Come a San Violino

martedì 10 marzo 2015

In questi giorni di malattia ho letto Povera gente, di Dostoevskij, che è il primo romanzo che ha scritto, e non l’avevo mai letto, pensavo fosse una cosa minore e, non lo so, forse è minore, ma a me è piaciuto molto e una delle cose che mi sono piaciute è che, sono due che si scrivono, una ragazza e un impiegato, che vivono uno di fronte all’altra e non vogliono che ci siano pettegolezzi e allora si scrivono e sono poveri, molto, gli va male come a San Violino, come dicono a Parma, e il lettore continuamente pensa che non può andare peggio di così, e invece la lettera dopo scopre che può, andare peggio di così. Un romanzo epistolare. Povera gente. Di Dostoevskij.

Ricominciamo

martedì 10 marzo 2015

Abbiamo ricominciato, ieri, la scuola elementare di letteratura russa, e mi son ricordato che è bellissimo, parlare della letteratura russa come se esistesse, la letteratura russa.

Misteri

sabato 7 marzo 2015

Oggi ho ricevuto una mail che si intitolava Mai più reflusso acido e che cominciava così: Penso che questo ti interesserà e mi sono detto Come fanno a saperlo?

Chiuso per influenza

giovedì 5 marzo 2015

Risparmio i dettagli raccapriccianti (se c’è un dettaglio, è raccapricciante).

I tuoi discepoli

mercoledì 4 marzo 2015

C’era uno, tempo fa, che diceva che voleva fondare una religione che la santità si conquistava facendo le cose che uno fa tutti i giorni, la colazione, il lavoro, il pranzo, la cena. Fumare. Fumava, quello lì. Fiondare. Andare a letto. Lavarsi. Che te ti lavi i denti e i tuoi discepoli Ooooh, si è lavato i denti.

In questo periodo

martedì 3 marzo 2015

Oggi, ero lì che stavo aspettando che la Battaglia uscisse da scuola, c’era, davanti a miei occhi, una sfilata di braghe mimetiche, i genitori degli altri bambini che hanno questa passione, in questi mesi, del mimetico, è già un po’ di tempo, ad Amsterdam, quest’estate, su quella nave che è il museo della scienza, in alto, in terrazza, c’era un bambino olandese con le mutande, mimetiche, che io mi son chiesto “Ma davvvero?”, oggi, dicevo, ero lì seduto in mezzo a queste cose mimetiche che mi chiedevo che periodo è mai questo, e mi rispondevo che è un periodo che non succede niente, poi succede qualcosa, poi ancora non succede niente, poi succede ancora qualcosa, poi ancora non succede niente, poi succede ancora qualcosa. Come sempre.

Una delle cose

lunedì 2 marzo 2015

Una delle cose che mi sembra di capire tra quelle che dice Carrère nel Regno è che delle volte lavorare è bellissimo, e mi sembra che abbia ragione, delle volte lavorare è bellissimo.

Premesse

domenica 1 marzo 2015

Quando qualcuno dice Io non voglio parlare di me, subito dopo, garantito al limone, parla di sé. Tanto varrebbe che dicesse Io voglio parlare di me. Secondo me.

Pizzerie

venerdì 27 febbraio 2015

L’altro giorno ho ordinato una pizza a domicilio da una pizzeria perché mi piaceva il nome della pizzeria, Zio Carlo, zio Carlo, ho avuto poi sete tutto il giorno.

Un posto incredibile

giovedì 26 febbraio 2015

La penna che ho cercato per dei giorni, nelle borse, sotto i letti, sotto i cuscini del divano, l’avevo messa nell’astuccio.