Scuola elementare.

Coerenza

giovedì 2 Febbraio 2023

Era l’inverno che avevamo tutti paura che la bolletta del gas fosse il triplo di quella dell’inverno precedente.
La prima volta che ho patito freddo in casa mia.
Tenevo sempre spento.
La Battaglia studiava con addosso dei panni.
Quando si alzava per andare a prendere da bere, sembrava un cavaliere col suo mantello.
Non eravamo poveri, eravamo coglioni, come sempre.
Io, da quando son piccolo, sempre stato.
Una coerenza, ammirevole, mi viene da dire.

Buongiorno

mercoledì 1 Febbraio 2023


Ieri Andrea Antinori mi ha detto che quando gli hanno detto che quando gli hanno chiesto di illustrare A cosa servono i gatti era contento, ma quando ha letto il testo ci ha trovato pochi gatti, e io gli ho risposto che è un po’ come uno che il legge Il deserto dei tartari e si immagina che il romanzo sia pieno di tartari e questa storia continuerà, secondo me (oggi, intanto, mi si è rotta la lavatrice. Buongiorno).

Non leggere

martedì 31 Gennaio 2023

Esistono molti modi di non leggere, il più radicale dei quali è non aprire mai neanche un libro.

[Pierre Bayard, Comment parler des livres que l’on n’a pas lu?, Les Édition de Minuit 2007, p 21]

Non pensavo

lunedì 30 Gennaio 2023

Stiamo registrando il podcast Due volte che sono morto, ho parlato stamattina con Matteo Caccia, che, nel marzo del 2013, ha ricevuto un messaggio di Matteo Bordone che gli diceva È morto Paolo Nori, e lui ha risposto Non pensavo che fosse così vecchio.

La corsa d’Italia

lunedì 30 Gennaio 2023

Ero in libreria, ho visto un Asterix di quelli nuovi, l’ho aperto su una pagina che c’era la mappa della Corsa d’Italia (si intitola così), ho visto da dove partiva la seconda tappa, l’ho comprato. C’era con me la Battaglia, mi ha fatto notare che in tutte le altre città c’eran disegnati dei monumenti o delle bellezze naturali, lì c’era un prosciutto.
Buongiorno

Bravo

domenica 29 Gennaio 2023

Sono contento di me quando, per una settimana, non lascio il bancomat nelle casse del supermercato. Bravo, mi dico.

Esiste

sabato 28 Gennaio 2023

Terza giornata di ritorno
28 gennaio ore 14
Stadio San Vito Gigi Marulla di Cosenza

Nel libro di André Agassi Open, il giorno che Agassi vince uno slam scrive (o fa scrivere a Mohringer): «ho la sensazione di essere stato messo a parte di un piccolo, ignobile segreto – vincere non cambia niente. Adesso che ho vinto uno slam, so qualcosa che a pochissimi al mondo è concesso sapere. Una vittoria non è così piacevole quant’è dolorosa una sconfitta. E ciò che provi dopo aver vinto non dura altrettanto a lungo. Nemmeno lontanamente».
Ecco. I tifosi del Parma, quest’anno, stanno scoprendo un mucchio di segreti. Oggi abbiamo perso contro l’ultima in classifica, che è una cosa che non succede tutte le settimana. E, se ha ragione Agassi, quello che provano i tifosi del Parma oggi è destinato a durare a lungo. Alla fine della partita sono andato a controllare se esiste un profilo facebook intitolato Aggiornamenti quotidiani sull’esonero di Fabio Pecchia. Esiste. Clic

Se almeno avesse fatto qualcosa

sabato 28 Gennaio 2023

Ma il nonno non riusciva a capire: cosa stava succedendo?! Perché lui, il principe Golicyn,all’improvviso, poteva essere arrestato e sbattuto in galera? Solo perché era il principe Golicyn? Non aveva fatto niente, assolutamente niente di male, perché poteva essere imprigionato? Se solo avesse picchiato qualcuno o avesse fatto qualcos’altro di terribile. No, niente del genere.

[In marzo esce, per la Utet, Marina Durnovo. Mio marito Daniil Charms, di Vladimir Glocer, nella traduzione di Lucia Cervellino, ex studentessa Iulm]

La storia

venerdì 27 Gennaio 2023

E noi, come se fossimo tutti agli ordini di quella voce lì, quel giorno lì ci ricordiamo della Shoah. E ne parliamo, siamo qua per quello no? E andiamo ad Auschwitz, che va benissimo, ma il fatto che non sia una decisione che ciascuno di noi ha preso per conto suo, ma che abbiamo risposto a una specie di ordine, e di permesso, a me fa venire dei dubbi.
Cioè è come se noi fossimo un po’ al servizio di qualcuno, che si può chiamare, adesso sono argomenti enormi, però siamo qua per quello, per parlare di cose enormi, oggi abbiamo il permesso di parlare di cose enormi, e allora, scusatemi, io lo uso, è come se fossimo al servizio di qualcuno, o qualcosa, che si può chiamare: la storia.
Che quando succede, nel presente, adesso è una banalità, uno quando è dentro la storia, non se ne accorge, della storia. È come uno che vive di fianco alla ferrovia, i primi giorni non riesce a dormire, ma basta poi poco, qualche settimana, dopo qualche settimana non lo sente neanche, il rumore dei treni.
Il rumore dei treni, per lui, non esiste. E così, per noi, la storia, la storia a noi contemporanea, noi è come se abitassimo tutti in un appartamento al settimo piano che dà su uno snodo ferroviario ma ci abitiamo da tanto di quel tempo che se ci chiedono «Ti dà fastidio, il rumore dei treni?», ci vien da rispondere «Il rumore dei treni? Che rumore? Che treni?»
Questo non vuol dire che i treni non facciano rumore.
E non vuol dire che a concentrarsi, a tendere l’orecchio, come si dice, non si senta, quel rumore, il rumore che il treno della storia fa in questo preciso momento che noi siamo qui.

Tennis

giovedì 26 Gennaio 2023

A tennis, quando lei tira una palla in un angolo, io le dico, a Togliatti, Brava. Lei, quando io tiro una palla in un angolo, mi guarda male.