9 marzo – Parma
Lunedì 9 marzo
sono al liceo Romagnosi
di Parma,
seguono dettagli.


Sabato 21 marzo,
a Santarcangelo di Romagna,
al Supercinema,
alle 21,
Vi avverto che vivo
per l’ultima volta,
Noi e Anna Achmatova.

Giovedì 26 marzo,
alle 18 e 30,
sono a Casa Manzoni
con altri a
parlare del Meridiano
di Antonio Pennacchi

Ecco io, e tutti noi, secondo me, abbiamo questo impegno terribile: fare la nostra biografia.
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Nel secondo tempo, quando è montato Folorunsho, col numero 90, volevo dire che tre stagioni fa, la prima partita del campionato di serie B 2022/2023, Parma Bari, Folorunsho, col numero 90, ci aveva fatto un gol da quasi 40 metri sotto l’incrocio che era stato uno dei gol più belli che aveva preso il Parma in queste ultime 4 stagioni, ma ho pensato che era meglio se non lo diceva che non si sa mai.
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Da oggi è possibile abbonarsi a State bene, fino a oggi si poteva vedere solo gratis, da oggi in poi si può vedere anche a pagamento, non è fantastico?
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Al mattino del secondo giorno andiamo agli stagni del Patriarca, che è il posto dove comincia il Maestro e Margherita, e cerchiamo il cartello con un gatto e due signori malvestiti e la scritta Vietato parlare con gli sconosciuti.
[È online Gogol’ Maps Mosca: clic]

Se un’insegnante va in bicicletta, cosa resta agli studenti?
[Il 7 aprile, se non sbaglio, i primi di aprile, comunque, esce questa raccolta di racconti di Čechov tradotti da Sophia Simo]

E andiamo a vedere il canale nel quale Pierre Bezuchov, all’inizio di Guerra e pace, ha buttato un gendarme con un orso legato alla schiena: clic
[Siamo online con Gogol’ Maps Pietroburgo (illustrazione di Noemi Vola)]

Alla fine, sono andato in camerino a raccogliere la roba, è venuto un tecnico del teatro, Giancarlo, si chiama, la prima cosa che mi ha detto È contento se ha vinto il Parma? Ha vinto il Parma?, ho chiesto io. Ma lei, mi ha detto lui, è contento se ha vinto il Parma?
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Nel 1837, un Dostoevskij quindicenne scrive al padre, in una delle sue prime lettere da Pietroburgo, che il clima, a Pietroburgo, è “meraviglioso, italiano”; non è mai stato in Italia, ma, per lui, italiano è sinonimo di meraviglioso, i russi hanno un inspiegabile pregiudizio positivo, nei confronti dell’Italia.
[Oggi a Campobasso, racconto Delitto e castigo (grazie a Tommaso per l’edizione Lucchi)]

Da dove veniamo noi gli ombrelloni se li porta via il maestrale, la pelle se la porta via il sole c’è quell’odore di plastica bagnata dei braccioli dei materassini dei canotti che sa di mare e non lo porta via neanche l’inverno.
[Anna Schirru, Una brutta voglia, Arezzo/Milano, Wudz 2026, p. 42, sabato 21 febbraio, alle 11 e 30, alla libreria Ambasciatori di Bologna, presento io]

Senza trama e senza finale – cose che immagino di fare nel 2026: clic
