Erofeev
Be’, anche Chlebnikov ha dei meriti. Per esempio, ha inventato la parola «aviatore» (al posto di «aviatano» che l’aveva inventata Blok).
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 118]
Be’, anche Chlebnikov ha dei meriti. Per esempio, ha inventato la parola «aviatore» (al posto di «aviatano» che l’aveva inventata Blok).
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 118]

Sto facendo tanti di quei progressi, sembro un villaggio del Kazakistan.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 118]

Le persone più insopportabili sono quelle per le quali tutto si spiega da sé. Cos’è questo tutto? E cos’è da sé? E cosa si spiega?
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 119]


Poi c’è stato un periodo che avevo un gatto che mangiava tantissimo, che siccome mia nonna, del camino, diceva Mangia come un avvocato, io mi ricordo il mio gatto mi ero messo a chiamarlo Avvocato.
[Da Si chiama Francesca, questo romanzo, e altri dieci romanzi con Learco Ferrari]

Mi sono accorto oggi di un’intervista di quest’estate, clic, dove dico delle cose insensate (per esempio dico che a Stalingrado ho visto grandi esempi di libertà, e io non ci sono mai stato, a Stalingrado). Quell’intervista lì, che avevamo registrato (ma si vede che il registratore non funzionava bene), me l’aveva fatta uno che, l’altro giorno, ha fatto una recensione a Si chiama Francesca, questo romanzo, (clic) che dice, tra altre cose, che io sono uno scrittore parmense (non è vero), che il protagonista del libro si chiama Leandro Ferrari (non è vero), che io non ho mai fatto audiolibri (non è vero), che la pagina più bella del libro è una conversazione tra Leandro Ferrari (non è vero) e una fotografa al palazzo delle esposizioni di Roma, e poi sotto c’è la pagina trascritta, esattamente come in un commento che una ragazza che si firma benedett@ ha messo due mesi fa su anobii (clic). Allora poi dopo, magari è una coincidenza, alla fine mi è venuto in mente uno scrittore parmense, Luigi Malerba, che quando gli chiedevano se aveva dei consigli da dare ai critici, lui diceva che il primo consiglio che si sentiva di dare era di leggerli, i libri.

Bellissimo invero sarebbe il paese cercato invano da Lorenzo Stecchetti (Olindo Guerrini) nei Postuma (XXXVII):
Conosci tu il paese
Dove non s’è mortali,
Dove alla fin del mese
Non scadon le cambiali?
[Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Milano, Hoepli 2002, p.271]

Tutte le volte che c’è qualcuno che mi segue su twitter, mi arriva una mail che ha, come oggetto: AAA ti segue su twitter. E io, tutte le volte che vedo la mail che ha come oggetto AAA ti segue su twitter, penso: Bravo. Ecco. Volevo dir quello.

Nel 1893 [Anton Pavlovič] Čechov ha fatto di [Ivan Pavolvič] Juvačëv [il babbo di Daniil Charms] il prototipo dell’eroe-rivoluzionario nel suo Racconto di uno sconosciuto.
[Aleksandr Korbinskij, Daniil Charms, Moskva, Molodaja gvardija 2009, p. 12]
