Scuola elementare.

Salaborsa

venerdì 6 Maggio 2022

Quando ha aperto la Salaborsa, il 13 dicembre 2001, mi sono messo in fila e ho fatto la tessera. Sono stato il cinquantaquattresimo. Adesso mi chiedono di scrivere un pezzo lungo sulla Salaborsa. Ho diverse storie da raccontare, se qualcun altro ne ha può scrivere a paolo punto nori chiocciola gmail punto com.
Спасибо.

Un esempio

venerdì 6 Maggio 2022

Io, se voglio capire, trovo posto per tutti. Io non ho una testa, ho una casa di tolleranza.

Venedikt Erofeev, Mosca – Petuški. Poema ferroviario

Non siamo stati noi

venerdì 6 Maggio 2022

Non siamo stati noi, scrive Tolstoj, noi diciamo che non siamo stati noi, che la situazione si è creata da sola, così come i bambini, quando rompono qualcosa, dicono che si è rotta da sola, scrive Tolstoj in un libro che si intitola Che fare?

[Ritratto di Sergej Bondar]

Di diventare cieco

giovedì 5 Maggio 2022

senza che lui se ne accorga
pulisca i suoi occhiali ha detto
lo faccia ogni giorno
perché lui non li pulisce e crede
di diventare cieco

[Thomas Bernhard, Ritter, Dene, Voss, traduzione di Luigi Reitani, Macerata, Quodlibet 2021, p. 24]

Il poeta Mariengof

giovedì 5 Maggio 2022

Ossignore, pof, pof, pof,
C’è il poeta Mariengof.
Molto beveva, molto mangiava,
Senza mutande in giro andava.

[Anatolij Mariengof, Romanzo senza bugie, traduzione di Sergio Leone, Roma, e/o 1986, p. 79]

Ma pensa

giovedì 5 Maggio 2022

Ho scoperto che mi sbagliavo: «Ničego strašnogo» si risponde se qualcuno si scusa con te e tu gli dici «Non è successo niente di terribile», come per dire «Non preoccuparti». Quindi io quando, in Russia, mi chiedevano «Come va?», io gli dicevo «Non preoccuparti». Proprio gentile.

Ничего страшного

giovedì 5 Maggio 2022

E mi è venuto in mente che in Russia, quando ti chiedono come stai, molti rispondono «Ničego strašnogo», che significa, più o meno «Non mi è successo di niente di terribile». Anch’io, spesso, in Russia, ho risposto «Ničego strašnogo».

Sì sì

mercoledì 4 Maggio 2022

Dieci minuti dopo che sono uscito dall’albergo, sul taxi, mi viene in mente che ho lasciato in albergo il caricatore del telefono. Non controllo, e più passa il tempo più sono convinto di averlo lasciato in albergo. Quando salgo sul treno frugo nello zaino tutto agitato ma senza contarci troppo e quando lo trovo son così contento. E mi dico La prossima volta che lo metti nello zaino, stai attento a quello che fai. E mi rispondo Sì sì.

L’unica scelta ragionevole

mercoledì 4 Maggio 2022

«È divertente, New York. Basta evitare gli americani».
Sono scoppiato a ridere, ma come al solito lui diceva sul serio. Anche se costruiva un paradosso dopo l’altro, Limonov non scherzava mai, era una delle sue caratteristiche.
«Sei stato a una delle loro cene? Tutti gli uomini hanno studiato a Princeton o a Yale, tutte le donne a Vassar o Brown. Hanno dei figli della stessa età, che vanno nelle stesse scuole. Gli uomini lavorano in banca, downtown, le donne fanno shopping da Barney’s. Hanno tutti una casa estiva a Hamptons e una invernale a Palm Beach. Se finisci a tavola con loro, l’unica scelta ragionevole è il cianuro. Quando ero più giovane, potevo almeno provare a inchiodare una di quelle mogliettine bionde in un bagno. Ma adesso mi resta solo il cianuro. Per fortuna non mi invitano mai, alle loro cene».

[Giuliano da Empoli, La mage du Kremlin, Paris, Gallimard 2022, p. 143]

Una cosa

lunedì 2 Maggio 2022

L’anno scorso Emons mi ha chiesto i diritti delle traduzioni di Anime morte e Padri e figli per farne un audiolibro. Glieli ho dati e ho registrato anche le due prefazioni. In fase di lavorazione ho chiesto di aggiungere, in copertina, che la traduzione era mia; mi hanno detto di no. Quest’anno mi hanno chiesto i diritti di Oblomov per fare un altro audiolibro. Gli ho chiesto di aggiungere, in copertina, che la traduzione era mia, mi hanno detto di no, non gli ho dato i diritti. Peccato.