Era così celebre che non aveva un posto in cui fuggire

domenica 8 Agosto 2021

Era così celebre che non aveva un posto in cui fuggire
I romanzi brevi di Lev Nikolaevič Tolstoj

[Ho pianto molto quando ho descritto l’ultima parte della fuga di Tolstoj, perché era così celebre che non aveva nessun posto in cui fuggire.
Non era stato capace di rifare il mondo e non era stato capace di trovare un posto tranquillo dove essere buono, solo buono.
Viktor Šklovskij]

To soréla entertainment organizza: Era così celebre che non aveva nessun posto in cui fuggire. un corso di scrittura che prevede la lettura di sette romanzi brevi di Lev Tolstoj.
Ci troveremo, su zoom, per 8 martedì (24 e 31 agosto, 7, 14, 21, 28 settembre, 5 e 12 ottobre), dalle 20 e 30 alle 23, dopo aver letto sette romanzi brevi di Lev Tolstoj: I cosacchi (da I cosacchi e altri racconti, trad. di Luisa De Nardis, Garzanti), Felicità familiare (traduzione di Laura Salmon, Garzanti), Due ussari, (da I cosacchi e altri racconti, trad. di Luisa de Nardis, Garzanti); La sonata a Kreutzer, (da La sonata a Kretuzer e altri racconti, trad. di Laura Salmon, Garzanti); Il diavolo, (da La sonata a Kretuzer e altri racconti, trad. di Laura Salmon, Garzanti) Cholstomer, (da I cosacchi e altri racconti, trad. di Luisa de Nardis, Garzanti); Padre Sergij (da La sonata a Kretuzer e altri racconti, trad. di Laura Salmon, Garzanti) e scriveremo delle cose a partire dai testi che abbiamo letto.
Costa 250 euro, massimo 25 iscritti; per iscrizioni e informazioni: scuoletosorela@gmail.com.
[L’immagine è di Iban Barrenetxa]

Alcuni i quali

martedì 3 Agosto 2021

Ci sono alcuni i quali, al primo entrar nella vita, s’infilano addosso il primo giogo che capita e onestamente ci lavorano sotto fino al temine della vita.

[Lev Tolstoj, I cosacchi, trad. Agostino Villa, Macerata, Quodlibet 2021, p. 19]

Succede

mercoledì 28 Luglio 2021

E tutto questo succede, credo, perché la gente si immagina che il cervello si trovi nella testa; no ve’: lo porta il vento dalle parti del Mar Caspio.

[Ristampato Tre matti. Gogol’ Dostoevskij Tolstoj]

La morte di Ivan Il’ič

sabato 5 Giugno 2021

Oggi pomeriggio ho fatto una lettura integrale della Morte di Ivan Il’ič nell’ex cimitero ebraico di Pieve di Cento: è durata due ore e un quarto ma non se ne è accorto nessuno.

Tutti morti

venerdì 4 Giugno 2021

Tra un po’ saremo tutti morti: clic
Domani La morte di Ivan Il’ič a Pieve di Cento

4 giugno – Instagram

venerdì 4 Giugno 2021

Venerdì 4 giugno,
sul mio profilo Instagram,
alle 19,
parlo della Morte di Ivan Il’ič,
di Lev Nikolaevič Tolstoj

Lui è giusto che muoia

mercoledì 2 Giugno 2021

Certo che Caio è mortale, lui è giusto che muoia, ma io, piccolo Vanja, io, Ivan Il’ič, con tutti i miei sentimenti, i miei pensieri, io sono un’altra cosa. Non è possibile che mi tocchi morire. Sarebbe troppo orribile.

[Sabato prossimo, nell’ex cimitero ebraico di Pieve di Cento, lettura integrale della Morte di Ivan Il’ič]

Caio

mercoledì 19 Maggio 2021

Caio, lui è giusto che muoia.

[Sabato 5 giugno, a Pieve di Cento, alle 17 e 30, per Epica Festival, lettura integrale della Morte di Ivan Il’ič, di Lev Tolstoj,
per prenotare: scrivere a info@epicafestival.it oppure al 3338839450 (anche sms o WhatsApp)]

Il 5 giugno

sabato 15 Maggio 2021

«Ho letto la Morte di Ivan Il’ič. Sono più che mai convinto che il più grande scrittore di tutti i tempi è Lev Nikolaevič Tolstoj».

Pëtr Il’ič Čajkovskij

[Se sabato 5 giugno siete dalle parti di Bologna, può darsi che nel tardo pomeriggio ci sia una lettura integrale della Morte di Ivan Il’ič (a giorni i dettagli)]

Ancora

domenica 21 Marzo 2021

Tolstoj

Per quanto gli uomini si sforzassero, radunandosi a centinaia di migliaia in un posto piccolo, deturpando quella terra sulla quale si eran stretti, per quanto soffocassero la terra di pietre perché niente, in lei, nascesse, per quanto estirpassero ogni erba che spuntava, per quanto esalassero fumo di pietra, di carbone e di nafta, per quanto tagliassero alberi e cacciassero tutti gli animali e gli uccelli, la primavera era primavera anche in città.

[Lev Tolstoj, Resurrezione, immagine di Iban Barrenetxa]