Scuola elementare.

Un difetto poco importante

giovedì 14 Novembre 2019

Era terribilmente poco socievole; rifuggiva chiunque, era uomo d’estrema cultura, leggeva molto ma parlava assai poco e in generale con lui era difficile conversare. Alcuni affermavano che fosse del tutto pazzo, anche se trovavano che in sostanza non si trattasse poi di un difetto così importante.

[Fëdor Dostoevskij, Memorie da una casa di morti, a cura di Serena Prina, Milano, Feltrinelli 2017, p. 11]

Quello stupore

giovedì 14 Novembre 2019

Recentemente son stato a Albinea, in provincia di Reggio Emilia, a sentire Julio Velasco che raccontava i libri della sua vita.
Velasco, quella sera, dopo aver detto che lui, da ragazzo, quando leggeva Sandokan avrebbe voluto essere Sandokan, e, quando leggeva romanzi i cui protagonisti eran degli orfani avrebbe voluto essere un orfano, ha detto anche che, quando gli è arrivata la prima offerta per allenare in Europa, lui, argentino, era contentissimo, e pensava, nella sua testa, che l’Europa fosse tutta una cosa come Parigi.
Quindi è partito convinto di andare in un posto tipo Parigi, poi è arrivato, si è guardato intorno: era a Jesi.
Che dev’essere bella, Jesi, però Parigi, non so come dire, è un’altra cosa, credo.
A sentire questa storia di Velasco mi è venuto in mente un libro di Giorgio Manganelli che racconta i suoi viaggi in Italia, che (La favola pitagorica), e in quella raccolta di saggi (curata da Andrea Cortellessa), ce n’è uno che parla di una città che, nella mia testa, è parente stretta, di Jesi (che io mi ricordi, non son mai stato a Jesi): Ascoli. Mai stato neanche ad Ascoli (secondo me).
Questo pezzo di Manganelli si intitola Esiste Ascoli Piceno?, col punto interrogativo, e comincia così: Continua a leggere »

I terremoti

mercoledì 13 Novembre 2019

Uno credeva che l’umido, il caldo e il cattivo umore fossero legali pretesti per non andare in ufficio. E si era addolorato quando aveva visto che era necessario per lo meno un terremoto perché un impiegato in buone condizioni di salute non andasse all’ufficio. Ma i terremoti, nemmeno a farlo apposta, a Pietroburgo non avvengono.

[Dal Repertorio dei matti della letteratura russa (Milano), questo matto è di Ilaria Porro]

Ottime potenzialità

mercoledì 13 Novembre 2019

Su un sito dove vendono libri e altre cose, stamattina sono andato a vedere le recensioni di Anna Karenina e ho trovato un’utente che si fa chiamare Celia che ha dato al libro due stelle, e che comincia la sua recensione così: «Un romanzo dalle ottime potenzialità, a parer mio non adeguatamente sfruttate». Mi ha incuriosito, questa Celia, e sono andato a vedere altre sue recensioni; non ce ne sono tante, ma qualcuna sì, e un prodotto ha preso anche 5 stelle, il peluche di un pipistrello che viene valutato così: «Peluche morbidissimo, esteticamente delizioso, e di elevata qualità, pienamente corrispondente all’immagine sul sito. Molto conveniente anche il prezzo, significativamente inferiore alla cifra indicata nella maggior parte dei negozi».

Se la Russia intera scomparisse

mercoledì 13 Novembre 2019

Uno scrittore russo del quale parleremo un po’, in questo libretto, Ivàn Turgénev, ha creato il primo uomo superfluo della letteratura russa e il primo nichilista, della letteratura russa, è stato il primo scrittore russo a avere successo in occidente, è stato, per un po’, lo scrittore probabilmente più celebre d’Europa, è stato probabilmente lo scrittore russo dell’ottocento meno russo di tutti (ha vissuto a lungo a Baden-Baden e a Parigi), ha fatto dire a un proprio personaggio (del romanzo Fumo, uscito nel 1867) che «Se la Russia intera scomparisse, l’umanità non ne avrebbe nessun danno, e il fatto non provocherebbe nessun turbamento», e sembra che abbia scritto che a lui, dei russi, piaceva in particolare «la pessima opinione che hanno di se stessi».

[I russi sono matti domenica 17 novembre, alle 14, a Milano, a villa Necchi, dentro Bookcity]

Siccome

martedì 12 Novembre 2019

Siccome il treno alta velocità 9602 nel quale sono seduto è in ritardo di 65 minuti, distribuiscono gratis delle merendine, sul treno, con una logica ferroviaria che mi sfugge, devo dire.

Mi sembra

lunedì 11 Novembre 2019

Il mio telefono fa delle foto senza dirmi niente (foto astratte, mi sembra) [cliccare sulle immagini per ingrandire].

Il principio di Archimede

domenica 10 Novembre 2019

Un re in viaggio cade in un pozzo profondo
nessuno ha la minima idea di come salvarlo
fino a che un paggio di nome Archimede
suggerisce di mettere in comunicazione l’abisso
con una laguna dei dintorni
e il re risalì con il livello dell’acqua.

[Nicanor Parra, L’ultimo spegne la luce, a cura di Matteo Levèvre, Milano, Bompiani 2019, p. 313]

Analisi

sabato 9 Novembre 2019

Il mio analista, ho l’impressione che abbia un’ottima opinione, di me. Si vede che non gliela racconto giusta.

Tre lati

sabato 9 Novembre 2019

Uno rifletteva sul fatto che nell’uomo non c’è solo solo il lato fisico, ci sono anche il lato spirituale, il lato mistico e quello ultra-spirituale. E, siccome era ubriaco, si aspettava che prima o poi gli fuoriuscisse il vomito da tutti e tre questi lati.

[Dal Repertorio dei matti della letteratura russa, redazione di Bologna, questo matto è di Domenico Arenella]