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Pubblici discorsi

16/22 luglio San Pietroburgo

Da lunedì 16 a domenica 22 luglio
Russia istruzioni per l’uso,
a San Pietroburgo
(clic)

Pubblici discorsi

23/29 luglio – Mosca

Dal 23 al 29 luglio
La grande
Mosca a piedi
e in metropolitana:
clic

Pubblici discorsi

6 settembre – Castelsardo

Giovedì 6 settembre
a Castelsardo,
al festival
Un’isola in Rete
presento
La grande Russia portatile
(seguono dettagli)

Pubblici discorsi

7/9 settembre – Mantova

Da venerdì 7
a domenica 9 settembre
sono a Mantova
al Festivaletteratura,
a presentare La grande Russia portatile,
il primo numero della rivista Qualcosa
(che è il numero 3),
e diverse altre cose
(seguono dettagli)

  • Vecchi discorsi

  • Vecchi seminari

    Scuola elementare

    I genitori di Brodskij in una stanza e mezzo

    mercoledì 18 luglio 2018

    Iosif Brodskij, Per compiacere un'ombra, in Fuga da Bisanzio

    La cosa sorprendente è che non erano mai annoiati. Stanchi sì, ma non annoiati. Per quasi tutto il tempo che passavano a casa, li vedevo in piedi a cucinare, a lavare, ad andare avanti e indietro fra la cucina comune e la nostra stanza e mezzo, ad armeggiare intorno questo o quel pezzo del patrimonio domestico. Per i pasti si sedevano, naturalmente, ma mia madre la ricordo seduta quasi soltanto davanti alla sua macchina per cucire, la sua Singer a pedale, curva ad aggiustare vestiti, rivoltare colletti di vecchie camicie, riparare o riadattare vecchie giacchette. Quanto a mio padre, usava la sedia solo per leggere il giornale o mettersi al tavolo da lavoro. A volte la sera seguivano un film o un concerto sul nostro televisore del 1952. Allora stavano seduti anche loro… Così, su uan sedia, nella stanza e mezzo ormai vuota, un vicino trovò morto mio padre un anno fa.

    [Iosif Brodskij, In una stanza e mezzo in Fuga da Bisanzio, traduzione di Gilberto Forti, Milano, Adelphi 2008 (8), p. 190

    Scuola elementare

    Spendere

    mercoledì 18 luglio 2018

    E poi ho comprato il catalogo del museo russo, in russo, e una mia amica ha comprato il catalogo del museo russo, in italiano, e in italiano costava meno, e ho chiesto come mai alla cassiera, e la cassiera mi ha detto che non lo sapeva.
    E a me poi è venuto in mente che ai russi, ultimamente, gli piace spendere, e mi son ricordato quella storiella di due uomini d’affari russi che si incontrano e hanno la stessa cravatta e uno dice all’altro «Quanto l’hai pagata?», «Cinquecento dollari», risponde l’altro, e il primo scoppia ridere «Io mille, – dice, – t’ho fregato».

    Scuola elementare

    Come ogni anno

    mercoledì 18 luglio 2018

    sundukov

    E dopo, come ogni anno, sono venuto a vedere questo quadro di Aleksej Sundukov (Coda, olio su tela, 1986, Museo russo, San Pietroburgo, cliccare sull’immagine per ingrandire), che ricorda questo libro di Vladimir Sorokin: clic

    Scuola elementare

    Il povero scrittore

    martedì 17 luglio 2018

    Una volta Fëdor Michajlovič Dostoevskij, che Dio l’abbia in gloria, aveva catturato un gatto per strada. Aveva bisogno di un gatto vivo per un romanzo. La povera bestia aveva pianto, aveva strillato, aveva sibilato e aveva roteato gli occhi, poi si era finta morta. Allora lui l’aveva mollata. L’imbroglione aveva morso il povero scrittore in una gamba e era scappato. È per questo che è rimasto incompiuto il miglior romanzo di Fëdor Michajlovič, che Dio l’abbia in gloria, «Povere bestie». Sui gatti.

    [Aneddoto letterario attribuito a Daniil Charms (grazie a Nicoletta)]

    Scuola elementare

    E dopo dice

    martedì 17 luglio 2018

    E dopo dice, Brodskij, sempre in quel saggio lì, che a Leningrado, negli anni ’70, alle nove del mattino, era più facile incontrare un ubriaco che un taxi. E stasera andiamo a casa di Charms. Buongiorno.

    Scuola elementare

    A furia di inseguire la realtà

    martedì 17 luglio 2018

    Iosif Brodskij, Per compiacere un'ombra, in Fuga da Bisanzio

    Verso la metà dell’Ottocento le due cose si fusero in una: la letteratura russa, a furia di inseguire la realtà, la raggiunse. A tal punto che oggi, quando pensate a San Pietroburgo, non potete distinguere quella raccontata nei romanzi da quella reale. Il che è abbastanza curioso per un luogo che conta soltanto duecentosettantasei anni di vita. La guida, oggi, vi mostrerà la sede della Terza Sezione della polizia, dove Dostoevskij fu processato, ma manche la casa dove un suo personaggio, Raskolnikvo, uccisa a colpi d’ascia quella vecchia usuraia.

    [Iosif Brodskij, Guida a una città che ha cambiato nome, in Fuga da Bisanzio, traduzione di Gilberto Forti, Milano, Adelphi 2008 (8), p. 56]

    Scuola elementare

    Diario pietroburghese 2018

    lunedì 16 luglio 2018

    Anche quest’anno, la prima cosa che ho visto, a Pietroburgo, è un ristorante di una catena di ristoranti italiani che si chiamano Il Patio, che son ristoranti che i russi pensano che in Italia sian molto diffusi ma che in Italia io non ho mai visto, e anche quest’anno mi son ricordato che i russi, negli anni novanta, non so come mai, erano convinti che gli italiani pasteggiassero con l’amaretto di Saronno, e se uno voleva fare, dall’Italia, un regalo a un russo che voleva esser sicuro che gli sarebbe piaciuto, se gli portava una bottiglia di Amaretto di Saronno era tranquillo che andava bene.
    E mi son ricordato di quando sono arrivato a Mosca, la prima volta, nell’aprile del 1991, che erano gli ultimi mesi della perestrojka, che sarebbe finita nell’agosto di quell’anno con l’arresto di Gorbačëv, e, in giro per la città, si vedevano i primi negozi privati, eran dei chioschi che vendevano un po’ di tutto e, tra le altre cose, c’erano della bottiglie di Amaretto di Milano, di Amaretto di Verona, che in Italia non avevo mai visto e che non avrei mai più rivisto, credo fossero prodotti a Tula, o a Kaluga, da qualche parte nella provincia russa chissà com’eran buoni.
    Anche quest’anno, come l’anno scorso, per il momento.

    Scuola elementare

    Prima di partire

    lunedì 16 luglio 2018

    Non so perché, ma prima di partire per la Russia non dormo mai. Come quando dovevo dare un esame, solo senza niente da studiare, senza voti da prendere, così, gratis.

    Scuola elementare

    Ooooooo

    domenica 15 luglio 2018

    Domani vado in Russia allora bisogna sentire questa canzone qua: Clic

    Scuola elementare

    Una nave

    domenica 15 luglio 2018

    Tutti, per radio, in questi giorni, parlavano della nave Diciotti, e io pensavo che fosse la nave di don Luigi Ciotti, “Come mai ha comprato una nave?”, mi chiedevo. Dopo l’ho visto scritto, Diciotti, tutto attaccato. Aah. Mi sembrava.