Pubblici discorsi

4 maggio – Instagram

Domani, 4 maggio,
sul mio profilo Instagram,
alle 13,
parlo di un libro
che diventa un podcast
che diventa un libro,
forse

Pubblici discorsi

6 maggio – Milano

Mercoledì 6 maggio,
a Milano,
alle 19,
Chiesetta del Parco Trotter,
Io non scrivo,
però leggo così tanto
che presto divento
intelligente.
Discorso su Čechov.

Pubblici discorsi

7 maggio – Scandiano

Giovedì 7 maggio,
a Scandiano,
biblioteca comunale,
alle 21,
sono con Alessandro Milan
a parlare
dei libri della
sua vita.

Pubblici discorsi

15 maggio – Torino

Venerdì 15 maggio,
alle 19 e 30,
al salone di Torino,
Piazzale Oval,
Sala Viola,
La piccola Battaglia
portatile.

Pubblici discorsi

16 maggio – Torino

Sabato 16 maggio,
a Torino,
al salone,
Centro congressi,
Sala Madrid,
tra le 15 e le 16
Valerio Magrelli parla del Misantropo,
io parlo di La vita è orribile e meravigliosa.

Pubblici discorsi

17 maggio – Torino

Domenica 17 maggio,
al salone di Torino,
La pista 500,
alle 16,
Non è colpa dello
specchio se le facce sono storte
Diario un filorusso.

Pubblici discorsi

24 giugno – Cervia

Mercoledì 24 giugno,
a Cervia / Milano Marittima
Arena Stadio dei Pini,
alle 21 e 30
La libertà. Primo episodio.

Informazioni e prenotazioni:
Clic

  • Vecchi discorsi

  • Vecchi seminari

    Scrittura emiliana

    Forse

    domenica 3 Maggio 2026

    Scrivi: «Dovunque mi caccio, non vedo che muri». Ma dove ti sei cacciata? continua qui: clic

    A Milano il 6 maggio (Festivalino) e a Torino il 16 maggio (salone del libro) faccio due discorsi su Čechov dove forse dico anche queste cose, ma non sono sicuro

    Scuola elementare

    Roba mia

    sabato 2 Maggio 2026

    Raskol’nikov è il primo personaggio che compare in Delitto e castigo, e fin dal momento in cui compare sappiamo che gli è successo qualcosa che lo turba, ha un’idea che lo attraversa e lo agita, e l’unico momento, in tutto il romanzo, nel quale è tranquillo, è quando va dall’usuraia per ucciderla, quei pochi minuti in cui fa i 730 passi che separano casa sua dal luogo del delitto.
    Quando ci va, gli vengono in mente solo pensieri che non c’entrano niente. «Si potrebbe allargare il giardino d’estate fino al campo di Marte e unirlo al Palazzo Michajlovskij».
    «Sono sicuro», pensa Raskol’nikov «che quelli che sono condotti al patibolo si aggrappano, col pensiero, a tutto quello che gli capita sotto gli occhi».

    [Sto scrivendo un libro che probabilmente non pubblicherò mai, forse c’entra anche il fatto che si intitola Roba mia, immagine di P. M. Boklevskij]

    Scuola elementare

    I nomi delle strade

    venerdì 1 Maggio 2026

    Le strade sono
    tutte di Mazzini, di Garibaldi,
    son dei papi,
    di quelli che scrivono,
    che dan dei comandi, che fan la guerra.
    E mai che ti capiti di vedere
    via di uno che faceva i berretti
    via di uno che stava sotto un ciliegio
    via di uno che non ha fatto niente
    perché andava a spasso
    sopra una cavalla.
    E pensare che il mondo
    è fatto di gente come me
    che mangia il radicchio
    alla finestra
    contenta di stare, d’estate,
    a piedi nudi.

    [Nino Pedretti, Al vòusi e altre poesie in dialetto romagnolo, Torino, Einaudi 2017, p. 19]

    Scuola elementare

    Un audiolibro

    venerdì 1 Maggio 2026

    Oggi, primo maggio, per gli abbonati a State bene Bombé, mettiamo online il secondo audiolibro (dopo Non è colpa dello specchio se le facce sono storte. Diario di un filorusso): Tredici favole belle e una brutta.

    Clic

    Scuola elementare

    Rubare è male

    giovedì 30 Aprile 2026

    «Voi», scrive Čechov a Suvorin, «vorreste che, descrivendo i ladri di cavalli, dicessi ‘rubare è male’. Ma questo è già noto anche senza di me. Per condannarli ci sono già i giudici, a me spetta di mostrarli come sono e basta».

    [Il 6 maggio, a Milano, leggo un discorso su Čechov di 50 minuti e, se riusciamo, secondo me riusciamo, lo registro e lo metto su State bene Bombé]

    Scuola elementare

    Dei mesi

    mercoledì 29 Aprile 2026

    Quando non vuoi scrivere una cosa e non la vuoi scrivere per dei mesi:

    Clic

    Scuola elementare

    Domani

    martedì 28 Aprile 2026

    C’era una professoressa che insegnava geografia che abitava vicino a me prendeva il mio stesso autobus, a andare a scuola, una volta, mia mamma è andata ai colloqui, Signora, le ha detto, suo figlio lo vedo sempre sull’autobus poi in classe non c’è lo interrogherò sull’autobus. Non c’era, allora, il registro elettronico.

    Il resto è qui: clic

    Scrittura emiliana

    La seconda del Gabbiano

    martedì 28 Aprile 2026


    Malcovati è un grande appassionato di teatro e una delle pagine più belle, del suo libro, è il racconto della prima, di Mosca, del Gabbiano, 17 dicembre del 1898; il Gabbiano aveva debuttato a Pietroburgo il 17 ottobre del 1896 al Teatro Aleksandrinskij, era stato un fiasco clamoroso. Due anni dopo convincono Čechov a riprovarci a Mosca.
    Stanislavskij, il regista e attore, ricorda nelle sue memorie quella serata:

    “Alle otto si alza il sipario. La sala non è piena. Come sia andato il primo atto non lo so. Ricordo solo che ero terrorizzato, seduto al buio di schiena al pubblico durante il monologo di Nina, e facevo ogni sforzo per tener ferma la gamba destra che si agitava nervosamente. Alla fine dell’atto il sipario si chiude su un silenzio mortale. Sembra un fiasco. Gli attori, impauriti, si stringono l’un l’altro, aspettando le reazioni del pubblico. Dalle quinte si affacciano i tecnici, anche loro in attesa. Silenzio. Qualcuno si mette a piangere. Ci avviamo verso le quinte senza fiatare. In quel momento il pubblico scoppia in un applauso strepitoso. I tecnici si affrettano a riaprire il sipario. Ci hanno poi raccontato che eravamo immobili, quasi di schiena al pubblico, con delle facce spaventate, nessuno si rendeva conto di quel che stava succedendo, nessuno pensò di inchinarsi in direzione della sala. Appena calato di nuovo il sipario, cominciammo a baciarci e abbracciarci come nella notte di Pasqua, io mi misi a ballare in modo forsennato”.
    Il pubblico, in delirio, chiama a gran voce l’autore, che, come d’accordo con Nemirovič, direttore, insieme a Stanislvaskij, del teatro dell’arte, è lontano, a Jalta.
    Nemirovič gli manda subito un telegramma: “Appena concluso ‘Gabbiano’. Successo strepitoso. Fin dal primo atto lavoro ha appassionato pubblico. Altri atti trionfali. Chiamate innumerevoli. Siamo pazzi di gioia. Abbracciamoti tutti fortemente”.

    [Il 6 maggio, a Milano, Io non scrivo, però leggo così tanto che presto divento intelligente. Discorso su Čechov]

    Scuola elementare

    Ieri

    domenica 26 Aprile 2026

    Ieri, con Anna Schirru, a Iglesias, a presentare Una brutta voglia.

    Scrittura emiliana

    Ma dài

    sabato 25 Aprile 2026


    sono tornato ho visto scritto, sul telefono, Parma 1 Pisa 0, 82mo Elphege.
    E ho pensato Ma dài.

    Il resto è qui: clic