Uno storico

martedì 31 Marzo 2020

Uno, che era uno storico, aveva rimproverato un poeta così: «Ecco che razza siete voi poeti; noi di voi scriviamo, ma ci fosse un poeta che scrive qualche poesia su noi storici!».

[Vladislav Chodasevič, dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

La fortuna

sabato 28 Marzo 2020

Uno, che si chiamava Sergej Esenin, diceva che, alla vita, la fortuna bisognava chiederla in un certo modo. Bisognava fare come quel vagabondo di Odessa che chiedeva l’elemosina così: «Cittadina, mi dia cinque copeche! Altrimenti le sputo in faccia: ho la sifilide.»

[Anatolij Mariengof, Romanzo senza bugie, dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Un errore

martedì 24 Marzo 2020

Uno, che si chiamava Daniil Charms, quando gli facevano osservare che in quello che aveva scritto c’era un errore, rispondeva che quel che scriveva faceva sempre questa impressione.

[Daniil Charms, dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Eccoci qua

domenica 22 Marzo 2020

Uno aveva letto sull’Izvestija che la vita è bella, ma pensava che prima o poi ci sarebbe stata una smentita.

[Nikolaj Erdman, Il suicida, dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Tutti quanti

venerdì 20 Marzo 2020

Una era stata sorpresa dalla pioggia senza ombrello. In mezzo alla folla un ubriaco, pure a capo scoperto, le era venuto incontro domandandole cosa facessero tutti quanti sotto l’ombrello come dei selvaggi.

[Sergej Dovlatov dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Per sentirsi meno sola

martedì 17 Marzo 2020

Una, dopo una serie di sfortune sentimentali, era andata a vivere per i fatti suoi. Per sentirsi meno sola dormiva con Guerra e Pace, edizione Garzanti 2016, e lo abbracciava a cucchiaio.

[Dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Cosa significa

lunedì 16 Marzo 2020

Uno scriveva tutto il giorno per ottenere quel che doveva e non lo otteneva, e scriveva uguale. Ecco cosa significa – scriveva – essere disinteressati.

[Daniil Charms dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Ecco

sabato 14 Marzo 2020

C’era una che, brindare, lei brindava così:
«Bevo alla casa distrutta,
e alla mia vita brutta».

[Anna Achmatova, dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Quelli come lui

giovedì 12 Marzo 2020

Uno, che si chiamava Venedikt Erofeev, si domandava se ci sarà poi, là, una bilancia, o non ci sarà. E che secondo lui su quella bilancia, se ci sarà, i sospiri e le lacrime peseranno più del calcolo e della premeditazione. E che là, quelli come lui, poco seri, peseranno di più e vinceranno.

[Dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Oh no

martedì 10 Marzo 2020

Uno si chiamava Aleksandr Blok e teneva un diario e, alla data del 28 gennaio del 1909, aveva scritto, “L’ubriacatura del 27 gennaio è – spero – l’ultima”. Ma già il giorno dopo si era dovuto correggere e aveva scritto, “Oh no: del 28 gennaio”.

[Dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione (viene da Aleksandr Blok, Taccuini, trad. Emanuela Guercetti, Se, Milano, 2014)]