20 ottobre – Padova
Martedì 20 ottobre,
alla libreria La forma del libro,
a Padova,
alle 18 e 30,
L’amore è una banana
con Andrea Pennacchi.


Martedì 20 ottobre,
alla libreria La forma del libro,
a Padova,
alle 18 e 30,
L’amore è una banana
con Andrea Pennacchi.

Mercoledì 21 ottobre,
su Zoom,
alle 19,
per gli abbonati a State bene Bombé,
con Pietro Sermonti presentiamo
L’amore è una banana.

Giovedì 22 ottobre,
a Milano,
alla libreria Rizzoli,
alle 18 e 30,
con Alberto Rollo
presentiamo
L’amore è una banana.

Venerdì 23 ottobre,
dalle 9 in poi,
sono a Radio 24,
a Uno nessuno e centoMilan
a parlare,
con Alessandro Milan,
dell’Amore è una banana.

Venerdì 23 ottobre,
alla libreria Feltrinelli di Parma,
alle 18,
L’amore è una banana.

Sabato 24 ottobre,
a Verona,
al Teatro Nuovo,
alle 21,
racconto Il maestreo e Margherita.

Lunedì 26 ottobre,
a Bologna,
alla libreria Coop Ambasciatori,
alle 18
presento I luoghi a cui appartieni
con Chiara Donadi.
ANNULLATO

Martedì 27 ottobre,
a Genova,
al teatro della Tosse,
Sala Trionfo,
alle 21
racconto
Il maestro e Margherita.

Mercoledì 28 ottobre,
a Firenze,
al gabinetto Vieusseux,
alle 17 e 30,
con Guido Carpi
parliamo di Dostoevskij e
dell’Idiota.


261. Ma guarda sono un coglione quarto episodio
Questo è un podcast sulla mia intelligenza e la quarta puntata, che dura 10 minuti e 50 secondi, comincia così:
Ogni tanto mi succede che faccio delle cose con dei musicisti, che sono dei musicisti, spesso, che suonano la musica seria, la musica classica e io, devo dire, mi piacciono le facce, dei musicisti classici, quando suonano, mi sembra della gente che sta facendo una cosa alla quale tiene molto, e che la deve fare bene.
Si sente qui: clic

E ringrazio la persona che mi ha avvisato che, indicando un refuso, ho fatto un refuso (invece del Gronchi Rosa ho detto il Gramsci rosa).
Si parla d’amore, qui: clic

Erano talmente tanti anni che Bernardo Barigazzi si chiamava Bernardo Barigazzi, che gli sembrava perfino un bel nome.
Domani, a Milano, con Alberto Rollo, L’amore è una banana.

Copio qua sotto il paragrafo 31 di un libro che sto scrivendo e che si intitola Ma guarda: sono un coglione.
Ci son delle volte che sono in giro a presentare i libri, a fare gli spettacoli, che mi succede di pranzare con gli organizzatori, e una volta, dovevo fare una cosa in teatro, nel centro Italia, c’è stato uno di questi organizzatori che mi ha detto Io forse ho letto un tuo libro, tanti anni fa, parlava dei morti di Reggio Emilia, eri tu che l’hai scritto? Io uno l’ho scritto, gli ho detto io, si intitola Noi la farem vendetta. Sì, mi ha detto lui, quello lì.
Sai che, mi ha detto poi dopo, non mi è mica piaciuto tanto. Ma dài, gli ho detto io. Eh, sì, mi ha detto lui, ho fatto fatica.
Ma dài, gli ho ridetto io.
E intanto ho pensato che lo stimavo, perché lui era uno che mi diceva esattamente quello che pensava e io, invece, non son stato capace, di dirgli quello che pensavo, cioè che a me, del fatto che a lui gli non era piaciuto Noi la farem vendetta non è che mi interessava molto.
State bene.

Forse avevamo giocato peggio una volta a Bologna nel 2019, primo tempo 0 a 0, secondo tempo 4 a 1 per il Bologna.
Noi però lì eravamo rimasti in dieci e in porta c’era Sepe.
Il resto è qui: clic

Ho riscritto l’inizio del monologo sul Maestro e Margherita, copio qua sotto quello nuovo.
Una volta, qualche anno fa, il regista Aki Kaurismaki presentava un suo film a un festival in Italia, a Venezia, credo, o a Roma, forse, non mi ricordo bene, e alla conferenza stampa c’era un sacco di gente, giornalisti in piedi, non ci stavano mica, e lui, Kaurismaki aveva detto, la prima cosa, Ma con tutti i film che ci sono ma proprio a questa conferenza stampa, dovevate venire?
E io ho pensato Che bravo, questo Kaurismaki.
Continua qui: clic

Mercoledì 21 ottobre, alle 19, ci vediamo su zoom con gli abbonati a Bombé per parlare, con Pietro Sermonti, dell’Amore è una banana e di quello che ci viene da dire del mondo.
State bene (bombé).
Qui il link: clic

Ho ricominciato a scrivere Ma guarda, sono un coglione, il manuale di convivenza con la propria scarsa intelligenza che non so bene se e quando uscirà e cosa diventerà, se un podcast o un libro, o tutte e due, e oggi ho scritto della scarsa intelligenza di quando scrivevo la tesi di laurea (l’immagine è di Sofija Careva).
Si legge qui: clic

Oggi esce l’edizione Neri Pozza del primo romanzo di Dostoevskij, Povera gente, nella nuova traduzione di Verdiana Neglia, con la mia introduzione. E domani, sul Fatto quotidiano, esce un pezzo di questa introduzione, che, forse, comprende anche il pezzetto che metto qua sotto (nell’immagine, Vissarion Belinskij in una litografia di Kirill Gorbunov).

Mercoledì 28 ottobre, alle 17 e 30, a Firenze, al Gabinetto Vieusseux, con Guido Carpi parliamo di Dostoevskij, che a Firenze ha finito di scrivere L’idiota e che veniva qui, al Gabinetto Vieusseux, a leggere le riviste russe. Di questa cosa io ho scritto nel 2015, quando volevo scrivere un romanzo sulle brutte figure in Dostoevskij.
