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A che punto siamo arrivati

giovedì 17 dicembre 2015

Siamo arrivati al punto che carico la lavastoviglie, la faccio partire e poi mi dico Che bravo, sono stato, ho caricato la lavastoviglie e l’ho fatta partire.

Cosa ne pensa?

mercoledì 16 dicembre 2015

E quando qualcuno mi chiedeva cosa ne pensavo, io ero stupefatto dal fatto che a qualcuno potesse interessare, quel che pensavo.
«Cosa pensa della letteratura gay?», mi avevano chiesto per esempio.
«Cosa vuole che pensi della letteratura gay?» gli avevo risposto io, «Niente, ne penso».
Be’, non lo avrei mai detto, ma a lui gli interessava, il fatto che io non pensavo niente, della letteratura gay.

Anche stamattina

mercoledì 16 dicembre 2015

Dopo, incredibilmente, anche stamattina devo andare. Che tutte le mattine, sembra incredibile, arriva un momento che bisogna uscire di casa. Che io starei così volentieri in casa ma non si può mica. Arrivederci.

Chi mi telefona e chi mi telefonerebbe

martedì 15 dicembre 2015

A me oramai mi telefonano solo mia mamma, la mamma di mia figlia, mia figlia e le compagnie telefoniche per offrirmi un contratto migliore di quello che ho. E se fossi orfano e scapolo? mi viene da chiedermi. Se fossi orfano e scapolo, mi vien da rispondermi, mi chiamerebbero soltanto le compagnie telefoniche per offrirmi un contratto migliore di quello che ho. Per fare cosa? Niente.

Bagni

martedì 15 dicembre 2015

Tutte le volte che vedo Giancarlo Ilari, che è nato a Parma 88 anni fa, mi faccio raccontare dei suoi vicini di casa che, ottanta anni fa, abitavano in nove in un appartamento del quartiere Cittadella e avevano un bagno solo, e adesso che ci abitano in due, nello stesso appartamento, hanno due bagni.

Sempremai

lunedì 14 dicembre 2015

Io, tutti i giorni, mi succedono sempre le stesse cose, che mi sveglio al mattino mi dico È impossibile che io vada a correre, e dopo poi vado a correre.

Capitolo 6

domenica 13 dicembre 2015

Dopo poi c’è stato un giorno che mi son riposato tutto il giorno. Mi son riposato talmente tanto che alla fine mi è venuto da chiedermi Ma ero stanco? E mi è venuto da rispondermi di no. Non ero, stanco.

Quando mi intervistano

venerdì 11 dicembre 2015

Io, quando mi intervistano, per radio o per televisione, la maggior parte delle volte mi fanno delle domande che mi vien da rispondere «Non lo so».
Che se qualcuno degli ascoltatori o degli spettatori si chiedesse «Perché ti intervistano a te che non sai niente?», ecco, sarebbe bene che sapesse, quell’ascoltatore, che è la stessa cosa che mi chiedo io: perché mi intervistavano a me che non so niente?

Comunque

giovedì 10 dicembre 2015

Comunque io non l’avrei mai pensato, di avere una famiglia.

La teoria dei giochi di Baldini

giovedì 10 dicembre 2015

Ieri sera ho letto delle poesie di Baldini, alla Modo inofoshop, e tra le altre ne ho letto una che si intitola Scopone che c’è uno che litiga con il suo compagno di scopone che gioca male e quello gli chiede: «Ma cosa ti arrabbi, è solo uno scopone, ci giochiamo il caffè», e lui gli risponde: «Ma che discorso è? cosa vuol dire solo uno scopone? a giocare bisogna arrabbiarsi, in tutti i giochi, possibile tu non capisca? se no non c’è nessun sugo, il gioco è gioco, se non lo prendi sul serio che gioco è?».