Scuola elementare.

Alle cinque e tre quarti del mattino

domenica 25 Luglio 2021

Sono uscito a correre alle 5 e tre quarti del mattino, sul lungomare di San Benedetto del Tronto, c’era pieno di ragazzi che dovevano ancora andare a letto, mi sono stupito, a Casalecchio di Reno, alle 5 e tre quarti del mattino, non c’è mai nessuno.

Dei titoli

sabato 24 Luglio 2021

Sto scrivendo un libro che subito, quando ho cominciato a scriverlo, si intitolava Coraggio pure, poi si intitolato L’amore è una banana, poi si è intitolato Siamo tutti dei nonostante, adesso si intitola Intorno erano cose molto femmine.

Senza testa

venerdì 23 Luglio 2021

noi camminiamo per lunghi periodi senza testa… noi attraversiamo di corsa intere epoche stoiche, in certi casi, come stiamo vedendo, interi mezzi secoli, anzi interi secoli, senza avere la testa…

[Thomas Bernhard, Ungenach. Una liquidazione, traduzione di Eugenio Bernardi, Milano, Adelphi 2021, p. 13]

La domenica mattina

giovedì 22 Luglio 2021

C’era uno che alla domenica mattina, poco dopo le 10, andava in giro per Reggio a suonare il campanello ai Testimoni di Geova. E quando gli chiedevano cosa volesse, lui rispondeva solo che voleva vedere l’effetto che faceva, a rompere i coglioni alla gente”.

[Ristampato il Repertorio dei matti della città di Reggio Emilia]

Semplice

mercoledì 21 Luglio 2021

Recitare: semplice, dolce e quasi impossibile.

[Gigi Dall’Aglio, Within this O. Il teatro all’interno della sua pupilla, Parma, Nuova Editrice Berti, 2021, p. 123]

Una storia incredibile

martedì 20 Luglio 2021

Ieri, sono sceso dal treno a Venezia Mestre, ho lasciato sul treno la borsa con i miei vestiti e le cose da correre. Ho chiesto all’assistenza, in stazione, hanno telefonato, abbiamo recuperato la borsa a Santa Lucia, stamattina son potuto andare a correre mi sono potuto perfino vestire.

Ve’

domenica 18 Luglio 2021

«Ve’. guarda che ruota»

L’inizio di Anime morte su Instagram.

clic

Il silenzio

domenica 18 Luglio 2021

Mi sveglio, mi lavo, faccio colazione, mi metto a lavorare, mi accorgo del silenzio, guardo l’orologio, son le due e quaranta del mattino.

Esistono?

venerdì 16 Luglio 2021

All’inizio della Donna di picche, racconto di Puškin pubblicato nel 1834, la contessa Anna Fedotovna, chiede a suo nipote, un giovane ufficiale di portarle dei romanzi. «Vuole dei romanzi russi?» le chiede lui. «Esistono dei romanzi russi?» risponde lei. «Portameli, caro, portameli!». Ai primi dell’ottocento, di romanzi russi, praticamente non ne esistevano, è solo con Puškin che comincia a diffondersi una letteratura in quella lingua così duttile e ricca che, per tradurre due parole, «Štòby opochmélit’sja», in modo che se ne capisca il senso, bisognerebbe scrivere: «Non sarebbe così gentile da darmi un po’ di rubli per comprare qualcosa da bere in modo che mi passi la fastidiosa sensazione di cui sono vittima oggi dovuta al fatto che ieri ho bevuto un po’ troppo, che ogni tanto mi capita?».

[Al Festival della mente di Sarzana, il 5 settembre, alle 18 e 30, clic discorso sulle le origini della letteratura russa]

Tristissime

venerdì 16 Luglio 2021

Volevo una bottiglia d’acqua, ho aperto il frigo bar, era vuoto. Un frigo bar vuoto, in una stanza d’albergo, è una cosa tristissima. Altre cose tristissime? (paolo punto nori chiocciola gmail punto come)