Roba mia
Raskol’nikov è il primo personaggio che compare in Delitto e castigo, e fin dal momento in cui compare sappiamo che gli è successo qualcosa che lo turba, ha un’idea che lo attraversa e lo agita, e l’unico momento, in tutto il romanzo, nel quale è tranquillo, è quando va dall’usuraia per ucciderla, quei pochi minuti in cui fa i 730 passi che separano casa sua dal luogo del delitto.
Quando ci va, gli vengono in mente solo pensieri che non c’entrano niente. «Si potrebbe allargare il giardino d’estate fino al campo di Marte e unirlo al Palazzo Michajlovskij».
«Sono sicuro», pensa Raskol’nikov «che quelli che sono condotti al patibolo si aggrappano, col pensiero, a tutto quello che gli capita sotto gli occhi».
[Sto scrivendo un libro che probabilmente non pubblicherò mai, forse c’entra anche il fatto che si intitola Roba mia, immagine di P. M. Boklevskij]


