11 aprile – Milano
Sabato 11 aprile,
alla sala Puccini
del Conservatorio di Milano,
alle 12,
dentro il festival di Chora Media,
leggo una cosa
che si intitola
Che fatica stare al mondo


Sabato 11 aprile,
alla sala Puccini
del Conservatorio di Milano,
alle 12,
dentro il festival di Chora Media,
leggo una cosa
che si intitola
Che fatica stare al mondo

Sabato 11 aprile,
a Torino,
al circolo dei lettori,
alle 20 e 30 (credo)
racconto Delitto e
castigo.

Giovedì 16 aprile,
a Sant’Ilario d’Enza,
alle 21,
Gherardo Colombo
racconta i libri della
sua vita.

Sabato 18 aprile,
a Bologna,
alla Libreria Ambasciatori,
alle 11 e 30,
con Rossella Sorbara
parliamo di
Il cielo è nero
la terra è blu,
di Rossella Sorbara.

Mercoledì 24 giugno,
a Cervia / Milano Marittima
Arena Stadio dei Pini,
alle 21 e 30
La libertà. Primo episodio.
Informazioni e prenotazioni:
Clic

Quando studiavo russo, all’università di Parma, nel 1988, tutto avrei pensato tranne che trovarmi, quasi quarant’anni dopo, a scrivere la prefazione di una raccolta di racconti di Čechov perché io, Čechov, quando facevo l’università, non lo sopportavo.
[Domani, sul Fatto quotidiano, parte dell’introduzione a La vita è orribile e meravigliosa]

Andare a correre al mattino conviene perché dopo dura di più il tempo che te sei uno che è andato a correre.

scuoteva la testa e diceva piano: «Questo, certo, tutto questo è bellissimo, per così dire, purché non succeda nulla».
[Volevo avvisare che oggi è uscito un libro bellissimo, l’ha scritto Anton Čechov, l’ha tradotto Sophia Simo]

Il carnevale, non so dirvi cosa gli capita alla gente, ma diventano simpatici per qualche giorno.
[Rossella Sorbara, Il cielo è nero la terra è blu, Castel di Sangro, Neo 2026, p. 9]

E Grigorovič risponde «Fichi, Nekrasov, son le quattro del mattino».
All’epoca, a Pietroburgo, c’era una comunità parmigiana attiva e influente, per quello molti rappresentanti dell’intelligencija russa dell’Ottocento parlavano con l’accento parmigiano, non solo Grigorovič.
A quel punto, sembra che Nekrasov abbia detto una frase storica: «Ci sono cose più importanti del sonno».
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Nei circhi ci sono i leoni, e gli elefanti e tu sei sorpreso, e divertito, solo che poi, nella vita normale, cosa c’è? Dei buoi legati a un aratro, e campi a perdita d’occhio.
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Parte di quella forza che eternamente vuole il male e eternamente porta il bene:

Nei giorni in cui scrivevo Bassotuba non c’è, era il 1998, ero più giovane e molto arrabbiato. Oggi sono più vecchio e meno arrabbiato e era meglio prima, forse.
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Stamattina ho visto che la crosta che ho sul naso si sta riducendo e mi sono ricordato che anni fa, quando facevo l’università, volevo fare una mostra di foto di croste, che avrei intitolato Croste, non so se era una buona idea.
