Aleksandr Puškin e Rabindranath Tagore

sabato 14 20 Settembre19

Una volta Puškin ha scritto una lettera a Rabindranath Tagore. «Caro amico lontano, – gli ha scritto, – io non La conosco, e Lei non mi conosce. Sarebbe bello conoscerci. Stia bene. Saša».
Quando è arrivata la lettera, Tagore stava meditando. Una meditazione così profonda, che si tagliava con il coltello. La moglie lo scuoteva, lo scuoteva, gli metteva la lettera sotto il naso, niente da fare, non la vedeva. Lui, a dire il vero, non sapeva leggerlo, il russo.
Così non si son conosciuti.

[Attribuito a Daniil Charms, è dentro I russi sono matti]

Tutto questo

giovedì 22 20 Agosto19

Puškin è a casa sua, seduto, e pensa: «Io, lo sappiamo, sono un genio. Anche Gogol’ è un genio. Ma anche Tolstoj, è un genio, e anche Dostoevskij, che Dio l’abbia in gloria, è un genio. Quando finirà tutto questo?». 
E niente.

[Daniil Charms, da I russi sono matti, esce in settembre]

32 – 08

domenica 4 20 Agosto19

Diceva Charms che il suo numero di telefono, trentadue zero otto, era facilissimo da ricordare.
Trentadue denti, e otto dita, diceva.

Sergej Dovlatov

[Daniil Charms, Disastri]

Charms, Chlebnikov, Šklovskij, Lotman, Dostoevskij, Brodskij, Erofeev e Cireddu

giovedì 1 20 Agosto19

Sempre Disastri

venerdì 12 20 Luglio19

All’osservazione: «In quello che ha scritto ci son degli errori», rispondi: «Sembra sempre così, in quello che scrivo».

[Dovrebbe essere in libreria la ristampa di Disastri, di Charms]

Parlarne

mercoledì 19 20 Giugno19

Io comunque sono una figura stupefacente, anche se non mi piace molto parlarne.

[Ristampato Disastri di Daniil Charms]

Petrov e Zanzarov

venerdì 17 20 Maggio19

Petrov e Zanzarov

Petrov: Oh, Zanzarov! Andiamo a caccia di zanzare.
Zanzarov: No, non sono ancora pronto per questo; andiamo magari a caccia di gatti.

[Daniil Charms, autografo]

In sostanza

lunedì 15 20 Aprile19

Una volta Petrakov voleva stendersi a letto e si è steso, ma non ha preso il letto. Ha picchiato così forte sul pavimento che è rimasto lì steso e non riusciva a alzarsi.
Allora Petrakov ha raccolto le sue ultime forze e si è messo carponi. Ma le forze l’hanno abbandonato, è caduto ancora lungo disteso.
Petrakov è rimasto steso sul pavimento cinque ore circa. All’inizio era semplicemente coricato, poi s’è addormentato.
Il sonno ha ristorato le forze di Petrakov. Si è svegliato perfettamente in salute, si è alzato, è arrivato fino al letto, si è steso con attenzione sul letto. «Bè – ha pensato – adesso mi metto a dormire». Ma di dormire non ne aveva più voglia. Si girava Petrakov prima su un fianco, poi sull’altro fianco, e non riusciva in nessun modo a addormentarsi.
E questo, in sostanza, è tutto.

[Daniil Charms, Disastri]

Una bilancia medica decimale

martedì 2 20 Aprile19

Un uomo era andato a dormire che era credente, si era svegliato che era ateo.
Per fortuna, nella stanza di quest’uomo c’era una bilancia medica decimale, e quest’uomo era abituato a pesarsi tutti i giorni, mattino e sera. Così, andando a dormire il giorno prima, l’uomo si era pesato e aveva scoperto che pesava 4 pud e 21 funt. E il giorno dopo al mattino, dopo essersi svegliato che era ateo, l’uomo si era pesato ancora e aveva scoperto che pesava in tutto 4 pud e 13 funt. «Di conseguenza», aveva pensato l’uomo, «la mia fede pesava intorno agli 8 funt».

[Daniil Charms, Disastri]

Sempre e comunque

mercoledì 27 20 Febbraio19

Io comunque sono una figura stupefacente, anche se non mi piace molto parlarne.