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Pubblici discorsi

27 ottobre – Bologna

Lunedì 27 ottobre,
a Bologna,
alla libreria Modo infoshop,
in via Mascarella 24/B,
alle 19 e 15,
prima parte (di tre)
della lettura integrale
della Morte di Ivan Il’ič
di Lev Tolstoj.

Pubblici discorsi

4 novembre – Bologna

Martedì 4 novembre,
a Bologna,
alla libreria Modo infoshop,
in via Mascarella 24/B,
alle 19 e 15,
seconda parte (di tre)
della lettura integrale
della Morte di Ivan Il’ič
di Lev Tolstoj.

Pubblici discorsi

6 novembre – Mantova

Giovedì 6 novembre,
a Mantova,
alla libreria Coop Nautilus,
in piazza ottantesima fanteria 19,
alle ore 18,
Siamo buoni se siamo buoni

Pubblici discorsi

10 novembre – Bologna

Lunedì 10 novembre,
a Bologna,
alla libreria Modo infoshop,
in via Mascarella 24/B,
alle 19 e 15,
terza e ultima parte
della lettura integrale
della Morte di Ivan Il’ič
di Lev Tolstoj.

  • Vecchi discorsi

  • Scuola elementare

    Dovendo trovare un titolo

    venerdì 24 ottobre 2014

    Perché dovendo trovare un titolo per questa conferenza, quando mi hanno avvisato che mi avrebbero chiesto di tenere una conferenza qui a Lisbona in questa giornata della lingua italiana, io ho pensato al mio profilo di wikipedia, io ho un profilo di wikipedia che non ho scritto io l’ha scritto qualcun altro e ci ha messo dentro anche delle cose abbastanza strane, ma non importa, comincia così: «Dopo il diploma in ragioneria ha lavorato in Algeria, Iraq e Francia» che non è vero, io in Francia ho lavorato poi molto più avanti, dopo la laurea, ma non importa, continua così: «Tornato in Italia ha conseguito la laurea in Lingua e Letteratura Russa presso l’Università di Parma, con una tesi sulla poesia di Velimir Chlebnikov» che non è vero, io ho fatto una tesi sulle teorie linguistiche, di Chlebnikov, ma non importa, continua così: «Ha quindi esercitato per un certo tempo l’attività di traduttore di manuali tecnici dal russo part time (questa parte mi piace). Alla redazione de Il semplice conosce Ermanno Cavazzoni, Gianni Celati, Ugo Cornia, Daniele Benati, con i quali collabora per anni, cominciando a pubblicare i suoi scritti fortemente influenzati dalle avanguardie russe e emiliane». Ecco io, quando ho letto questa cosa nel mio profilo di wikipedia, mi sono chiesto «Ma le avanguardie emiliane, quali sono queste avanguardie emiliane?». Ecco, secondo me, mi sbaglierò, ma secondo me Learco Pignagnoli è la cosa più vicina a un’avanguardia emiliana tra tutte le cose che ho incontrato nella mia vita, e d’avanguardia emiliana mi sembra sia anche la sua biografia che c’è scritta nella bandella del libro Opere complete di Learco Pignagnoli, pubblicato da Daniele Benati nel 2006 per Aliberti Editore, bandella che dice: «Learco Pignagnoli è nato a Campogalliano e a San Giovanni in Persiceto. Lavora presso la ditta Scoppiabigi e Figli, dove tiene dietro al loro lupo».

    [Dal discorso Avanguardie russe e emiliane: Daniil Charms e Learco Pignagnoli, letto il 22 ottobre all'istituto italiano di cultura di Lisbona]

    Scuola elementare

    Finalmente

    venerdì 24 ottobre 2014

    Giuseppe Antonelli, Comunque anche Leopardi diceva le parolacce

     

     

     

     

    Alla fine del 1997, un panettiere di nome Luigi, entusiasta sostenitore del neosenatore Antonio Di Pietro, esaltando il suo modo di esprimersi «schietto e frugale», dichiarava: «Finalmente il partito del popolo ha candidato un uomo del popolo. Uno che sbaglia i congiuntivi come noi».

    [Giuseppe Antonelli, Comunque anche Leopardi diceva le parolacce, Milano, Mondadori 2014, p. 25]

    Scuola elementare

    In Portogallo

    giovedì 23 ottobre 2014

    Una pensa In Portogallo è diverso, invece, che strano, anche in Portogallo è uguale, anche in Portogallo non ho niente da scrivere e la cosa ancora più strana è che lo scrivo, come mi succede anche in Italia da diciassette o da diciotto anni e mi vien da pensare che se trovassi qualcosa da scrivere, smetterei di scrivere, probabilmente, ma forse no.

    Scuola elementare

    Sia chiaro

    giovedì 23 ottobre 2014

    Comportati bene e resterai solo, Mark Twain

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Sia chiaro, non intendo suggerire l’idea che l’abitudine a mentire abbia subito un deterioramento o una crisi – no, poiché la Menzogna, in quanto Virtù, Principio, è eterna; la Menzogna, in quanto svago, sollazzo, rifugio nel momento del bisogno, quarta Grazia, decima Musa, migliore e più fidata amica dell’uomo , è immortale e non può scomparire dalla faccia della terra, almeno finché esisterà questo vostro Circolo. La mia denuncia si rivolge semplicemente al decadimento dell’arte di mentire. Nessun altro intellettuale, nessun uomo di buoni sentimenti può contemplare il goffo e sciatto mentire dei nostri giorni senza addolorarsi nel vedere una così nobile arte ridotta al meretricio.

    [Mark Twain, La verità è potente e prevarrà. Non c'è niente di male in questo. A parte il fatto che non è vero, in Comportati bene e resterai solo, traduzione e cura di Alessandro Miliotti, Prato, Piano B 2014, p. 119]

    Scuola elementare

    21 persone

    mercoledì 22 ottobre 2014

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    C’è una storiella che ha raccontato David Foster Wallace che dice, più o meno, che ci sono due pesci giovani che stanno parlando tra loro e passa un pesce vecchio e gli dice «Buongiorno, com’è l’acqua?» e i pesci giovani si guardano e uno chiede all’altro «L’acqua? E cosa accidenti è l’acqua?». Ecco io non so di preciso a cosa serve l’arte, la letteratura la musica la pittura il cinema, ma se dovessi dire direi che serve per capire cos’è l’acqua. E abbiamo intitolato così, questa è l’acqua, una rassegna dove abbiamo invitato 21 persone che ci sembrano molto bravi a raccontarci quali sono state, nella loro vita, le opere d’arte che li hanno aiutati a capire qual è l’acqua.

    Il programma si trova qui: clic

    Scrittura emiliana

    Secondo me

    mercoledì 22 ottobre 2014

    Non c’entra niente, però credenza è una gran bella parola.

    [A cosa servono i gatti, pagina 25]

    Scuola elementare

    Venedikt Erofeev

    martedì 21 ottobre 2014

    erofeev

     

     

     

     

    Juz Aleškovskij: Non si può alleviare la disperazione con gli alcolici. Il dolore deve essere puro.

    [Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, Moskva, Vagrius 2001, p. 138]

    Scuola elementare

    Mi chiedevo

    martedì 21 ottobre 2014

    Ma i lama, mi chiedevo, quelli tibetani, davvero non gli scappa la pazienza mai mai mai mai mai mai mai? Davvero? Mi sembra così strano.

    Scuola elementare

    Saggezza

    lunedì 20 ottobre 2014

    Giorgio Manganelli, Il rumore sottile della prosa

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Pare che Seneca, nella sua tipica, stravagante saggezza, abbia osservato che un verme dispone di una quantità incredibile di tempo libero. È probabile che Seneca, che non intratteneva rapporti intimi con i vermi (li invitò a cena solo troppo tardi per scusarsi), abbia sottovalutato la fatica che un verme deve dedicare alla bisogna di procurarsi del cibo, anche scadente. (Si parla male della Guida Michelin, ma avete mai preso in esame la Michelin dei vermi?); tuttavia, nell’insieme l’osservazione pare ragionevole.

     

    [Giorgio Manganelli, Il rumore sottile della prosa, Milano, Adelphi 2013 (2), p. 115]

    Scuola elementare

    Veramente?

    lunedì 20 ottobre 2014

    Ma i lama, veramente è della gente che non gli viene mai il nervoso? A me sembra una cosa incredibile.