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Pubblici discorsi

20 ottobre – Rubiera

Venerdì 20 ottobre,
a Rubiera,
in biblioteca,
in Via Emilia Est, 11
alle 21
(per il decennale
della biblioteca),
Strategia della crisi.

Pubblici discorsi

9 novembre – Bologna

Giovedì 9 novembre,
a Bologna,
all’Atelier Sì,
in via San Vitale 69,
alle 21,
Zitti tutti!
di Raffaello Baldini

Pubblici discorsi

25 novembre – Cadelbosco

Sabato 25 novembre,
al circolo Arci Manzoni di Villa Argine
a Cadelbosco,
in provincia di Reggio Emilia,
alle ore 21.45
[dopo una cena che comincia
alle 21 (circa)]:
Repertorio dei matti delle città di
Bologna, Milano, Torino,
Roma, Cagliari, Parma,
Andria, Livorno,
Reggio Emilia,
Lucera e Capitanata,
Genova e Padova
con particolare riferimento al
Repertorio dei matti della città di
Reggio Emilia,
legge Paolo Nori
suona il Concerto a fiato L’Usignolo
(prenotazione obbligatoria
al 347.7077126 o 0522.911223)

Pubblici discorsi

7 dicembre – Bologna

Giovedì 7 dicembre,
a Bologna,
all’Atelier Sì,
in via San Vitale 69,
alle 21,
Carta canta
di Raffaello Baldini

Pubblici discorsi

16 dicembre – Milano

Sabato 16 dicembre,
a Milano,
all’Associazione Italia-Russia,
in via Cadore, 16,
alle 18,
La grande Russia portatile
(un libro da scrivere, forse)

Pubblici discorsi

20 gennaio – Bologna

Sabato 20 gennaio,
a Bologna,
in Salaborsa,
in piazza del Nettuno,
dalle 15 alle 18,
quinta riunione di
Qualcosa.

  • Vecchi discorsi

  • Vecchi seminari

    Scuola elementare

    Avventure

    mercoledì 18 ottobre 2017

    Ho messo il bagnoschiuma e lo sciampo in frigorifero. Non so se ho fatto bene.

    Scuola elementare

    Si fa

    mercoledì 18 ottobre 2017

    Si fa il repertorio dei matti della città di Prato, e c’è ancora qualche posto libero, chi vuole trova tutte le informazioni se clicca qui: Clic

    Scuola elementare

    La cosa peggiore

    mercoledì 18 ottobre 2017

    Vladimir Nabokov, Nikolaj Gogol'

    Fece anche qualcos’altro. Fece la cosa peggiore che uno scrittore potesse fare in quelle circostanze: cominciò a spiegare a mezzo stampa i punti del suo lavoro che i critici avevano o trascurato o rivolto contro di lui. Gogol’, essendo Gogol’ e vivendo in un mondo a specchio, aveva la speciale abilità di pianificare per intero le proprie opere dopo averle scritte e pubblicate. E così fece con Il revisore. Vi aggiunse una sorta di epilogo in cui spiegava che il vero Revisore che si profila di lontano alla fine dell’ultimo atto è la Coscienza dell’uomo mentre gli altri personaggi sono le Passioni che albergano nelle nostre Anime. In altre parole, si doveva credere che queste passioni erano simboleggiate da funzionari di provincia grotteschi e corrotti e che la Coscienza più elevata era simboleggiata dal Governo.

    [Vladimir Nabokov, Nikolaj Gogol’, a cura di Cinzia De Lotto e Susanna Zinato, Milano, Adelphi 2014, p. 62]

    Scuola elementare

    Non ci pensavo più da tanto tempo

    mercoledì 18 ottobre 2017

    Ma stamattina mi son ricordato che quando, alle superiori, mi chiedevano «Come stai?», io rispondevo spesso «Mi barcameno».

    Scuola elementare

    Piangere

    martedì 17 ottobre 2017

    «La corsa è ciò che mi aiuta a tener duro» ci dice. «Correre mi ha insegnato che nella vita, se lo vuoi, non si finisce mai. Quando vedo qualcuno che piange perché non ha vinto, perché è arrivato secondo, io mi sento di dirgli che non bisogna piangere quando si perde. Quando si perde bisogna riflettere e cercare di capire dove si è sbagliato. È quando si arriva primi che si può piangere»

    [Biagio D’Angelo, Non ci resta che correre, Milano, Rizzoli 2017, p. 37]

    Scuola elementare

    Se

    martedì 17 ottobre 2017

    Se, come mi è capitato più volte di dire, e di pensare, la sensazione di non essere capaci di far niente è un’ottima condizione per chi deve scrivere delle cose, ho l’impressione di essere in splendida forma, stamattina.

    Scuola elementare

    Un riassunto

    martedì 17 ottobre 2017

    Un autobus con dei passeggeri che a guardarli sembra che dicano tutti “Anche da lontano, si vede, che non mi vuoi più bene”, una collega che quando la chiamano al telefono lei dice «Obitorio, buongiorno», una moglie con cui non si è sposati che è grama come le verze bagnate, una barista che quando le chiedi un toast ti chiede se te lo deve scaldare, una figlia che sa a memoria una canzone di Orietta Berti, un prete russo che sta cercando di avviare il processo di beatificazione di Stalin, un avvocato che imita Gianni Agnelli e telefona ai suoi clienti alle sei e quaranta del mattino, un insegnante di religione cattolica che, quando si va a confessare, il primo peccato che dice è: «Insegno la religione cattolica», una collega appassionata di trapani che ha un dogo argentino che si chiama Satana, un protagonista convinto che la vita è orribile e meravigliosa: tutte queste cose, e qualche altra ancora, forse fanno un libro che, se uno ha un po’ di pazienza, forse riesce a leggerlo dall’inizio alla fine.

    [Di Fare pochissimo, di Paolo Onori, che esce il 9 novembre]

    Scuola elementare

    La copertina

    lunedì 16 ottobre 2017

    [del libro di Onori]

    Scuola elementare

    Un esordiente

    lunedì 16 ottobre 2017

    Mi hanno avvisato, da Marcos y Marcos, che sta per uscire il romanzo di un esordiente che ho paura potrebbe essere confuso con me, si trova qui, clic; se volete parlare con lui, non dovete scrivere a me, ma a lui, la sua mail è: opaolo.onori[chiocciola]gmail.com.
    Grazie

    Scuola elementare

    La prosa

    domenica 15 ottobre 2017

    [D’Annunzio] Cantava, cantava, cantava “il selvaggio anelito, la gota che gronda, il lungo sforzo a testa bassa, i polsi tra le razze della rota, le spalle che sollevano la cassa e la portano, l’ordine del fuoco, la mira, il primo colpo nella massa nemica, il suolo raso, l’urlo roco delle strozze riarse ad ogni schiera abbattuta, l’allegro odor del gioco; o Ameglio, e il ferro freddo…” (sono, si capisce, versi, ma li trascrivo come prosa per vieppiù restituirli all’insensatezza e all’atrocità, poiché la prosa non perdona.

    [Leonardo Sciascia, 1912+1, in Opere. 1984.1989, Milano, Bompiani 2002, p. 265]