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Pubblici discorsi

4 marzo – Parma

Mercoledì 4 marzo,
a Parma,
alla biblioteca Palatina,
alle 17,
un discorso su Anna Karenina.

Pubblici discorsi

7/8 marzo – Genova

Sabato 7 e domenica 8 marzo
a Genova, al teatro della Tosse
repertorio dei matti della città di Genova
prima parte
(per informazioni e iscrizioni: clic)

Pubblici discorsi

14/15 marzo – Genova

Sabato 14 e domenica 15 marzo
a Genova, al teatro della Tosse
repertorio dei matti della città di Genova
seconda parte
(per informazioni e iscrizioni: clic)

Pubblici discorsi

21 marzo – Rimini

Sabato 21 marzo,
a Rimini,
alle ore 21,
alla sala del giudizio del museo della città,
con Carlo Boccadoro
al pianoforte facciamo la
lettura integrale della Fondazione,
di Raffaello Baldini

Pubblici discorsi

30 marzo – Bologna

Lunedì 30 marzo,
a Bologna,
alla biblioteca Spina,
in via Casini, 5,
alle 10,
La bambina fulminante

  • Vecchi discorsi

  • Scuola elementare

    Un’intervista

    mercoledì 4 marzo 2015

    Clic

    [A Girgio Biferali]

    Scuola elementare

    Una parentesi

    martedì 3 marzo 2015

    Emmanuel Carrère, Il Regno

    (Kafka: «Certo, io sono ignorante, ciò non toglie che la verità esiste»).

    [Emmanuel Carrère, Il Regno, traduzione di Francesco Bergamasco, Milano, Adelphi 2015, p. 254]

    Scuola elementare

    In questo periodo

    martedì 3 marzo 2015

    Oggi, ero lì che stavo aspettando che la Battaglia uscisse da scuola, c’era, davanti a miei occhi, una sfilata di braghe mimetiche, i genitori degli altri bambini che hanno questa passione, in questi mesi, del mimetico, è già un po’ di tempo, ad Amsterdam, quest’estate, su quella nave che è il museo della scienza, in alto, in terrazza, c’era un bambino olandese con le mutande, mimetiche, che io mi son chiesto “Ma davvvero?”, oggi, dicevo, ero lì seduto in mezzo a queste cose mimetiche che mi chiedevo che periodo è mai questo, e mi rispondevo che è un periodo che non succede niente, poi succede qualcosa, poi ancora non succede niente, poi succede ancora qualcosa, poi ancora non succede niente, poi succede ancora qualcosa. Come sempre.

    Scuola elementare

    Paradossalmente

    martedì 3 marzo 2015

    ghirri

    Paradossalmente proprio gli angoli più consueti, quelli canonici, quelli che abbiamo sempre sotto gli occhi e che abbiamo sempre visto, sembrano diventare misteriosamente pieni di novità e aspetti imprevisti. Affidandoci ad alcuni stereotipi consolidati abbiamo dimenticato l’enorme potere di rivelazione che ogni nostro sguardo può
    contenere.

    [Luigi Ghirri, Pensare per immagini, Milano, Mondadori Electa 2013, p. 200]

    Scuola elementare

    Una delle cose

    lunedì 2 marzo 2015

    Una delle cose che mi sembra di capire tra quelle che dice Carrère nel Regno è che delle volte lavorare è bellissimo, e mi sembra che abbia ragione, delle volte lavorare è bellissimo.

    Scuola elementare

    Non credo nella via pacifica

    lunedì 2 marzo 2015

    montagne russe

    Non credo nella via violenta
    mi piacerebbe credere
    in qualcosa – ma non credo
    credere è credere in Dio
    l’unica cosa che faccio
    è scrollare le spalle
    perdonatemi la franchezza
    non credo neppure nella Via Lattea.

    [Nicanor Parra, Non credo nella via pacifica, in Le montagne russe, traduzione di Stefano Bernardinelli, Milano, Medusa 2008, p. 95]

    Scuola elementare

    Premesse

    domenica 1 marzo 2015

    Quando qualcuno dice Io non voglio parlare di me, subito dopo, garantito al limone, parla di sé. Tanto varrebbe che dicesse Io voglio parlare di me. Secondo me.

    Scuola elementare

    Capite

    domenica 1 marzo 2015

    Tzvetan Todorov, Gli altri vivono in noi, e noi viviamo in loro

    Capite, il filosofo non deve essere nessuno, perché se diventa qualcuno comincia a adattare la propria filosofica al posto che ricopre.

    [Michail Bachtin, citato in Tzvetan Todorov, Gli altri vivono in noi, e noi viviamo in loro, Milano, Garzanti 2011, p. 140]

    Scuola elementare

    Autobus

    domenica 1 marzo 2015

    Stamattina stavo per dimenticarmi di scender dall’autobus alla mia fermata dell’autobus. E appena sceso ho pensato Che bello, stavo per dimenticarmi di scender dall’autobus alla mia fermata dell’autobus.

    Scuola elementare

    Il centro delle loro vite

    sabato 28 febbraio 2015

    Emmanuel Carrère, Il Regno

    Eppure viene creduta. Sono in molti a crederci. Durante la messa recitano il Credo, ogni frase del quale è un insulto al buonsenso, e lo recitano nella loro lingua, che si presume capiscano. Quand’ero piccolo, la domenica mio padre mi portava in chiesa e gli dispiaceva che la messa non fosse più in latino, un po’ perché, ricordo ancora le sue parole, «in latino non ci si accorgeva che scemenza fosse». /…/ Comunque, tra i fedeli, accanto a quelli che si fanno cullare dalla musica senza preoccuparsi delle parole devono esserci anche quelli che le pronunciano con convinzione, con cognizione di causa, dopo averci riflettuto. A domanda, risponderanno che loro credono veramente che duemila anni fa un ebreo è nato da una vergine, risorto tre giorni dopo essere stato crocifisso, e che tornerà per giudicare i vivi e i morti. Risponderanno che loro stessi fanno di questi eventi il centro delle loro vite.
    Sì, non c’è dubbio, è strano.

    [Emmanuel Carrère, Il Regno, traduzione di Francesco Bergamasco, Milano, Adelphi 2015, p. 15]