in Sabalborsa,
leggo un discorso
sulle biblioteche
che si intitola
Le agenzie ippiche,
in occasione dei
dieci anni
della libreria
Zanichelli di
Bologna

Pubblici discorsi

29 ottobre – Bologna

Sabato 29 ottobre,
a Bologna,
in Sala Borsa,
alle 16 e 30,
con lo psicanalista
Fabio Castriota
ci chiediamo
chi ha paura di
Fëdor Dostoevskij

  • Vecchi discorsi

  • Vecchi seminari

    Scuola elementare

    Come quando si scappa

    lunedì 26 Settembre 2022

    Un luzzarese spiegava in dialetto qual è l’ora più bella di Luzzara: sarebbe quando lui d’inverno viene fuori dal caldo – è impiegato in municipio – e il freddo gli dà un piacere che non riesce a spiegare, e corro a passetti brevi per dieci o quindici metri, dice, mentre si accendono i lampioni sopra la sua testa e saluto la gente con dei ciao secchi, allegri, come quando si scappa sotto i portici per un improvviso acquazzone.

    Paul Strand, Cesare Zavattini, Un paese, Torino, Einaudi 2021, p. VII

    Scuola elementare

    Delle mattine

    sabato 24 Settembre 2022

    Ci son delle mattine che preparo tutto di corsa e, quando son pronto per uscire, mi accorgo che sono in anticipo di venti minuti.

    Scuola elementare

    Nitroglicerina

    venerdì 23 Settembre 2022

    Alla fine della sua vita, l’Achmatova prende delle pastiglie di Nitroglicerina, e mi sembra bellissimo, a una cert’ora del giorno, dire «Spetta che devo prendere la nitroglicerina».

    [Vi avverto che vivo per l’ultima volta, ultimo capitolo]

    Scuola elementare

    Il mondo

    giovedì 22 Settembre 2022

    Quelle cose che fanno diventare il mondo è più mondo (il manifesto, che mi sembra bellissimo, è di Alessandro Monti): clic

    Scuola elementare

    Tra una settimana

    giovedì 22 Settembre 2022

    Tra una settimana, il 29 settembre, per Torino Spiritualità sono al Circolo dei lettori, nella sala grande, a fare un discorso che si intitola Due volte che sono morto; in quel discorso lì racconta delle due volte che si era sparsa la voce che io ero morto, nel 1999 e nel 2013, ma non è di questo che voglio parlare.
    Voglio parlare del fatto che stamattina ho pensato che quel posto lì, la sala grande del circolo dei lettori, è stato il posto dove ho fatto la lettura più bella tra tutte le letture che ho fatto nella mia vita.
    Io ne faccio tante, da più di vent’anni, due a settimana, più o meno, un centinaio all’anno, più di duemila, e lì, nella sala grande del circolo dei lettori di Torino, nel 2013, quasi dieci anni fa, dentro una rassegna sulla letteratura russa che si chiamava Gli inabbracciabili, accompagnato al pianoforte da Carlo Boccadoro, ho fatto la lettura integrale della Morte di Ivan Il’ič, di Lev Tolstoj, poco più di due ore, e, alla fine, io mi ricordo che ero stupefatto.
    La letteratura, quella sera lì, ha fatto quello che deve fare: stupefare.
    Io, a scuola, alle superiori, sono stato bocciato due anni, sempre in quarta superiore.
    Avevo smesso di andare a scuola perché avevo scoperto le droghe leggere e pensavo di avere trovato la mia vocazione. Io, da grande, pensavo allora, avrei fatto il drogato. È durata due anni, poi mi sono accorto di non avere talento, per quella dipendenza lì, e mi sono buttato su un’altra cosa, sulla letteratura, che ho trovato molto più stupefacente.
    Ci torno così volentieri, a Torino, al Circolo dei lettori, nella sala grande, il 29 settembre.

    Scuola elementare

    Un critico letterario

    mercoledì 21 Settembre 2022

    Nel 1925, il critico Viktor Osipovič Percov, collaboratore della rivista Novyj LEF, e, in seguito, autore della biografia ufficiale di Majakovskij, scrive «La lingua contemporanea non ha radici comuni con la lingua dell’Achmatova; le nuove persone vive restano e resteranno fredde e insensibili ai lamenti di questa donna che è nata in ritardo e non è stata capace di morire in tempo». Achmatova, nel 1925, era viva, aveva 36 anni. Erano quattro anni che avevano fucilato suo marito, Nikolaj Gumilëv.

    [Vi avverto che vivo per l’ultima volta, penultimo capitolo]

    Scuola elementare

    Di servizio

    mercoledì 21 Settembre 2022

    Al bar nel piazzale della stazione mi hanno chiesto se sono di servizio, sono sempre contento, quando mi prendono per un ferroviere.

    Scuola elementare

    Fantascienza

    martedì 20 Settembre 2022

    E mi sono accorto che sono arrivato all’ultimo capitolo. E giovedì finisco di scrivere il libro. E mi sembra impossibile. Non può essere vero. È fantascienza. Un libro di fantascienza. Che parla di Anna Achmatova.

    Scuola elementare

    Acqua 3

    martedì 20 Settembre 2022

    Quando il giudice l’ha accusato della strage di Clairvaux, si è indignato: «Non si può uccidere il padre e la madre, lo vieta il secondo comandamento».

    Emmanuel Carrère

    [Giovedì 22 settembre, sul mio profilo Instagram, alle 19, parlo del Festival Questa è acqua]

    Scuola elementare

    Acqua 2

    martedì 20 Settembre 2022

    Il 21 maggio del 2005 David Foster Wallace ha tenuto un discorso ai laureandi del Kenyon College, in Ohio. Ha cominciato con una storiella: due pesci giovani che stanno parlando e un pesce vecchio che passa e li saluta dicendo «Bongiorno, com’è oggi l’acqua?» e loro si guardano e si chiedono «L’acqua? Cos’è l’acqua?».
    Un altro grande scrittore del ’900, Viktor Šklovskij, dice che il procedimento che genera l’arte e la poesia è lo straniamento, che consiste nella capacità di vedere il mondo che ci circonda, banale, quotidiano, come se lo vedessimo per la prima volta: Šklovskij sostiene che, grazie a questa capacità degli artisti di vedere le cose come se fosse per la prima volta, nelle opere d’arte «la pietra è pietra»; dice cioè che il lettore, di fronte a uno scritto ispirato di Lev Tolstoj, per esempio, non può fare a meno di dirsi: «Questa è acqua, questa è acqua, questa è acqua».
    In questo festival scrittori, musicisti, disegnatori raccontano i loro incontri con l’arte della quale sono poi diventati rappresentanti, tracciano una specie di autobiografia per titoli, ci dicono quali sono i libri, le musiche, i quadri e i fumetti che li hanno spinti a provare a diventare scrittori, musicisti e disegnatori.