Pubblici discorsi

26 ottobre – Prato

Sabato, 26 ottobre,
a Prato,
al Gradisca,
in via Settesoldi, 30,
un certo numero di sapodisti
partecipano all’ultima presentazione
del numero 3 di qualcosa

Pubblici discorsi

9 novembre – Bergamo

Sabato 9 novembre,
alle 17,
alla libreria Incrocio Quarenghi,
a Bergamo,
in via Quarenghi 32,
I russi sono matti
(Utet)

Pubblici discorsi

23 novembre – Bologna

Sabato 23 novembre,
a Bologna,
in Salaborsa,
in piazza del Nettuno,
dalle 15 alle 17,
nella sala conferenze al secondo piano,
c’è la riunione di Qualcosa
(è aperta a tutti).
Dopo, dalle 17 e 30 alle 18 e 30,
sempre in quella sala,
c’è la prima presentazione del numero 7
di Qualcosa.

Pubblici discorsi

9 gennaio – Bologna

Giovedì 9 gennaio,
a Bologna
alla libreria Ambasciatori,
in via deli Orefici, 19,
un certo numero di saporisti
partecipa alla prima presentazione
del 2020
del numero 7 di Qualcosa

  • Vecchi discorsi

  • Vecchi seminari

    Scuola elementare

    Komintern

    martedì 22 Ottobre 2019

    Uno, che si chiamava Iosif Brodskij, pensava che Komnitern fosse il nome di un gruppo musicale.

    [Repertorio dei matti della letteratura russa, redazione di Milano, da Sergej Dovlatov, Taccuini, a cura di Laura Salmon, Sellerio (questo matto è di Andrea Grossi)]

    Scuola elementare

    Il ilbro

    lunedì 21 Ottobre 2019

    Su una radio russa ho sentito che uno, l’altro giorno, a Mosca, è uscito dal cinema, ha detto all’amico che era andato al cinema con lui «È meglio il libro».
    «Che libro», gli ha chiesto il suo amico.
    «Uno qualsiasi».

    Scuola elementare

    Più di qualsiasi altra cosa

    lunedì 21 Ottobre 2019

    Negli uomini, più di qualsiasi altra cosa, Puškin apprezzava la benevolenza. Ne parlò qualche giorno prima di morire, insieme al tema a lui familiare del destino, recensendo il libro di Silvio Pellico I doveri degli uomini (del 1834).
    «Silvio Pellico passò dieci anni in diverse galere e quando ebbe riacquistato la libertà, pubblicò le sue memorie. Fu una sorpresa per tutti: invece di astiose recriminazioni ci si trovò a leggere delle considerazioni commoventi, colme di luminosa serenità, d’amore e bonarietà».

    [Andrej Sinjavskij, Passeggiate con Puškin, a cura di Sergio Rapetti, Milano, Jaca book 2012, p. 45]

    Scuola elementare

    Veramente

    domenica 20 Ottobre 2019

    Sto sentendo per radio la Leopolda, se dovessi riassumere il senso degli interventi di stamattina, fino a adesso, mi sembra che sia questo: Matteo Renzi è veramente bravissimo.

    Scuola elementare

    La differenza tra Parma e Broadway

    domenica 20 Ottobre 2019

    Ieri, a Bologna, c’era il drammaturgo russo Ivan Vyrypaev, che presentava l’edizione italiana delle sue opere, intitolata Teatro. L’introduzione di quel libro, di Fausto Malcovati, comincia così: «Non leggete questi testi. Parola dell’autore. Il teatro non si legge. Lo si va a vedere». E Vyrypaev ha detto che qualche giorno fa, a Parma, una signora gli ha detto: «Ma io, i suoi testi, li recito io, nella mia cucina». E che l’idea di questa signora di Parma che recitava nella sua cucina l’ha colpito così tanto che, a Broadway, lui, come tutti i drammaturghi del mondo vorrebbe che i suoi spettacoli fossero messi in scena a Broadway, ma quella signora che recita da sola in una cucina di Parma è meglio di Broadway, ha detto ieri Vyrypaev.

    Scuola elementare

    sabato 19 Ottobre 2019

    Uno, che si chiamava Venedikt Erofeev, si domandava perché al mondo sono tutti così maleducati proprio in quei momenti in cui non si può essere maleducati, quando una persona ha tutti i nervi scoperti, quando è vigliacco e mite. E diceva che se tutti al mondo fossero stati come era lui in quel momento, mite e pavido, e se non fossero stati sicuri di niente, né di sé stessi né della serietà del loro posto al sole, sarebbe stato bello. Se non ci fosse stato nessun entusiasta, nessuna impresa, nessuna mania, ma invece una generale vigliaccheria sarebbe stata la salvezza da tutti i mali. E che se gli avessero mostrato un angolino al mondo dove non fosse sempre il momento di compiere delle imprese, lui avrebbe accettato di vivere lì per l’eternità.

    [Dal Repertorio dei matti della letteratura russa, redazione di Milano, anche questo matto è di Isabella Nenci]

    Scuola elementare

    Le sue poesie

    giovedì 17 Ottobre 2019

    In qualche modo, quando ho conosciuto meglio Anna Achmatova, le ho chiesto:
    – Anna Andreevna, mi dice in che modo scrive le sue poesie?
    Eravamo seduti a tavola, c’era molta gente. Mi ha risposto a bassa voce, nell’orecchio:
    – È un mistero.

    [Tat’jana Michajlovna Večeslova, in Achmatova bez gljanca (L’Achamtova senza fronzoli), a cura di Pavel Fokin, Sankt Peterburg – Moskva, Pal’mira 2018, p. 54)]

    Scuola elementare

    giovedì 17 Ottobre 2019

    Uno, che si chiamava Venedikt Erofeev, si domandava se ci sarà poi, là, una bilancia, o non ci sarà. E che secondo lui su quella bilancia, se ci sarà, i sospiri e le lacrime peseranno più del calcolo e della premeditazione. E diceva che là, quelli come lui, poco seri, peseranno di più e vinceranno.

    [Dal Repertorio dei matti della letteratura russa, redazione di Milano, questo matto è di Isabella Nenci]

    Scuola elementare

    Venticinque anni

    giovedì 17 Ottobre 2019


    – Venticinque anni: ecco la durata di qualsiasi verità! – proclamava Burljuk.

    [Benedikt Livšic, L’Arciere dall’occhio e mezzo. Autobiografia del futurismo russo, a cura di Giorgio Kraiski, Bari, Laterza 1968, p. 49]

    Scuola elementare

    Lavorare

    giovedì 17 Ottobre 2019

    Quando faccio i corsi di scrittura che si chiamano Scuola elementare di scrittura emiliana, o Scuola media inferiore di scrittura emiliana, come stasera, arrivo al corso che sono stanco, alle 21, vengo via, alle 23 e 30, dopo due ore e mezzo di lavoro, che non sono più stanco.