Il problema

giovedì 5 Novembre 2020

La Battaglia, ieri, la prima cosa che mi ha detto «Sai che è stata approvata la legge sull’omofobia». Era contenta. E a me è venuto in mente un mio amico che una volta ha raccontato che Almodovar nel secolo scorso era andato a Milano a presentare un suo film e alla fine uno del pubblico gli aveva detto «Sì, lei fa questi film sul problema dell’omosessualità…», e Almodovar l’aveva interrotto gli aveva detto «Che problema? Non c’è nessun problema».

Molestie

domenica 18 Ottobre 2020

C’è stato un periodo, quando la Battaglia era piccola, che, per strada, se vedevo una donna incinta la fermavo le chiedevo «È il primo?». E se mi rispondeva di sì le dicevo: «È bellissimo». E se voleva dei consigli, allattamento, quelle cose lì, ero disposto anche a darglieli.

Cento per cento

domenica 4 Ottobre 2020

Ho fatto una cosa che poi alla fine mi hanno regalato una borsa della coop con su disegnati dei cavoli e la scritta: Contiene il 100 per cento di cavoli miei. Ho chiesto alla Battaglia se la voleva lei, mi ha detto che è la borsa più brutta che ha visto in vita sua, e rideva moltissimo, intanto che lo diceva, come se, in qualche modo, le piacesse, allora la uso io.

Passioni e sintonie

lunedì 28 Settembre 2020

Oggi pomeriggio andiamo in palestra, con la Battaglia, e nessuno dei due ne ha voglia; è bello, condividere le passioni con qualcuno con cui sei in sintonia.

Bambini

mercoledì 23 Settembre 2020

Ho un gattino in affido, per una settimana, si chiama Argo e alle tre di notte mi viene a mordere i piedi che vuole giocare. Mi son ricordato della mia gatta, che si chiamava Learco, e di quando la Battaglia, che aveva quattro anni, era venuta a dormire da me e si era stupita della vitalità di Learco, di notte. «È per via che i gatti sono animali notturni», le avevo detto io. «I bambini, invece – mi aveva detto lei – sono animali giornurni».

Un giro con la Battaglia

mercoledì 6 Maggio 2020

Oggi con la Battaglia abbiamo fatto una passeggiata, a un certo punto mi son messo a raccontarle i miei incidenti stradali. Ci siamo molto divertiti, la passeggiata è durata quaranta minuti, non sono riuscito a finire, continuiamo domani.

Ecco

martedì 5 Maggio 2020

Un’altra volta ancora, ero in giro a presentare un libro, avevo parlato di come sono diversi il russo e l’italiano, e del fatto che i primi versi dell’Onegin in Russia li capiscono anche i bambini, invece, per dire, «Ei fu, siccome immobile, / dato il mortal sospiro, / stette la spoglia immemore, / orba di tanto spiro», se lo dici a un bambino italiano chissà cosa capisce, «Adesso quando torno a Bologna voglio proprio provare», avevo detto quella volta lì.
Dopo poi ero tornato a casa, avevo preso la Battaglia, le avevo detto: «Ascolta, adesso ti dico una cosa e tu mi dici quello che capisci».
«Va bene», mi aveva detto lei.
E io le avevo detto: «Ei fu, siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore, orba di tanto spiro», e poi le avevo chiesto: «Cos’hai capito?».
E lei ci aveva pensato un po’ e poi mi aveva detto: «Che lui è lì, in piedi, che gioca a memory respirando».
Ecco.

Un’altra parola

giovedì 6 Febbraio 2020

L’altro giorno, ho telefonato alla Battaglia, le ho fatto tipo sette domande, mi ha risposto a tutte «Sì». Le ho detto «Puoi usare anche un’altra parola, non so, “malinconico”?». Lei ha taciuto un attimo poi mi ha detto «Devo studiare storia dell’arte». «Grazie», le ho detto io.

Oggi

sabato 2 Novembre 2019

Sono stato a Lucca Comics con la Battaglia, pioveva, non ho mai visto così tanti ombrelli nella mia vita, secondo me.

Forestieri

giovedì 8 Agosto 2019

«Da noi si chiama tedesco qualsiasi forestiero: sia esso francese, ungherese, o svedese, è sempre tedesco’ Nikolaj Gogol» (Irma sulla cupola del Reichstag).