Scuola elementare.

Le stesse

lunedì 4 febbraio 2019

Domani comincia la ventitreesima scuola elementare di scrittura emiliana, che è una scuola il cuoi programma si può riassumere così: «Le mani che scrivono le poesie sono le stesse mani che fanno le pulizia» (viene da qui: clic)

Ganassare

domenica 3 febbraio 2019

Ganassare credo voglia dire, in dialetto reggiano, darsi un po’ delle arie, fare gli sbruffoni: ecco, questa è un po’ una ganassata (la foto l’ho presa da parmafans – cliccare sull’immagine per ingrandire).

V. I. P.

sabato 2 febbraio 2019

La signora di fronte a me, sul treno, ha un giornale che si chiama Enigmistica Vip, che non sapevo che esistesse e che mi fa pensare che, forse, ce n’è anche uno che si chiama Sudoku per le star, e un altro che si intitola: Parole crociate per le autorità (civili e militari).

Dizionario dei soprannomi della città di Roma

sabato 2 febbraio 2019

Un corso di scrittura, curato da me, che mi chiamo Paolo Nori, dal quale esce un libro pubblicato da Sempremai:
alla libreria caffè Tomo, in via degli Etruschi, 4, sabato 14 e domenica 14 aprile, dalle 10 alle 13 e dalle 14 e 30 alle 17 e 30, sabato 27 e domenica 28 aprile, dalle 10 alle 13 e dalle 14 e 30 alle 17 e 30, domenica 19 maggio dalle 10 alle 13.
Per informazioni:
0688659458,comunicazione@libreriaassaggi.it;
0692935301, info@smpremai.it.

locandina_dizionario

Una cosa

venerdì 1 febbraio 2019

Oggi poi mi è successa una cosa che non la dico. Inutile insistere. Non c’è verso. Tra l’altro poi mi è successa ieri.

Ad Amburgo

venerdì 1 febbraio 2019

Ho scoperto che la Cina e la Spagna sono la stessa identica terra, e solo per ignoranza vengono considerate due stati differenti. Consiglio a tutti di scrivere, apposta, su un foglio: “Spagna”, e verrà fuori: “Cina”. Ma io, però, sono straordinariamente amareggiato da un evento che deve succedere domani. Domani alle sette si compirà uno strano fenomeno: la terra si poserà sulla luna. Ne scrive il celebre chimico inglese Wellington. Confesso di aver provato un’agitazione di cuore, quando mi sono immaginato la straordinaria fragilità e la scarsa resistenza della luna. La luna, di solito, la fanno ad Amburgo, infatti; e la fanno malissimo. Mi meraviglio che l’Inghilterra non faccia caso a questa cosa. La fa un bottaio zoppo, e si vede che è un asino, e non ha nessuna idea di cosa sia la luna. Ci ha messo una fune incatramata e una parte di olio vegetale. E così per tutta la terra c’è una puzza orribile, tanto orribile che bisogna tapparsi il naso. E è per quello che la luna è un globo così molle che la gente non ci può abitare, per niente, e lì adesso ci abitano solo i nasi. E è proprio per quello che non riusciamo a vederci i nostri nasi, perché i nasi son sulla luna. E quando mi sono figurato la terra come sostanza pesante che perciò, posandosi, avrebbe potuto ridurre in polvere i nostri nasi, mi ha preso un’inquietudine tale che, messe le calze e le scarpe, mi sono affrettato nella sala del consiglio di stato per ordinare alla polizia di non permettere alla terra di posarsi sulla luna.

[Memorie di un pazzo, di Nikolaj Gogol’, lo leggo domani, ai Frigoriferi milanesi, nel festival Writers]

Calciomercato

giovedì 31 gennaio 2019

Nicolàs Javier Schiappacasse Oliva e José Ndong Machìn Dicombo. Gli acquisti del Parma. Sembrano quattro, sono due. Due nomi bellissimi.

La neve

giovedì 31 gennaio 2019

Certe mattine è incredibile, tutta la luce che c’è nella neve.

O

giovedì 31 gennaio 2019

O mirabile noncuranza dei pratesi, che non si meravigliano né si arrabbiano né si scandalizzano di nulla, e della grandezza umana, della superbia degli uomini, ridono, perché sanno di che son fatte. O semplicità dei pratesi, che sanno d’esser nati dal nulla, ma non fanno come tanti altri, che anche quando vanno a piedi sembra che vadano in carrozza, e quando camminano fan suonare i dindi nelle tasche, per far vedere che son gente per bene, e che i soldi per pagarsi la reputazione ce li hanno. O lealtà dei pratesi, che non si vergognano d’esser nati poveri, (e a dire il vero non si vergognano nemmeno d’esser diventati ricchi), e non si dànno le arie d’esser figli di nobili e di preti, come’è d’uso in certe parti d’Italia, e restano gente del popolo anche quando vanno in carrozza, che per loro è soltanto un modo di andare a piedi stando seduti, e nel mangiare, nel bere, nel vestire, nel prender moglie, rimangono fedeli alla loro origine popolare, e sono esempio di semplicità e di lealtà in un mondo, dove tutti cercano di nascondere quel che sono, e che erano, e di dànno l’aria d’essere il contrario di quel che sembrano.

[Curzio Malaparte, Maledetti toscani, Milano, Adelphi 2017, p. 103]

Geografie

mercoledì 30 gennaio 2019

Ieri, prima conferenza stampa come nuovo allenatore del Bologna, Siniša Mihajlović ha detto: «A Bologna io son stato benissimo; del resto non lo scopro io, in Romagna si sta bene». E nessuno gli ha detto niente.