21 marzo – Santarcangelo
Sabato 21 marzo,
a Santarcangelo di Romagna,
al Supercinema,
alle 21,
Vi avverto che vivo
per l’ultima volta,
Noi e Anna Achmatova.


Sabato 21 marzo,
a Santarcangelo di Romagna,
al Supercinema,
alle 21,
Vi avverto che vivo
per l’ultima volta,
Noi e Anna Achmatova.

Giovedì 26 marzo,
alle 18 e 30,
sono a Casa Manzoni
con altri a
parlare del Meridiano
di Antonio Pennacchi

Mercoledì 24 giugno,
a Cervia / Milano Marittima
Arena Stadio dei Pini,
alle 21 e 30
La libertà. Primo episodio.
Informazioni e prenotazioni:
Clic

Uno che è andato a correre poco e viene da un posto dove si dice Piuttosto che niente è meglio piuttosto.

A giorni si chiude, sono rimasti 4 posti a Pietroburgo e 2 a Mosca.
Qui i programmi, clic
Per informazioni e iscrizioni info@russiantour.com (illustrazioni di Noemi Vola)

Non mi sono mai definito, un antifascista. Anche perché abitavo in Emilia dove essere antifascista, fino a un certo momento, non c’era neanche bisogno di dirlo, ci sentivam quasi tutti, antifascisti. Dopo, son successe delle cose.

Quando il Torino ha fatto il gol del 2 a 1, che poi l’abbiam fatto noi, autogol di Delprato, sono andato in bagno, ho pisciato, mi son lavato le mani, son tornato, perdevamo 3 a 1.
Il resto è qui: clic

Daniil Charms, uno scrittore russo che mi piace, ha scritto una volta «Voglio che le parole che scrivo siano come pietre, che se le butti contro la finestra si spacca la finestra».
[Domani, sul Fatto quotidiano, esce un pezzo sull’antifascismo]

Una volta ho comprato uno zaino uguale a quello che avevo prima, la Battaglia l’ha visto mi ha detto «Tu ti vesti sempre nello stesso modo».
“Come Einstein”, ho pensato io.
«Come SpongeBob», ha detto lei.
Esce il 12 maggio, il resto è qui: clic

Poi compariva l’immagine numero 5, che è una mappa di Pietroburgo, e io dicevo che Pietroburgo è stata fondata da Pietro il grande nel 1703 sul Mar Baltico, 700 chilometri a Nord di Mosca, in un posto dove, fino ad allora, non ci aveva abitato nessuno; per questo, dicevo, Pietroburgo è premeditata, perché l’hanno fatta dal niente e l’hanno disegnata con la riga e col compasso e per questo ci sono, a Pietroburgo, queste lunghe strade rettilinee, che si chiamano Prospekty, termine che noi traduciamo con Prospettive, e un tridente che parte dall’Ammiragliato, Ulica Goròchovaja, la prospettiva Voznesenskij e la prospettiva Nevskij, e dicevo che chiunque si trovi su una di queste tre strade e guardi a Nord, vede la guglia dell’Ammiragliato, che svolge la funzione della bussola, per gli abitanti di Pietroburgo.
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Un ragazzo che si chiama Domenico mi ha detto che lui, quando era piccolo, pensava che Turbolento fosse il superlativo di lentissimo.
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– Dostoevskij è morto.
– Protesto, Dostoevskij è immortale.
Oggi è l’ultimo giorno per iscriversi a questo corso: clic
