Scuola elementare.

I giorni che non so cosa scrivere

lunedì 16 Settembre 2019

E i giorni che non so cosa scrivere, io non è che non scrivo niente, come dovrei forse fare, scrivo che non so cosa scrivere.

Aleksandr Puškin e Rabindranath Tagore

sabato 14 Settembre 2019

Una volta Puškin ha scritto una lettera a Rabindranath Tagore. «Caro amico lontano, – gli ha scritto, – io non La conosco, e Lei non mi conosce. Sarebbe bello conoscerci. Stia bene. Saša».
Quando è arrivata la lettera, Tagore stava meditando. Una meditazione così profonda, che si tagliava con il coltello. La moglie lo scuoteva, lo scuoteva, gli metteva la lettera sotto il naso, niente da fare, non la vedeva. Lui, a dire il vero, non sapeva leggerlo, il russo.
Così non si son conosciuti.

[Attribuito a Daniil Charms, è dentro I russi sono matti]

Personalmente

venerdì 13 Settembre 2019

Personalmente, contro di lui avevo solo una specie di prevenzione per la camicia che portava: una camicia con il colletto button down. Un uomo che odia i lembi liberi tanto da abbottonare persino gli angoli del colletto dovrebbe abbottonarsi anche le orecchie.

[Rex Stout, Il colpevole, prego, traduzione di Laura Grimaldi, Vicenza, Neri Pozza 2019, p. 82]

Un quadernetto

venerdì 13 Settembre 2019

Ho comprato un quadernetto, dove segno le cose che mi danno fastidio, sono quindici giorni che lo faccio, e son quindici giorni che nell’altro quaderno, dove segno tutte le altre cose, non ci segno quasi niente.

Momenti

giovedì 12 Settembre 2019

In una serie tv americana, durante la perquisizione in casa di uno che sfrutta la prostituzione, ho riconosciuto la stessa schiuma da barba che uso io. Tutto qui.

Venedikt Erofeev

giovedì 12 Settembre 2019

L’idea della responsabilità personale di ciascuno invece dell’idea dell’irresponsabilità impersonale di tutti.

[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, Moskva, Vagrius 2001, p. 101]

Dopo

mercoledì 11 Settembre 2019

Dopo, se in un romanzo, o in un film, c’è un personaggio che nasconde nel suo passato un terribile segreto, a me mi passa subito la voglia di leggerlo, o di guardarlo, sono io che sbaglio, mi rendo conto.

Il premio Nobel

mercoledì 11 Settembre 2019

Dopo stamattina vado a Parma a fare un seminario sulla rabbia, cioè, in un certo senso, un elogio della rabbia, quando riesci a controllarla in forma di nervoso; per via che, quando hai il nervoso, scriver dei libri ti vien un po’ meglio, che quando stai bene che sei pacificato, secondo me. E credo che dirò che, quelli che hanno vinto il premio Nobel, l’hanno vinto sempre per cose che hanno scritto prima, di aver vinto il premio Nobel, non per cose che hanno scritto dopo, aver vinto il premio Nobel.

Repertorio dei matti della letteratura russa (Milano)

lunedì 9 Settembre 2019

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Repertorio dei matti della letteratura russa (Bologna)

lunedì 9 Settembre 2019

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