Scuola elementare.

Che dispiacere

domenica 11 Settembre 2022

Mi sembra la sera giusta per annunciare l’edizione tascabile di Che dispiacere.

Novalgina

domenica 11 Settembre 2022

Ho visto in bagno la boccetta della Novalgina mi è venuto voglia di buttar giù una ventina di gocce. Non mi fa male niente, ma è così bello, l’effetto della Novalgina. Mi piacerebbe un leggero mal di testa e godermi l’effetto della Novalgina invece sto benissimo, vacco mondo.

Fichi e Nador

domenica 11 Settembre 2022

Parma Ternana. Siamo tredicesimi Clic

È possibile?

sabato 10 Settembre 2022

Io, invece che dai vari governi Pentapartito o monocolore che si dice si siano alternati alla guida del paese negli anni della mia adolescenza e della mia giovinezza, io, piuttosto che da loro, sono stato governato da Bulgakov, da Chlebnikov, da Charms, da Mandel’štam, da Blok, da Puškin, da Anna Achmatova, da Lev Tolstoj, da Gogol’, da Dostoevskij, da Venedikt Erofeev, da Iosif Brodskij, da Ivan Gončarov, e sono stato, a volte, per degli attimi, per dei giorni, per dei mesi, un suddito felice e riconoscente. È possibile, oggi, una cosa del genere? Vediamo.

[Dal 14 al 19 marzo 2023, al Teatro 2 di Parma, La libertà. Primo episodio, musiche di Alessandro Nidi, fotografia di @claudiosforza_photography]

Oggi

venerdì 9 Settembre 2022

Il merito di questo capolavoro assoluto però – secondo me – è tutto di F. T. Stellovskij.

[Antonio Pennacchi, Introduzione a F. Dostoevskij, Il giocatore, Milano, Mondadori 2001, p. 9, ne parlo oggi a Venaria Reale clic]

Felicità

venerdì 9 Settembre 2022

Il mio italiano così difficile. Clic

Un treno

venerdì 9 Settembre 2022

Quando devo prendere un treno penso sempre che il treno, per un qualche motivo, non arriverà mai. Oggi, oltretutto, c’è anche sciopero, dei treni. Allora quando è arrivato questa Frecciargento 8801 che da Padova mi riporta a Bologna ero così contento. Quando sono contento io, quasi sempre sono così contento. Difficile che sia contento e basta. Buongiorno.

Vedi?

giovedì 8 Settembre 2022

Dice Elaine Feinstein che a Lev Gumilëv, quando suo padre è stato fucilato nel 1921, lui aveva nove anni, nessuno ha detto che suo padre era morto. Povero bambino. Povero Lev Nikoalevič.
A me Lev Gumilëv viene spontaneo chiamarlo Lev Nikolaevič, aggiungendo il patronimico, perché lui adorava suo padre.
Invece Anna Achmatova, faccio fatica a chiamarla Anna Andreevna, perché lei e suo padre avevano un rapporto difficile.
Quando lui le aveva chiesto di non immischiare il cognome della loro famiglia con una cosa così discutibile come la poesia, lei gli aveva risposto «Ne faccio a meno, del tuo cognome».
Lei, poi, quando la chiamavano Anna Andreevna non era contenta.
Diceva che il patronimico era una cosa che, con Lev Nikolaevič Tolstoj funzionava, con lei no.
Che io quando ho letto quella cosa lì ho pensato “Vedi? Avevo ragione”.

[Nella foto Nikolaj Gumilëv, Lev Gumilëv, Anna Achmatova]

Una cosa

mercoledì 7 Settembre 2022

O quando sei in giro, in centro, con tua figlia, e ti volti a vedere se è dietro di te e la vedi e ti vien da pensare ‘Ma com’è bella’.

[Sabato 10 settembre, alle 11 e 30, al teatro 2 di Parma, conferenza di presentazione degli spettacoli dell’anno prossimo, io non ci sono perché sono a Torino se no ci sarei che c’è una cosa che c’entro anch’io]

Gli altri

martedì 6 Settembre 2022

L’uomo del sottosuolo teme che gli altri credano che egli tema la loro opinione. Ma è proprio con questo timore che dimostra la sua dipendenza dalla coscienza altrui, la sua incapacità a accontentarsi della propria autodeterminazione. Con la sua confutazione, conferma proprio quel che vuole confutare, e lo sa benissimo anche lui.

Michail Bachtin

[Questa è la quarta di copertina di Memorie del sottosuolo che potevamo scegliere in alternativa a quella di Bulgakov che ho pubblicato ieri. Abbiamo scelto quella di Bulgakov. Chissà se abbiamo fatto bene]