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Pubblici discorsi

16 gennaio – Bologna

Lunedì 16 gennaio,
a Bologna,
alla libreria Ambasciatori,
in via degli Orefici, 19,
alle 18 e 30,
Undici treni

Pubblici discorsi

21 gennaio – Andria

Sabato 21 gennaio,
a Andria,
al circolo dei Lettori di Andria,
in Via Flavio De Excelsis 22/24,
alle 19 e 30,
Undici treni

Pubblici discorsi

23 gennaio – Milano

Lunedì 23 gennaio,
a Milano,
alla Liberazione,
in via Lomellina, 14,
(Porta Vittoria),
alle 21,
Repertorio dei matti della città di Milano
e Repertorio dei matti della città di Andria:
he differenze?
Che affinità?
Che insegnamento trarre da questo incontro?

Pubblici discorsi

30 gennaio – Milano

Lunedì 30 gennaio,
a Milano,
alla Liberazione,
in via Lomellina, 14,
(Porta Vittoria),
alle 21,
Undici treni

Pubblici discorsi

4 febbraio – Castello d’Argile

Sabato 4 febbraio,
a Castello d’Argile,
al teatro casa del popolo,
in via Matteotti, 150
Tutto tranne che il liscio
con io, che mi chiamo
Paolo Nori,
che leggo (e canto),
e
l’orchestra a fiato
L’usignolo
(Francesco Gualerzi, Saxofono contralto e quartino
Mirco Ghirardini, direzione e clarinetti,
Fabio Codeluppi tromba e arrangiamenti,
Valentino Spaggiari al bombardino,
Marco Catelli al genis,
Dimer Maccaferri al corno francese
Gianluigi Gialla Paganelli alla tuba)
che suonano il liscio e
anche dell’altro.

Pubblici discorsi

5 febbraio – Rai 3

Doòmenica 5 febbraio,
su Rai 3,
alle 10 (o 10 e 10)
c’è un programma di
Edoardo Camurri che
si chiama Provincia capitale
che si parla di Parma e ci
sono, tra gli altri,
anch’io che leggo dal
Repertorio dei matti della città di Parma.

Pubblici discorsi

7 febbraio – Torino

Martedì 7 febbraio,
a Torino,
al Circolo dei lettori,
in via Bogino 9,
alle 21,
Undici treni.

Pubblici discorsi

8 febbraio – Napoli

Mercoledì 8 febbraio,
a Napoli,
alla libreria LaterzAgorà,
nel foyer del teatro Bellini,
in via Conte di Ruvo, 14,
alle 18,
Forlimpopoli
(da Le parole senza le cose)
interviene Giancarlo Alfano

Pubblici discorsi

4 marzo – Bologna

Sabato 4 marzo,
a Bologna,
in Salaborsa,
in piazza del Nettuno,
dalle 15 alle 18,
seconda riunione di
Qualcosa.

Pubblici discorsi

4 marzo – Bologna

Sabato 4 marzo,
a Bologna, all’Atelier sì,
in via San Vitale, 69,
alle 18 e 30, i repertori dei matti delle città di Bologna,
Milano, Torino, Roma, Cagliari, Parma, Livorno,
il repertorio dei pazzi della città di Andria
e i
(pubblicandi)
repertori dei matti della città di Lucera e di Reggio Emilia
raccontati da quelli che li hanno scritti.
E alle 19 e 30, sempre all’Atelier sì, in caffetteria, aperitivo.
E alle 21, sempre all’atelier sì c’è una lettura,
che dura un’ora circa e che si intitola:
i repertori dei matti delle città di Bologna, Milano,
Torino, Roma, Cagliari, Parma, Livorno,
il repertorio dei pazzi della città di Andria
e i
(pubblicandi)
repertori dei matti della città di Lucera e di Reggio Emilia:
che differenze?
Che affinità?
Che insegnamento trarre da questo incontro?

Pubblici discorsi

8 marzo – Parma

Mercoledì 8 marzo,
a Parma,
al convitto Maria Luigia,
in Borgo Lalatta, 14,
alle 18,
Undici treni.

  • Vecchi discorsi

  • Vecchi seminari

    Scuola elementare

    E se c’è un combinato

    lunedì 16 gennaio 2017

    È disposto.

    Scuola elementare

    I pensieri

    domenica 15 gennaio 2017

    questo flusso segreto di linee e puntini

    I miei pensieri erano tutti pasticciati, come fili in una balla di fieno.

    [Alan Bradley, Flavia de Luce e il delitto nel campo di cetrioli, traduzione di Stefania Bertola, Palermo, Sellerio 2016, p. 300]

    Scuola elementare

    Tre volte

    domenica 15 gennaio 2017

    Ci son tre volte, tutti i giorni, che devo prendere le medicine e io sono così contento, quando devo prendere le medicine, perché ho qualcosa da fare, e a me avere qualcosa da fare è una cosa che mi piace che da piccolo ho passato tanti di quei pomeriggi, che non sapevo cosa fare, e mi vien da pensare che a diventar grande c’è una cosa, bella, che non ho altro che delle cose da fare, tre volte al giorno prendere delle medicine, per esempio.

    Scuola elementare

    I tempi

    domenica 15 gennaio 2017

    undici treni

    Il giorno dopo il servizio l’avevo fatto sulla presentazione di un libro che c’era a Bologna, era il libro di un comico che si chiamava Baricco che era un libro che raccoglieva gli articoli che lui aveva scritto negli ultimi vent’anni, aveva detto lui, poi aveva taciuto un attimo poi aveva detto: «Tutti tranne quelli brutti».
    Nessuna reazione del pubblico.
    Era in biblioteca, a Bologna, e sembrava un po’ di essere in una scuola, quell’aria che hanno le biblioteche e le scuole, non so come dire, quell’odore, anche, di lavaggi industriali, dev’essere quello.
    Io nella mia testa, non so come mai, avevo una cosa che ci era entrata anni prima, di una signora che era nata a Reggio Emilia negli anni trenta e che l’avevan chiamata Avvenire, che era una cosa che avevo visto in un documentario anni prima mi era tornata su dalla pancia era tutta mattina che mi girava in testa il pensiero del coraggio che ci vuole a chiamare una figlia Avvenire.
    C’era molta gente, e la prima cosa che aveva detto, il comico Baricco, era stata «Gli ultimi saranno i primi».
    E dopo: silenzio.
    Come a preannunciare un discorso memorabile.
    Dopo aveva parlato di cose, il comico Baricco, non so, di zio Paperone, e aveva detto che lui, quando leggeva i fumetti, leggeva sempre «i cartelli che sono fuori dal Deposito».
    Silenzio.
    Che «una volta ce n’era uno che diceva: Cosa fai qui? E un altro, bello, recitava: Pensaci bene. Il migliore resta» aveva detto Baricco «il classicissimo, sintetico e perfetto: Sciò».
    Qui il pubblico aveva riso.
    Ma la cosa più interessante, per me, del discorso di Baricco, era stato il fatto che lui aveva detto che ogni tanto si vedeva con Renzo Piano, il celebre architetto, che si trovavano loro due e parlavano «della vita, dei matrimoni».
    Silenzio.
    Il comico Baricco stava molto attento ai silenzi (i celebri tempi comici).

    Scuola elementare

    Dal profilo Wikpiedia di Flannery O’Connor

    sabato 14 gennaio 2017

    All’età di sei anni, Flannery insegnò a un pollo a camminare all’indietro e fu la prima occasione di celebrità. Gli inviati della rivista Pathè News filmarono la piccola “Mary O’Connor” con il suo pollo e quelle immagini fecero il giro del paese. Flannery disse in seguito: «C’ero anch’io con il pollo. Ero là solo per assisterlo, ma fu il momento culminante della mia vita. Tutto quello che è accaduto dopo, è stata solo una anticlimax».

    Scuola elementare

    Promesse

    sabato 14 gennaio 2017

    vogliamo promesse

    [Un’altra scritta che c’era in via Balbi qualche anno fa]

    Scuola elementare

    A Genova

    venerdì 13 gennaio 2017

    Diamo lavoro ai compagni imbianchini

    [A Genova, in via Balbi, ci son sempre delle scritte interessanti, secondo me (cliccare sull’immagine per ingrandire)]

    Scuola elementare

    Avventure ferroviarie

    venerdì 13 gennaio 2017

    Oggi, partivo da Bologna e poi dopo a Milano dovevo prendere un treno che andava poi a Genova, e il treno che da Bologna andava a Milano era in ritardo, e rischiavo di perdere il treno che andava poi a Genova, e allora ho chiesto alla capotreno (o capatrena) di guardare da che binario partiva l’intercity che andava a Genova che partiva alle 19 e 05, e lei mi ha detto che, di intercity che partivano alle 19 e 05, a Milano centrale, ieri sera, ce n’erano due, uno che andava a Venezia e che partiva dal binario 6, uno che andava a Livorno e che partiva dal binario 20, e io le ho detto che probabilmente il mio era quello che andava a Livorno, che quello che andava a Venezia era difficile che passasse da Genova, e lei mi ha detto «Non è che posso diffondermi in considerazioni geografiche», che è stata una risposta bellissima, secondo me, che voleva dire che lei era una ferroviera che non voleva sapere niente, lei la mettevan sui treni e poi dopo lei andava dove andava il treno, va mo là.

    Scuola elementare

    Questo flusso segreto di linee e puntini

    venerdì 13 gennaio 2017

    questo flusso segreto di linee e puntini

    Mi accorsi all’istante che non le stavo simpatica. È un dato di fatto che una ragazza capisce in un attimo se a un’altra ragazza sta simpatica o no. Feely dice che tra uomini e donne c’è una linea telefonica interrotta e che non riusciamo mai a capire chi è stato a riattaccare: con un ragazzo, non sai mai se è innamorato o lo disgusti, mentre con una ragazza lo capisci nei primi tre secondi. Tra ragazze c’è un flusso silenzioso e incessante di segnali invisibili, come i messaggi senza fili ad alta frequenza tra la riva e le navi in mare, e questo flusso segreto di linee e puntini mi segnalava che Mary mi detestava.

    [Alan Bradley, Flavia de Luce e il delitto nel campo di cetrioli, traduzione di Stefania Bertola, Palermo, Sellerio 2016, p. 102]

    Scuola elementare

    Una storia ferroviaria

    venerdì 13 gennaio 2017

    Nella stazione ad alta velocità di Bologna, ieri, stavo andando a prendere il treno, una signora davanti alle scale mobili mi ha chiesto una cosa ma io ero lontano non aveva capito «Cosa?» le ho chiesto.
    Lei mi ha detto, alzando la voce «Il binario 18?».
    «Guardi signora», le ho detto io, e le ho fatto vedere un cartello che c’era scritto «Binari 16-19».
    «Eh», mi ha detto lei, «binari 16 e 19».
    «Dal 16 al 19», le ho detto io.
    «E c’è anche il 18?», mi ha chiesto lei.
    Io ho contato sulle dita: «16-17-18-19».
    «No», mi ha detto lei «guardi, secondo me…» e mi stava spiegando perché, secondo lei, non era da lì che si arrivava al binario 18.
    «Signora», le ho detto io, «vada dove vuole lei».
    Fine della storia ferroviaria.