24 maggio – Pistoia
Domenica 24 maggio,
alle 11,
in piazza del Duomo,
a Pistoia,
leggo
Piccolo discorso sul dolore
(Vivere una via
non è attraversare un campo)


Domenica 24 maggio,
alle 11,
in piazza del Duomo,
a Pistoia,
leggo
Piccolo discorso sul dolore
(Vivere una via
non è attraversare un campo)

Mercoledì 24 giugno,
a Cervia / Milano Marittima
Arena Stadio dei Pini,
alle 21 e 30
La libertà. Primo episodio.
Informazioni e prenotazioni:
Clic

Domenica scorsa, al Salone del Libro di Torino, a Casa Salone, con dieci04 ho raccontato Lev Tolstoj, per mezz’ora, ho messo online la registrazione per gli abbonati a Bombé: clic

Io sono quello che non ce la faccio.
[È in libreria la nuova edizione di Bassotuba non c’è]

Con gli abbonati a State bene Bombé ci troviamo a parlare di State bene Bombé (per correggere un Ci vediamo in maggio che non è venuto tanto bene perché il link era sbagliato).

E poi scrive una frase, Dostoevskij, che io quando l’ho letta ho pensato che bisognava dargli delle badilate, a Dostoevskij.
«Non sto dando la colpa a te», scrive.
[Il resto è qui: clic]

O la volta che la Battaglia prima di andare a letto non voleva togliersi i vestiti perché aveva paura che il giorno dopo non li trovava.
[Stasera, 18 e 30, libreria Ambasciatori, a Bologna, La piccola Battaglia portatile con Francesco Zani]

Dopo adesso devo tornare al salone che vado a dire una cosa sulla censura, non he ho tanta voglia.
Se non annullavano il gol di Pellegrino ne avevo più voglia, ma a me, le cose, quando non ne ho voglia, di solito vengono bene, quindi, chissà.
Il resto è qui: clic


E al mattino mi vien da pensare che si mette a posto tutto, che ce la facciamo, e poi mi torna in mente che quei pensieri lì, in Guerra e pace, a Pierre Bezuchov gli vengono quando è ubriaco.
[oggi, alle 11 e 30, a Casa salone parliamo di Lev Tolstoj, bisogna prenotarsi di persona a Casa salone, padiglione Oval (immagine di Sergej Bondar)]

Quando è uscito La vita è orribile e meravigliosa. Quattro racconti lunghi e due corti di Čechov, tradotti da Sophia Simo e curati da me, ho messo online la copertina del libro e un signore, professore di estetica all’università, se non ricordo male, ha commentato che non si dice racconti corti, si dice racconti brevi. E che si meravigliava molto che una casa editrice così raffinata come Neri Pozza, che era anche la sua casa editrice, non avesse corretto questo strafalcione. E io avevo commentato il suo commento avevo scritto È incredibile. E lui aveva messo Mi piace.
Ne parliamo oggi al Salone del Libro alle 15, centro congressi, sala Madrid.

Quando aveva tipo dodici anni, la Battaglia aveva letto Orgoglio e pregiudizio, di Jane Austen, e dopo che l’aveva letto mi ha detto che io scrivevo dei libri strani.
E io le avevo chiesto strani in che senso e lei mi aveva detto che la Austen, quando scriveva un libro, scriveva il libro e basta.
«Eh, – le avevo detto io, – anch’io, quando scrivo un libro scrivo il libro e basta».
«No, – mi aveva detto la Battaglia, – te ci metti dentro anche un sacco di Secondo me, un sacco di parentesi, parli parli. La Austen non ci mette mai tutti quei Secondo me, tutte quelle parentesi, non parla, scrive il libro e basta».
[Stasera al Salone del libro di Torino]

Se volete perdere dei treni, scordarvi di scendere dagli autobus, fare tardi agli appuntamenti, mettetevi a leggere, o a rileggere, Guerra e pace.
[Domenica 17 maggio, al salone del libro di Torino, alle 11 e 30 a Casa Salone parlo di Tolstoj con quelli che vogliono venire (ci si iscrive a Casa salone, padiglione Oval)]
