Scuola elementare.

Piola

lunedì 29 Giugno 2020

Il falegname di Montecavolo lo chiamavano piola (pialla) per via del mestiere. Il figlio fa il parrucchiere ma lo chiamano Piola anche lui.

[Dal Repertorio dei soprannomi di Reggio Emilia, in preparazione]

Che dispiacere

domenica 28 Giugno 2020

I lettori che hanno letto Che dispiacere e che mi scrivono che secondo loro sono simpaticissimo, io li ringrazio molto e spero che non ci conosceremo mai, così resteremo loro con l’idea che sono simpaticissimo, io con l’idea che c’è qualcuno che crede che sono simpaticissimo.

La libertà

domenica 28 Giugno 2020

Alla fine del 1862 Dostoevskij va all’estero per la prima volta e visita la Francia, l’Inghilterra, la Svizzera, la Germania. Tornato, pubblica «Note invernali su impressioni estive». Della libertà scrive: «Cos’è la liberté? La libertà. Che libertà? La libertà di fare tutto quello che si vuole entro i limiti della legge. Quando si può fare quello che si vuole? Quando si possiede un milione. La libertà fa ottenere a tutti un milione? No. Che cos’è una persona senza un milione? Una persona senza un milione non è uno che fa tutto quel che vuole, è uno a cui fanno tutto quel che vogliono».

[Evgenija Saruchanjan, Dostoevskij a Pietroburgo, Lenizdat 1970, p. 143]

Coraggio pure

sabato 27 Giugno 2020

Quando non so cosa fare chiamo il mio medico, gli dico: «Ascolta, volevo chiederti una cosa». «Dimmi», mi dice lui. «Sono andato in farmacia», gli dico, «ho comprato uno shampoo e poi mi sono accorto che c’è scritto che è per lavarsi i capelli tutti i giorni. Solo che io non me li lavo tutti i giorni. Va bene lo stesso?».

E uno

sabato 27 Giugno 2020

E uno tornava dal teatro con un’enorme pera in mano per la moglie, che tradiva con la governante francese.

[Lev Tolstoj, dal Repertorio dei matti della letteratura russa, in preparazione]

Buongiorno

sabato 27 Giugno 2020


A questo sentimento sconosciuto la cui noia, la cui dolcezza mi ossessionano, esito a dare il bel, grave nome di tristezza. È un sentimento così completo, così egoista che, quasi, me ne vergogno, mentre la tristezza mi è sempre sembrata onorevole.

[Françoise Sagan, Bonjour tristesse, Paris, Juillard 1954, p. 11]

Un personaggio

venerdì 26 Giugno 2020

Dopo, in un altro romanzo, ma dopo, da scrivere dopo, ci sarà un personaggio che, di mestiere, fa la donna delle pulizie.

Duecento anni fa

venerdì 26 Giugno 2020

Sto scrivendo un libro ambientato in Russia 200 anni fa, e mi sembra che ci sia stato un periodo, 200 anni fa, che andava molto di moda annoiarsi, nella buona società. Se uno era giovane e non si annoiava era un po’ uno sfigato, 200 anni fa, in Russia, da quel che capisco.

Le pieghe

venerdì 26 Giugno 2020

La cosa peggiore che può capitare a una carpetta, è finire sulla mia scrivania con la scritta «Evidenza». Mi durano due giorni poi spariscono nelle pieghe dell’universo.

Allegria allegria

venerdì 26 Giugno 2020

Riparte a luglio, nella provincia di Reggio Emilia, la rassegna Autori in prestito, in cui scrittori, scrittrici, registi, registe, musicisti, musiciste, pittori e pittrici ci raccontano i libri, le musiche, i film, i quadri che hanno letto, visto e ascoltato e che li hanno convinti a fare il mestiere che fanno.
La rassegna quest’anno si chiama Allegria allegria. Il titolo viene da due citazioni di Leonardo Sciascia. La prima: «È degli uomini diciamo speculativi, la capacità di estrarre da una condizione infelice una certa felicità, una sottile allegria».
La seconda: «Mi ostino a volere quel che non c’è mai stato e che evidentemente non c’è; e che continuando si fa meta sempre più lontana. Il che mi fa ancora e sempre apparire come un pessimista: e pare non sia permesso esserlo neppure di fronte al pessimo. Allegria, allegria».

[Se qualcuno vuole proporre degli autori da invitare, può scrivermi a paolo punto nori chiocciola gmail punto com]