Scuola elementare.

Crelinologi

domenica 31 Maggio 2020

Chissà perché ci sono i Cremlinologi e non i Casabiancologi e i Palazzochigiologi.

Eh, sì

domenica 31 Maggio 2020

Un uomo intelligente non può seriamente diventare niente, diventano qualcuno solo i coglioni. Eh, sì.

[Fedor Dostoevskij, Memorie del sottosuolo, Voland, Roma 2012, p. 10]

Prefazioni

sabato 30 Maggio 2020

Una volta un esordiente m’ha chiesto di scrivere una prefazione al suo romanzo, e io gli ho ricordato quel che diceva Šklovskij: «Ci sono due tipi di romanzi d’esordio, quelli con prefazione e quelli senza. Quelli senza durano di più». Mi ha ringraziato che non gliel’ho scritta.

Thelonius Monk

sabato 30 Maggio 2020

Il primo e unico cadavere che ho visto è stato quello di Thelonius Monk. Stavo andando a cena da Elanie’s, e mi fermai in un salone di pompe funebri sulla Terza Avenue per rendergli omaggio. Con me c’era Mia Farrow; era da poco che ci frequentavamo, e accondiscese alla mia richiesta malgrado lo sconcerto; avrebbe dovuto capire subito che stava mettendosi con la persona sbagliata

[Woody Allen, A proposito di niente, traduzione di Alberto Pezzotta, Milano, La nave di Teseo 2020, p. 28]

Invadenza

venerdì 29 Maggio 2020

Sotto casa mia c’era un’agenzia di pompe funebri, che, chissà come, è fallita. Adesso c’è un’agenzia immobiliare, e il marciapiede si è riempito di uomini con completo blu che fumano e parlano al cellulare. Le pompe funebri erano meno invadenti. Più signorili, mi viene da dire.

Atomi

giovedì 28 Maggio 2020

C’era un pittore che una volta aveva scritto “Quando penso che la birra è fatta di atomi, mi passa la voglia di bere.”

[Vladimir Šinkarëv, Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione (illustrazione di Vladimir Šinkarëv)]

Poverino

giovedì 28 Maggio 2020

Sono così convinto che non riuscirò a fare le cose, che quando poi ci riesco sono contentissimo, mi dispiace solo perché vuol dire che Oblomov, allora, si sbagliava, poverino.

Un treno

giovedì 28 Maggio 2020

Son quasi tre mesi che non prendo un treno. Secondo me erano trentacinque anni, che non mi succedeva, di non prendere un treno per tre mesi. Che cosa bizzarra.

Se tutto va bene

mercoledì 27 Maggio 2020

Dopo tanti romanzi in prima persona, ne ho scritto uno in terza persona, che sarebbe questo, e intanto che lo correggevo mi è venuto in mente Dino Risi quando ha detto a Nanni Moretti «Spostati, che voglio vedere il film». Ecco, qui io ho provato a spostarmi, non so se ci sono riuscito

[Che dispiacere esce il 18 giugno, se tutto va bene (cliccare sull’immagine per ingrandire)]

Due possibilità

mercoledì 27 Maggio 2020

Col tempo mi sembra di essere sempre più ottimista, come se stessi per diventare un Nonostante, come diceva Ripellino. Ma ho il dubbio di assomigliare invece a un vecchio che dice che il mondo è bello, evviva il culatello. Chissà. Dipende dai giorni, probabilmente.