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venerdì 24 marzo 2017

Angelo Maria Ripellino, Notizie dal diluvio. Sinfonietta. Lo splendido violino verde

Darling, lo so, il mio continuo lamento ti attedia,
questa eterna altalena tra ebbrezza e malore.
Il mio rammarico è forse volontà di commedia.
Grande è la buffoneria del dolore.

[Angelo Maria Ripellino, Notizie dal diluvio. Sinfonietta. Lo splendido violino verde, Torino, Einaudi 2007, p. 277]

Iscritto nel 1884, laureato a pieni voti nel 1990

lunedì 6 marzo 2017

Wells

[Nota biografica della nuova edizione (Einaudi) della Macchina del tempo di Wells, dalla bacheca Facebook di Edoardo Camurri, segnalato da Milvia Comastri (grazie)]

Un tostapane per un ingegnere

giovedì 23 febbraio 2017

Noah Hawley, Prima di cadere, traduzione di Marco Rossari, Torino, Einaudi

Dove un ingegnere vede forma e funzione, un artista vede un senso. Un tostapane, per un ingegnere, consiste in una varietà di componenti meccaniche ed elettriche che funzionano all’unisono per scaldare il pane, tostandolo. Per un artista, un tostapane è tutto il resto. È un aggeggio rassicurante, una delle tante scatole meccaniche in una casa che dànno un’idea di famiglia. Antropomorfizzato, è un uomo con le mascelle spalancate che non si stanca mai di mangiare. Apre la bocca e tu ci infili dentro il pane. Povero Signor Tostapane. È un uomo che, poco importa quanto mangia, non si sentirà mai sazio.

[Noah Hawley, Prima di cadere, traduzione di Marco Rossari, Torino, Einaudi 2017, p. 225]

Non posso

martedì 21 febbraio 2017

Noah Hawley, Prima di cadere, traduzione di Marco Rossari, Torino, Einaudi

Jack era il ragazzo mingherlino con i brufoli che si abbuffava di dolci, il cucciolo che un giorno era andato fuori di testa e aveva cercato di uccidere il fratello con un’ascia. Poi arrivò l’epifania, la decisione stile roveto ardente. Gli arrivò in un lampo. Avrebbe scatenato tutto il potenziale del suo corpo. Si sarebbe ricostruito da capo a piedi e in quel modo avrebbe cambiato il mondo.
E così Jack il cicciottello, il golosone, inventò gli esercizi. Divenne l’eroe che poteva fare un migliaio di salti sul posto e un migliaio di trazioni alla sbarra in un’ora e mezza. Il muscolo che si era addestrato a fare mille e tre flessioni in venti minuti mentre si arrampicava su per una corda di dieci metri con sessanta chili legati alla cintura.
Ovunque andasse, la gente lo fermava per strada. E lui era un po’ scienziato, un po’ mago, un po’ dio.
«Non posso morire – diceva alla gente. – Rovinerebbe la mia immagine».

[Noah Hawley, Prima di cadere, traduzione di Marco Rossari, Torino, Einaudi 2017, p. 23]

I genitori posso[no] essere considerati delle persone?

venerdì 17 febbraio 2017

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I genitori posso[no] essere considerati delle persone? Io ne ho sempre dubitato. I genitori sono negativi non sviluppati. Tra tutti coloro che incontriamo nella vita sono quelli che conosciamo peggio, proprio perché non li incontriamo; l’iniziativa fin dall’origine è già stata presa dagli «avi»: sono loro che vengono incontro a noi. Il cordone ombelicale non è stato tagliato, loro sono parte di noi esattamente nella stessa misura in cui ci è impossibile capirli. Il collasso della conoscenza è assicurato. Il resto sono congetture. Abbiamo paura di vedere il loro corpo e di guardarli nell’anima. Loro per noi non si trasformano mai in persone, rimangono per sempre un susseguirsi di impressioni che non hanno un origine, dei mutevoli spauracchi-miraggi.

[Viktor Erofeev, Il buon Stalin, traduzione di Luciana Montagnani, Torino, Einaudi 2008, pp. 3-4]

La mattina

sabato 28 gennaio 2017

Raffaello Baldini, Intercity

Io, è secondo come mi sveglio, ci sono delle mattine che sto lì a covare nel letto, a occhi chiusi, penso, così, come sognassi, delle cose, anche delle belle cose, che mi potevano succedere e non sono successe.

[Raffaello Baldini, Intercity, Torino, Einaudi 2003, p. 103]

Promemoria

sabato 7 gennaio 2017

Murakami Haruki, L'arte di correre

La scuola è un posto fatto così, la cosa più importante che ci può insegnare è questa verità profonda: che le cose veramente importanti non si imparano a scuola.

[Murakami Haruki, L’arte di correre, traduzione di Antonietta Pastore, Torino, Einaudi 2013. p. 43]

Dove

sabato 24 dicembre 2016

Anton Čechov, Vita attraverso le lettere

Scrivi: «Dovunque mi caccio, non vedo che muri». Ma dove ti sei cacciata?

[Anton Čechov, Vita attraverso le lettere, traduzione di Gigliola Venturi e Clara Coïsson, Torino, Einaudi 1989, p. 277]

Beato voi

mercoledì 21 dicembre 2016

m. bachtin, dostoevskij

 

 

 

 

 

 

 

Possiamo dire che in Dostoevskij l’uomo supera la sua «cosalità» e diviene «uomo nell’uomo» solo nella pura e mai compiuta sfera dell’idea, cioè solo diventando disinteressato uomo d’idea. Tali sono tutti i personaggi principali, quelli cioè che partecipano al grande dialogo, di Dostoevskij.
« – Ma davvero voi nutrite una convinzione simile circa le conseguenze che avrebbe negli uomini la fede nella immortalità dell’anima? – d’improvviso lo starec domandò a Ivan Fëdorovič.
– Sì, io ho sostenuto questo. Non c’è virtù, se non c’è immortalità.
– Beato voi, se credete questo; o piuttosto, grandemente infelice!».

[Michail Bachtin, Dostoevskij, traduzione di Giuseppe Garritano, Torino, Einaudi 2002, p. 113]

Una dedica

domenica 11 dicembre 2016

Alzate l'architrave, carpentieri e Seymour. Introduzione

Se in tutto il mondo è rimasto ancora un lettore che legga per il gusto di leggere – o che comunque dopo aver letto se ne vada per i fatti suoi – gli chiedo o le chiedo, con indicibile affetto e gratitudine, di dividere la dedica di questo libro in quattro parti con mia moglie e i miei bambini.

[J. D. Salinger, Alzate l’architrave, carpentieri e Seymour. Introduzione, traduzione di Romano Carlo Cerrone, Torino, Einaudi 1965]