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Pubblici discorsi

7 maggio – Macerata

Sabato 7 maggio,
a Macerata,
al Teatro della Filarmonica,
alle 18 e 30,
Manuale pratico di giornalismo disinformato.

Pubblici discorsi

12 maggio – Bologna

Giovedì 12 maggio,
a Bologna,
alle 18,
alla libreria Ambasciatori,
in via degli Orefici, 19,
Tre giusti
di Nikolaj Leskov

Pubblici discorsi

14 maggio – Torino

Sabato 14 maggio,
a Torino,
alla sala Madrid,
al Lingotto,
alle 16,
Come si fa a insegnare a tradurre?,
discorso sulla traduzione

Pubblici discorsi

14 maggio – Torino

Sabato 14 maggio,
a Torino,
al lingotto,
allo stand Il libraio,
alle 17 e 30,
con Mario Baudino,
Violetta Bellocchio,
Cristiano de Majo,
Giacomo Papi
e Gianluigi Ricuperati
parlo
(per 8 minuti)
di giornalismo disinformato

Pubblici discorsi

14 maggio – Torino

Sabato 14 maggio, a Torino,
al lingotto,
dentro il Salone del libro di Torino,
alle 21,
in sala blu,
Repertorio dei matti delle città di
Torino, Roma, Cagliari e Parma.

Pubblici discorsi

15 maggio – Torino

Domenica 15 maggio,
a Torino,
al lingotto,
allo stand Il libraio,
alle 13,
parlo,
con Massimo Carlotto,
Serena Casini
e Fabio Geda
di letture indimenticabili (per 13 minuti circa)

Pubblici discorsi

18 maggio – Milano

Mercoledì 18 maggio,
a Milano,
alla libreria Verso,
in Corso di Porta Ticinese, 40,
alle 21 e 30,
Spinoza
(nuova edizione)

Pubblici discorsi

19 maggio – Bologna

Giovedì 19 maggio,
a Bologna,
in Sala Borsa,
alle 18:30,
Spinoza e
Le agenzie ippiche

Pubblici discorsi

20 maggio – Parma

Venerdì 20 maggio,
a Parma,
alle 18,
alla libreria Fiaccadori,
in strada al Duomo 8,
con Michela Alessandrini,
Giorgio Ambanelli, Caterina Bonetti,
Alessandro Cimaglia, Roberto Camurri,
Giovanna Cattabiani, Caterina Dacci,
Elisabetta Dacci, Svetlana Erokhina,
Matteo Ferrari, Marisa Lanzerotti,
Francesca Laureri, Guido Moreschi,
Carlotta Varga e Elisa Vignali,
che l’hanno scritto,
presentiamo il Repertorio dei
matti della città di Parma

Pubblici discorsi

22 maggio – Ozzano Taro

Domenica 22 maggio,
al museo Guatelli,
a Ozzano Taro,
in via Nazionale 130,
alle 18,
Parma (e po pu)
con Giancarlo Ilari.

Pubblici discorsi

9 giugno – Palermo

Giovedì 9 giugno
sono a Palermo
dentro il festival
Una marina di libri
(seguono dettagli)

Pubblici discorsi

1 luglio – Cremona

Venerdì 1 luglio,
a Cremona,
alle 19
leggo La Svizzera
(dura un’ora e venti
e seguono dettagli)

Pubblici discorsi

2 settembre – Seneghe

Venerdì 2 settembre,
a Seneghe,
nella piazza dei balli,
alle 21 (se non sbaglio)
leggo La Svizzera
(dura un’ora e venti)

  • Vecchi discorsi

  • Scuola elementare

    Start up

    venerdì 29 aprile 2016

    Qua sotto casa mia sta aprendo un’agenzia di pompe funebri, e io mi son chiesto, non ho mai capito bene cos’è una start up, ma un’agenzia di pompe funebri che apre può essere considerata una start up?

    Scuola elementare

    Le visioni

    venerdì 29 aprile 2016

    Carissimo Simenon Mon cher Fellini. Carteggio di Federico Fellini e Georges Simenon, traduzione di Emanuela Muratori, Milano, Adelphi

    In questi giorni sto girando le sequenze chiamate genericamente «le visioni»: si tratta di un viaggione precipitoso e sospeso del protagonista che scivola in uno spiralesco toboggan, inabissandosi, risalendo e rituffandosi nell’oscurità sfolgorante della propria mitologia femminile: le vaste gambone di Rosina, la cameriera, golosamente spiate da sotto il tavolo quando era bambino; l’opulenta moglie del dentista, gli invisibili fruscii del suo spogliarello nella penombra del capanno, prima di uscire nella luce abbacinante dei una spiaggia d’agosto verso un mare fermo e irraggiungibile, in compagnia di un bellone che assomigliava a Tarzan; la composta e prorompente insegnante che dava ripetizioni di latino; la prima puttana, il suo immenso culone candido e imbronciato che salendo dondolante per le scale del casino sembrava sempre sul punto di dirci, di rivelarci qualcosa, stregandoci in questo modo per sempre; le biondissime motocicliste del «Giro della Morte», fasciate di cuoio nero, spavalde e crudeli; la pescivendola, infagottata di maglie come un samurai, il viso, le braccia e le tettone madide di sudore e luccicanti come l’argentea vita palpitante nelle ceste. Le confesso, caro Simenon, che non vorrei uscire più da questa zona del film, mi piacerebbe restare qui per sempre, nel suo tepore sfavillante e sonnolento. Non capitava così anche a lei, quando scriveva i suoi romanzi, di trovarsi in certe atmosfere, situazioni e in compagnia di certi personaggi che non avrebbe voluto abbandonare più?

    [Carissimo Simenon Mon cher Fellini. Carteggio di Federico Fellini e Georges Simenon, traduzione di Emanuela Muratori, Milano, Adelphi 1998, pp. 75-76]

    Scuola elementare

    Un finale

    giovedì 28 aprile 2016

    Perché io capisco anche quello che ha scritto un pittore russo che mi piace moltissimo (dopo poi basta) Vladimir Šinkarëv, che ha scritto che «Quando penso che la birra è fatta di atomi, mi passa la voglia di bere», ma mi sembra che gli atomi non siano mica sempre gli stessi atomi, e, se è vero quel che dice un sociologo italiano che mi piace molto, Paolo Jedlowski, che «La qualità dell’ascolto determina la qualità del racconto», dipende molto anche da noi, il tipo di atomi che ci circondano.

    Scuola elementare

    Da una lettera di Salinger

    giovedì 28 aprile 2016

    Frédéric Bigbeder, Un amore di Salinger, traduzione di Giovanni Pacchiano, Milano, Mondadori

    Sono un coglione, ma non voglio che qualcuno lo venga a sapere.

    [Da una lettera di Salinger a Ernest Hemingway citata in Frédéric Beigbeder, Un amore di Salinger, traduzione di Giovanni Pacchiano, Milano, Mondadori 2016, p. 201]

    Scuola elementare

    Ancora

    giovedì 28 aprile 2016

    Io, quando leggo che hanno arrestato qualcuno per terrorismo, penso alle Brigate Rosse. Ancora? mi dico.

    Scuola elementare

    Una cosa che mi piace

    giovedì 28 aprile 2016

    È quando sono sull’autobus che premo per prenotare la fermata e suona il campanello.

    Scuola elementare

    E se c’è un cocco

    mercoledì 27 aprile 2016

    È bello.

    [Grazie a Arturo]

    Scuola elementare

    Il sole

    mercoledì 27 aprile 2016

    Vasilij Rozanov, L’apocalisse del nostro tempo, Milano, Adelphi 1979, cura di Alberto Pescetto

    Provate a crocifiggere il sole.
    E vedrete chi dei due è Dio.

    [Vasilij Rozanov, L’apocalisse del nostro tempo, Milano, Adelphi 1979, cura di Alberto Pescetto, p. 165]

    Scuola elementare

    Decidere

    mercoledì 27 aprile 2016

    Quando si scrive le possibilità, mi sembra, son due: o scrivi una cosa già scritta, o scrivi una cosa ancora da scrivere. Uno può decidere.

    Scuola elementare

    Come beduini o cercatori d’oro

    martedì 26 aprile 2016

    Sergej M. Ejzenštejn, La forma cinematografica, traduzione di Paolo Gobetti, Torino, Einaudi

    Poco dopo il 1920 giungemmo tutti al cinema sovietico come a qualcosa che ancora non esisteva. Non trovammo una città prefabbricata; non c’erano piazze né strade tracciate; neppure viuzze tortuose e vicoli ciechi quali possiamo trovare nelle cinemetropoli del nostro tempo. Giungemmo, come beduini o cercatori d’oro, in un luogo ricco di possibilità impensabili, di cui una piccola parte soltanto è stata sinora sviluppata.

    [Sergej M. Ejzenštejn, La forma cinematografica, traduzione di Paolo Gobetti, Torino, Einaudi 2003, p. 3]