9 marzo – Parma
Lunedì 9 marzo
sono al liceo Romagnosi
di Parma,
seguono dettagli.


Sabato 21 marzo,
a Santarcangelo di Romagna,
al Supercinema,
alle 21,
Vi avverto che vivo
per l’ultima volta,
Noi e Anna Achmatova.

Giovedì 26 marzo,
alle 18 e 30,
sono a Casa Manzoni
con altri a
parlare del Meridiano
di Antonio Pennacchi

Mercoledì 24 giugno,
a Cervia / Milano Marittima
Arena Stadio dei Pini,
alle 21 e 30
La libertà. Primo episodio.
Informazioni e prenotazioni:
Clic

Mia nonna Carmela si chiamava Carmela e era comunista
Mio nonno Gaspare si chiamava anche lui Gaspare e era anarchico e comunista.
Mia mamma Liliana si chiamava, come si può immaginare Liliana e era socialista.
Mio babbo Renzo si chiamava Renzo e era anche lui socialista.
Io mi chiamo Paolo e non so cosa sono.
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Dopo, se guardate la classifica su Diretta punto it, il Parma è l’unica squadra, in serie A, che nelle ultime 5 partite non ne ha persa neanche una.
State bene.
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Può darsi che sul pianeta Marte ci sia qualcuno più intelligente di me. Sul pianeta Terra ne dubito fortemente.

Un secolo più tardi, quando il poeta Osip Mandel’štam muore in un gulag, sua moglie, Nadežda, scrive che il marito le aveva detto, una volta: «Da noi si uccide per la poesia; a conferma dell’eccezionale considerazione in cui la poesia è tenuta».
Ecco.
Questo mi sembra un esempio significativo, del valore della letteratura, in Russia.
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Quando comincia una cosa nuova, non so mai da dove cominciare.
Come la prima volta che ho scritto un romanzo, che non sapevo come si faceva, a scrivere un romanzo.
Difatti, non è venuto tanto bene, il primo romanzo che ho scritto.

Sempre bello quando un libro di Dostoevskij torna in libreria, ma se qualcuno fosse indeciso se leggere o meno questo racconto io gli risponderei che secondo me è meglio di no.


Vivere una vita non è attraversare un campo credo sarà, prima o poi, il titolo di un mio romanzo, per il momento è il titolo del piccolo discorso sul dolore che sto scrivendo e che dirò tra qualche mese in un posto che non sono sicuro di essere autorizzato a dire che posto è e quindi, per il momento, non lo dico. Fine.


a me una volta è venuto da pensare che io ormai è una vita, che sono sul punto di rassegnarmi, e forse è per quello, che mi trovo così bene su quei treni, perché sembrano treni che non ce la fan quasi più, che sono sul punto di rassegnarsi.
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Ma guarda: sono un coglione
– manuale di convivenza con la propria scarsa intelligenza –
L’uomo, diceva S., è un animale ben stupido, a giudicare da me stesso.
Chamfort
[Le prime 10 cartelle di un libro che sto scrivendo]: clic

«Dostoevskij è morto» aveva detto la cittadina.
«Protesto!» aveva esclamato Korov’ev «Dostoevskij è immortale!»
[Per 6 settimane (11, 18, 25 marzo, 8, 17 e 21 aprile) ci troviamo su zoom dalle 20 e 30 alle 23 circa per leggere insieme Il maestro e Margherita (traduzione consigliata di Milly De Monticelli, Bur) e poi scriviamo, tutte le settimane, un compito in relazione a quello che abbiam letto.
Costa 400 euro, numero massimo 26 iscritti. Informazioni e iscrizioni: federica@scuolakarenin.it (immagine di Iker Spozio)]
