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Un’epigrafe

martedì 31 maggio 2016

le parole senza le cose copertina (immagine di Manfredi Ciminale)

Avere in comune il presente è un legame più forte che avere in comune un modo di pensare.

Joseph Roth

Le parole senza le cose

sabato 23 aprile 2016

le parole senza le cose copertina (immagine di Manfredi Ciminale)

[Esce in giugno per Laterza, cliccare per ingrandire (l’immagine è di Manfredi Ciminale)]

Capitolo sei

mercoledì 13 aprile 2016

E mi era venuto in mente che essere un uomo del mio tempo significava, tra le altre cose, avere per tutta la vita dentro la testa una voce che diceva «Noooo, non esiste sporco impossibile».

[Da Le parole senza le cose, esce in giugno per Laterza]

Fuorilegge

lunedì 11 aprile 2016

E allora, tre anni prima, avevo una sicurezza, in me, che adesso, tre anni dopo, non ce l’avevo più minimamente, che eran solo tre anni ma eran stati tre anni che si vede che era successa un sacco di roba per esempio io avevo praticamente ricominciato a star con Togliatti e mi ero accorto che io, la pratica di scrivere, per me, nella mia testa, era sempre stata una pratica un po’ da fuorilegge ma che son fuorilegge perché è la legge, che è sbagliata, non son mica loro, da anticonformisti che si oppongono alle masse ma han ragione loro, altro che le masse, e io, dentro questo ritratto eroico che un po’ mi facevo di me, in questi tre anni che tra le altre cose avevo ritrovato uno specie di famiglia con Togliatti e con la Battaglia, mi ero accorto che io, avere una famiglia con Togliatti e con la Battaglia era una cosa che mi rovinava un po’ l’autoritratto mio di ribelle irriducibile che mi piaceva così tanto, peccato.

[Da Le parole senza le cose, esce in giugno per Laterza]

Come siamo

domenica 21 febbraio 2016

Ramón Gómez de la Serna, Mille e una greguería

Nell’elenco del telefono siamo tutti esseri microscopici.

[Ramón Gómez de la Serna, Mille e una greguería, a cura di Danilo Manera, Roma, Biblioteca del vascello 1993, p. 85]

Per chi non ha mai visto i floppy disk

mercoledì 17 febbraio 2016

Mi ha detto un mio amico che i floppy disk, l’unico posto dove ce ne sono ancora, sono le micro-icone che bisogna cliccarci sopra per salvare i file dei programmi di scrittura; che se le si fa vedere a un bambino che non ha mai visto i floppy disk, quelle icone lì, chissà cosa pensa che sono, adesso quando vedo la Battaglia provo a chiederglielo.

8 febbraio – Napoli

lunedì 8 febbraio 2016

Mercoledì 8 febbraio,
a Napoli,
alla libreria LaterzAgorà,
nel foyer del teatro Bellini,
in via Conte di Ruvo, 14,
alle 18,
Forlimpopoli
(da Le parole senza le cose)
interviene Giancarlo Alfano

Destini

giovedì 4 febbraio 2016

Essere un uomo del mio tempo significa, tra le altre cose, avere per tutta la vita dentro la testa una voce che dice «Noooooo, non esiste sporco impossibile».

Il libro e basta

martedì 19 gennaio 2016

La Battaglia sta leggendo Orgoglio e pregiudizio, di Jane Austen, e oggi mi ha detto che io scrivo dei libri strani.
E io le chiesto strani in che senso e lei mi ha detto che la Austen, quando scrive un libro, scrive il libro e basta.
«Eh, – le ho detto io, – anch’io, quando scrivo un libro scrivo il libro e basta».
«No, – mi ha detto la Battaglia, – te ci metti dentro anche un sacco di Secondo me, un sacco di parentesi, parli parli. La Austen non ci mette mai tutti quei Secondo me, tutte quelle parentesi, non parla, scrive il libro e basta».

Il binco-banco

giovedì 7 gennaio 2016

binco-banco