Pubblici discorsi

2 febbraio – Milano

Domenica, 2 febbraio,
a Milano,
alle 16,
ai Frigoriferi milanesi,
in via Piranesi, 10,
in sala Carroponte,
con Francesco Cataluccio
parliamo del Maestro e Margherita
(dentro il festival Writers)

Pubblici discorsi

11 febbraio – Milano

Martedì 11 febbraio,
a Milano,
alle 19,
alle libreria Verso,
in corso di Porta Ticinese, 40
presentazione di
Gogol’ Maps 2020
(due viaggi dove
è nata la letteratura russa)

Pubblici discorsi

18 febbraio – Milano

Martedì 18 febbraio,
a Milano,
alle 19,
alle libreria Verso,
in corso di Porta Ticinese, 40
presentazione di
Qualcosa n. 7
(organo ufficioso dei sapodisti)

Pubblici discorsi

25 febbraio – Milano

Martedì 25 febbraio
a Milano,
alle 19,
alle libreria Verso,
in corso di Porta Ticinese, 40
per il ventunnale,
presentazione della
nuova edizione di
Bassotuba non c’è
(Oscar Mondadori)

Pubblici discorsi

29 febbraio – Bologna

Sabato 29 febbraio,
a Bologna,
in Salaborsa,
in piazza del Nettuno,
dalle 15 alle 17,
nella sala conferenze al secondo piano,
c’è la riunione di Qualcosa
(è aperta a tutti).
Dopo, dalle 17 e 30 alle 18 e 30,
sempre in quella sala,
c’è la prima presentazione di
Essere nudi e basta è troppo dura,
di Elvira Antinozzi
(edizioni Sempremai)

  • Vecchi discorsi

  • Vecchi seminari

    Scuola elementare

    Generalizzazioni

    giovedì 23 20 Gennaio20

    Uno non amava le generalizzazioni, a meno che non fosse lui a farle.

    [Dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione, questo matto è di Andrea Grossi]

    Scuola elementare

    Tutte le volte

    giovedì 23 20 Gennaio20

    Tutte le volte che vado a San Pietroburgo, una delle prime cose che mi vengono in mente è una poesia brevissima di Velimir Chlebnikov: «Poco, mi serve. Una crosta di pane, un ditale di latte, e questo cielo, e queste nuvole».

    [Fotografia di Alessio Gironi http://www.gogolmaps.com]

    Scuola elementare

    Cosa c’è?

    giovedì 23 20 Gennaio20

    Uno era un terrorista prigioniero nella fortezza di Pietro e Paolo. Tutta la prigione ne attendeva la condanna a morte.
    D’un tratto dalla sua cella una risata ampia, fragorosa. Una risata di pancia.
    Una risata prima dell’impiccagione è più spaventosa dei singhiozzi.
    Qualcuno aveva dato l’allarme: sembrava che la pazzia avesse preceduto la morte.
    E alla domanda: “Cosa c’è?” Aveva risposto:” Sto leggendo Gogol, La notte prima di Natale. Dove si parla del fabbro Vakula. Da morir dal ridere…”

    [Dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione, questo matto è di Nicoletta Bianconi]

    Scuola elementare

    Nella testa

    mercoledì 22 20 Gennaio20

    Delle volte, penso di aver risposto a delle mail e invece non ho risposto. Come il canto mentale del Serpente di Malerba, che c’era uno che andava a cantare in un coro e non apriva la bocca, cantava nella sua testa. Io, con le mail, uguale.

    Scuola elementare

    Trenta

    mercoledì 22 20 Gennaio20

    Uno, in una colonia penale sull’isola di Sachalin, quando gli avevano chiesto quanti anni aveva, aveva risposto: «Trenta, o forse cinquanta».

    [Dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione, questo matto è di Lisa Vozza]

    Scuola elementare

    Perderle

    mercoledì 22 20 Gennaio20

    Ho comprato un paio di cuffie senza fili, buone, per andare a correre, e si riesce anche a telefonare, e si sente bene, senza i problemi che ci sono di solito con gli auricolari col filo; l’unica controindicazione, mi sembra, è che ho una gran paura di perderle, tutte le sere, Dove le ho messe? E dove ho messo il loro caricatore?

    Scuola elementare

    Sulla piazza Rossa

    martedì 21 20 Gennaio20

    Poi di sera andiamo sulla piazza Rossa a vedere com’è.

    [Quest’estate, dal 29 giugno al 5 luglio, a Mosca con Gogol’ maps (http://www.gogolmaps.com): clic (illustrazione di Noemi Vola)]

    Scuola elementare

    La disperazione

    martedì 21 20 Gennaio20

    Uno sosteneva che è un attestato di maturità, la disperazione.

    [Dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione, questo matto è di Elvira Antinozzi]

    Scuola elementare

    Di dipartimento

    lunedì 20 20 Gennaio20

    Sono a Milano, dovevo andare in casa editrice e al consiglio di dipartimento. Nessuna delle due cose era urgente. In casa editrice ho detto Tanto dovevo andare al consiglio di dipartimento. Al consiglio di dipartimento ho detto Tanto dovevo andare in casa editrice.

    Scuola elementare

    La sua capsula

    domenica 19 20 Gennaio20

    C’era uno che si chiamava Iosif Brodskij che di mestiere faceva il poeta. Per le sue poesie era stato accusato di parassitismo sociale e poi costretto a lasciare il suo paese. Della sua condizione di scrittore in esilio pensava che somigliasse a quella di un cane o di un uomo catapultato dentro a una capsula e che la sua capsula era il linguaggio. Il linguaggio in esilio diventa destino, diceva, prima ancora di diventare un’ossessione o un dovere.

    (Dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione, questo matto è di Barbara Soprani)