Archivio seminari.

Anna Karenina a Milano

sabato 16 febbraio 2019

«Quello che c’è scritto in Anna Karenina è più vero di quel che scrivono sul giornali e nelle enciclopedie».
Viktor Šklovskij

Scuola media inferiore di Anna Karenina a Milano: clic

Scuola media inferiore di Anna Karenina

sabato 16 febbraio 2019

Clic

Repertorio dei matti della città di Mantova

sabato 16 febbraio 2019

Sono aperte le iscrizioni: clic

NON SIAMO ARRIVATI AL NUMERO MINIMO DI ISCRITTI

Scuola elementare

sabato 16 febbraio 2019

Clic

Repertorio dei matti del Canton Ticino

lunedì 13 agosto 2018

Sabato 10 e domenica 11 novembre 2018,
sabato 24 e domenica 25 novembre 2018,
a Lugano,
al Turba,
in via Cattedrale 11,
ci si trova per fare il Repertorio dei matti del Canton Ticino
per informazioni e iscrizioni: info@turba.xyz
clic

ANNULLATO (NON CI SONO ABBASTANZA ISCRITTI)

Scuola media inferiore di Puškin e Gogol’ a Milano

giovedì 7 giugno 2018

Sono aperte le iscrizioni alla Scuola media inferiore di Puškin e Gogol’ a Milano: otto incontri dalle 19 alle 21 e 30 alla libreria Verso, in corso di Porta Ticinese, 40, (mercoledì 17, 24 e 31 ottobre, mercoledì 7, 14, 21 e 28 novembre, mercoledì 5 dicembre [AGGIORNAMENTO, PROBABILMENTE IL 28 NOVEMBRE SALTA E VIENE SOSTITUITO DAL 12 DICEMBRE]), dove leggeremo insieme la traduzione dei Racconti di Bel’kin, della Donna di picche e della Figlia del capitano che è uscita nel 2006 per Feltrinelli (il traduttore sono io, il volume si chiama Umile prose) la traduzione dei Racconti di Pietroburgo che esce quest’anno per Marcos y Marcos, se esce in tempo, (il traduttore sarei sempre io, altrimenti leggiamo la traduzione di Zveteremich che è uscita per Garzanti nel 1976 – XXIV edizione 2017), e la traduzione delle Anime morte che è uscita per Feltrinelli nel 2009 (tradotto sempre io), e scriveremo delle cose a partire dai testi che leggiamo; ci saranno otto compiti a casa, il primo, da portare al primo incontro, sarà: «Descrivete Puškin, o Gogol’, o tutte e due, in cinque righe (o dieci, se sono tutti e due)».
Leggeremo anche Puškin, di Lotman (clic) e Nikolaj Gogol’, di Nabokov.
Leggeremo 1.196 pagine in 7 settimane, quasi 171 pagine a settimana, 24 (,4) pagine al giorno e vedremo cosa succede, perché quelli, che leggeremo, come tutti gli scrittori, probabilmente, sono degli scrittori strani.
Daniil Charms, per esempio, diceva di Puškin: «È difficile parlare di Puškin a qualcuno che di lui non sa niente. Puškin è un grande poeta. Napoleone è meno grande, di Puškin. E Bismark, in confronto con Puškin, non vale niente. E Alessandro primo e secondo, e terzo, in confronto con Puškin sono delle vesciche. Tutti, in confronto con Puškin, sono delle vesciche, solo in confronto con Gogol’, lo stesso Puškin è una vescica.
E allora, anziché scriver di Puškin, è meglio se scrivo di Gogol’.
Anche se Gogol’ è tanto grande, che di lui non si può scrivere niente, pertanto scrivo di Puškin.
Ma dopo Gogol’, scrivere di Puškin vien quasi vergogna. E di Gogol’ scrivere non si può. Allora è meglio se non scrivo niente di nessuno».

(Per informazioni e iscrizioni: eventi@libreriaverso.com, 02 8375648 (lunedì 13-21, gli altri giorni 10-21)]

Scuola media inferiore di Puškin e Gogol’

lunedì 4 giugno 2018

Sono aperte le iscrizioni alla Scuola media inferiore di Puškin e Gogol’: otto incontri dalle 21 alle 23 e 30 all’Atelier Sì di via San Vitale, a Bologna, (martedì 16, 23 e 30 ottobre, martedì 6, 13, 20 e 27 novembre, martedì 4 dicembre), dove leggeremo insieme la traduzione dei Racconti di Bel’kin, della Donna di picche e della Figlia del capitano che è uscita nel 2006 per Feltrinelli (il traduttore sono io, il volume si chiama Umile prose) la traduzione dei Racconti di Pietroburgo che esce quest’anno per Marcos y Marcos, se esce in tempo, (il traduttore sarei sempre io, altrimenti leggiamo quella di Zveteremich che è uscita per Garzanti nel 1976 – XXIV edizione 2017), e la traduzione delle Anime morte che è uscita per Feltrinelli nel 2009 (tradotto sempre io), e scriveremo delle cose a partire dai testi che leggiamo; ci saranno otto compiti a casa, il primo, da portare al primo incontro, sarà: «Descrivete Puškin, o Gogol’, o tutte e due, in cinque righe (o dieci, se sono tutti e due)».
Leggeremo anche Puškin, di Lotman (clic) e Nikolaj Gogol’, di Nabokov.
Leggeremo 1.196 pagine in 7 settimane, quasi 171 pagine a settimana, 24 (,4) pagine al giorno e vedremo cosa succede, perché quelli, che leggeremo, come tutti gli scrittori, probabilmente, sono degli scrittori strani.
Daniil Charms, per esempio, diceva di Puškin: «È difficile parlare di Puškin a qualcuno che di lui non sa niente. Puškin è un grande poeta. Napoleone è meno grande, di Puškin. E Bismark, in confronto con Puškin, non vale niente. E Alessandro primo e secondo, e terzo, in confronto con Puškin sono delle vesciche. Tutti, in confronto con Puškin, sono delle vesciche, solo in confronto con Gogol’, lo stesso Puškin è una vescica.
E allora, anziché scriver di Puškin, è meglio se scrivo di Gogol’.
Anche se Gogol’ è tanto grande, che di lui non si può scrivere niente, pertanto scrivo di Puškin.
Ma dopo Gogol’, scrivere di Puškin vien quasi vergogna. E di Gogol’ scrivere non si può. Allora è meglio se non scrivo niente di nessuno».

(Per fare la scuola media sarebbe meglio aver fatto la scuola elementare, per informazioni e iscrizioni: workshop@ateliersi.it, 338 3124198 (da lunedì a sabato h. 15.00-18.00)]

Ventiduesima scuola

lunedì 4 giugno 2018

Sono aperte le iscrizioni alla ventiduesima scuola elementare di scrittura emiliana (con esercizi pratici); dieci incontri di due ore e mezzo, dalle 21 alle 23 e 30 (lunedì 15 e 22 ottobre, 5, 12, 19, 26 novembre, 3, 10, 17 dicembre all’Atelier Sì di via San Vitale, a Bologna) a parlare:
dei semicolti e delle loro scritture,
di letterario e di non letterario, del suono e del senso,
di letteratura di finzione e di letteratura del fatto,
dell’andare fuori tema, dello straniarsi,
del non sapere, delle liste, delle fattografie,
della storia delle cose, della frase, della ripetizione della frase,
dei diversi modi di ripetere la frase, della trama e della non trama,
del montaggio, del tutto e del niente,
delle biografie, delle agiografie e del contrario delle agiografie,
delle poesie, del suono nelle poesie e del contrario delle poesie,
dell’editoria, delle pubblicazioni, del senso dello scrivere,
del nostro portafoglio e di molte altre cose.

[per informazioni e iscrizioni: workshop@ateliersi.it, 338 3124198 (da lunedì a sabato h. 15.00-18.00)]

Repertorio dei matti della città di Crotone

mercoledì 24 gennaio 2018

Sabato 3 e domenica 4 febbraio,
sabato 17 e domenica 18 febbraio,
a Crotone,
all’hotel Casarossa,
in viale Magna Grecia, 98,
Repertorio dei matti delle città di Crotone
(tra le 10 e e le 13 e tra le 14 e le 17)
per informazioni e iscrizioni:
fondazioneodyssea@gmail.com
ANNULLATO IL 24 GENNAIO

Scuola media inferiore di Michail Bulgakov

mercoledì 27 dicembre 2017

Sono aperte le iscrizioni alla Scuola media inferiore di Michail Bulgakov: otto incontri all’Associazione Italia-Russia, in via Cadore 16, a Milano, dalle 19.15 alle 21.45 (mercoledì 14, 21, 28 febbraio, 7, 14, 21, marzo, 4 e 11 aprile) dove leggeremo insieme la traduzione (che ho fatto io) di Memorie di un giovane medico (uscita quest’anno per Marcos y Marcos, 203 pagine 13 euro), la traduzione di Uova fatali e Cuore di cane di Emanuela Guercetti (Garzanti, 182 pagine 8 euro), la traduzione di Milly De Monticelli del Maestro e Margherita (Bur, 522 pagine 7.500 lire, l’edizione che ho io [oggi dovrebbe costare 6 euro]) e scriveremo delle cose a partire dai testi che leggiamo; ci saranno otto compiti a casa, il primo, da portare al primo incontro, sarà: «Descrivete Bulgakov in cinque righe».
Leggeremo 907 pagine in 8 settimane, 113 pagine a settimana, 16 (,1964) pagine al giorno e vedremo cosa succede, perché questi, come tutti i libri, probabilmente, son del libri strani.
Il protagonista di Cuore di cane, per esempio, Filip Filipovič Preobraženskij, è uno che dice, nella Russia degli anni venti: «Ja ne ljublju proletariat» («A me non piace il proletariato») e il suo autore, Michail Afan’asevič Bulgakov, è uno che, nel 1930, scrive a Stalin: «Passando in rassegna i miei ritagli di giornale, ho constatato di aver ricevuto dalla stampa sovietica, nei dieci anni della mia attività letteraria, 301 recensioni, di cui 3 favorevoli e 298 ostili e ingiuriose».
(Per informazioni e iscrizioni si può scrivere a info@associazioneitaliarussia.it).