23 febbraio – Instagram

martedì 23 Febbraio 2021

Martedì 23 febbraio,
alle 19,
sul mio profilo Instagram,
parlo di Sergej Dovlatov

Un minuto dopo

lunedì 22 Febbraio 2021

Raccoglieremo il silenzio, lo conserveremo e lo venderemo. In cassette. Per esempio, silenzio numero uno: «Aurora montana». Oppure silenzio numero cinque: «Languore d’amore». Numero nove: «Un minuto dopo la catastrofe aerea».

[Sergej Dovlatov, Straniera, trad. di Laura Salmon, Sellerio, Palermo 2016 (5), p 125]

Dovlatov

venerdì 19 Febbraio 2021

Il livello della mia fama letteraria è tale che, quando mi riconoscono, mi stupisco. E quando non mi riconoscono, mi stupisco anche allora. E, a guardarmi in faccia, sono sempre stupito.

[Martedì 23 febbraio, alle 19, sul mio profilo Instagram, parlo di Sergej Dovlatov]

Forse

martedì 5 Gennaio 2021

Uno, a cui un medico ebreo aveva guarito la moglie, diceva che in fondo erano gente istruita questi ebrei e che forse avevano fatto male a perseguitarli per secoli.

[Sergej Dovlatov, Dal Repertorio dei matti della letteratura russa, esce l’11 febbraio]

Senza Natale

mercoledì 2 Dicembre 2020

Sergej Dovlatov diceva che gli scrittori, in Russia, sono così autorevoli perché la chiesa, in Russia, essendo sottomessa allo Stato ha poca autorità. Ne parlo martedì 8 dicembre, alle 19, sul mio profilo instagram, in previsione del Natale.

Mudàk

sabato 6 Giugno 2020

Una aveva tradotto “mudàk” (stronzo) come “idealista, romantico”.

[Sergej Dovlatov, dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Granché

giovedì 2 Aprile 2020

Uno pensava che un intellettuale russo senza essere stato in galera non valesse granché.

[Sergej Dovlatov, dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Tutti quanti

venerdì 20 Marzo 2020

Una era stata sorpresa dalla pioggia senza ombrello. In mezzo alla folla un ubriaco, pure a capo scoperto, le era venuto incontro domandandole cosa facessero tutti quanti sotto l’ombrello come dei selvaggi.

[Sergej Dovlatov dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Languore d’amore

mercoledì 29 Gennaio 2020

Un russo emigrato in America, con le mani in pasta dappertutto dopo alcuni giorni di assenza era ritornato dal Canada. Lì aveva fondato una società per la raccolta del silenzio. Guadagneremo milioni, aveva detto entusiasta alla sua fidanzata, Musja. C’è troppo rumore nella nostra vita, aveva continuato, e questo danneggia la nostra psiche. Ci rende nervosi. Cattivi. Alla gente manca il silenzio. E noi lo raccoglieremo, lo conserveremo e lo venderemo. A peso? gli aveva chiesto Musja. Perché a peso?, le aveva risposto. In cassette numerate. Silenzio numero uno, ad esempio: “Aurora montana”. Oppure, diciamo, silenzio numero cinque: Languore d’amore. Silenzio numero nove: Il silenzio dopo la catastrofe aerea.

[Dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Komintern

martedì 22 Ottobre 2019

Uno, che si chiamava Iosif Brodskij, pensava che Komnitern fosse il nome di un gruppo musicale.

[Repertorio dei matti della letteratura russa, redazione di Milano, da Sergej Dovlatov, Taccuini, a cura di Laura Salmon, Sellerio (questo matto è di Andrea Grossi)]