9 marzo – Parma
Lunedì 9 marzo
sono al liceo Romagnosi
di Parma,
seguono dettagli.


Sabato 21 marzo,
a Santarcangelo di Romagna,
al Supercinema,
alle 21,
Vi avverto che vivo
per l’ultima volta,
Noi e Anna Achmatova.

Giovedì 26 marzo,
alle 18 e 30,
sono a Casa Manzoni
con altri a
parlare del Meridiano
di Antonio Pennacchi

Ma guarda: sono un coglione
– manuale di convivenza con la propria scarsa intelligenza –
L’uomo, diceva S., è un animale ben stupido, a giudicare da me stesso.
Chamfort
[Le prime 10 cartelle di un libro che sto scrivendo]: clic

«Dostoevskij è morto» aveva detto la cittadina.
«Protesto!» aveva esclamato Korov’ev «Dostoevskij è immortale!»
[Per 6 settimane (11, 18, 25 marzo, 8, 17 e 21 aprile) ci troviamo su zoom dalle 20 e 30 alle 23 circa per leggere insieme Il maestro e Margherita (traduzione consigliata di Milly De Monticelli, Bur) e poi scriviamo, tutte le settimane, un compito in relazione a quello che abbiam letto.
Costa 400 euro, numero massimo 26 iscritti. Informazioni e iscrizioni: federica@scuolakarenin.it (immagine di Iker Spozio)]

Di questa vicenda parla anche Dostoevskij, nelle proprie memorie.
Dice che Grigorovič porta il manoscritto di Povera gente a Nekrasov, che è un loro coetaneo, ha 23 anni, ma è già un poeta conosciuto.
Grigorovič dice a Nekrasov «Sai il mio coabitante, Fëdor Michajlovič, ha scritto un romanzo, te lo posso leggere?».
«Leggimene dieci pagine», gli dice Nekrasov.
E Grigorovič gliene legge dieci pagine.
Alla fine delle dieci pagine, Nekrasov dice «Altre dieci pagine».
Alla fine delle altre dieci pagine, altre dieci pagine.
Alla fine delle altre dieci pagine, altre dieci pagine.
Lo leggono tutto.
Finiscono che sono le quattro del mattino.
Nekrasov è ancora più entusiasta di Grigorovič.
Gli dice: «Andiamo da lui».
E Grigorovič risponde «Fichi, Nekrasov, son le quattro del mattino».
All’epoca, a Pietroburgo, c’era una comunità parmigiana molto attiva e molto influente, è per quello che molti rappresentanti dell’intelligencija russa dell’ottocento parlavano con un forte accento parmigiano, non solo Grigorovič.
A quel punto, sembra che Nekrasov abbia detto una frase storica: «Ci sono cose più importanti del sonno».
E vanno da Dostoevskij.
Quando arrivano, lo trovano sveglio.
Era appena tornato a casa.
Era il giugno del 1845, a Pietroburgo, che è molto al nord, d’estate non tramonta mai il sole, c’è il fenomeno delle notti bianche e quella notte Dostoevskij è stato tutta la notte a casa di un suo conoscente a leggere Gogol’ («A quel tempo» scriverà Dostoevskij trent’anni dopo, succedeva che, tra noi ragazzi, qualcuno a un certo punto dicesse “Ma perché non leggiamo un po’ Gogol’”, e leggevamo Gogol’ tutta la notte»).
Nekrasov dice a Dostoevskij «Il vostro romanzo mi è piaciuto tantissimo io, se siete d’accordo, lo porterei da Belinskij».
«Sono d’accordo» gli dice Dostoevskij «portatelo da Belinskij».
[Sto mettendo per iscritto il discorso su Delitto e castigo (nell’immagine Dmitrij Vasil’evič Grigorovič)]

Ecco io, e tutti noi, secondo me, abbiamo questo impegno terribile: fare la nostra biografia.
Il resto è qui: clic

Nel secondo tempo, quando è montato Folorunsho, col numero 90, volevo dire che tre stagioni fa, la prima partita del campionato di serie B 2022/2023, Parma Bari, Folorunsho, col numero 90, ci aveva fatto un gol da quasi 40 metri sotto l’incrocio che era stato uno dei gol più belli che aveva preso il Parma in queste ultime 4 stagioni, ma ho pensato che era meglio se non lo diceva che non si sa mai.
Il resto è qui: clic

Da oggi è possibile abbonarsi a State bene, fino a oggi si poteva vedere solo gratis, da oggi in poi si può vedere anche a pagamento, non è fantastico?
Il resto è qui: clic


Al mattino del secondo giorno andiamo agli stagni del Patriarca, che è il posto dove comincia il Maestro e Margherita, e cerchiamo il cartello con un gatto e due signori malvestiti e la scritta Vietato parlare con gli sconosciuti.
[È online Gogol’ Maps Mosca: clic]

Se un’insegnante va in bicicletta, cosa resta agli studenti?
[Il 7 aprile, se non sbaglio, i primi di aprile, comunque, esce questa raccolta di racconti di Čechov tradotti da Sophia Simo]

E andiamo a vedere il canale nel quale Pierre Bezuchov, all’inizio di Guerra e pace, ha buttato un gendarme con un orso legato alla schiena: clic
[Siamo online con Gogol’ Maps Pietroburgo (illustrazione di Noemi Vola)]

Alla fine, sono andato in camerino a raccogliere la roba, è venuto un tecnico del teatro, Giancarlo, si chiama, la prima cosa che mi ha detto È contento se ha vinto il Parma? Ha vinto il Parma?, ho chiesto io. Ma lei, mi ha detto lui, è contento se ha vinto il Parma?
Il resto è qui: clic
