Parlare d’amore è un po’ un disastro
Il romanzo che è uscito oggi, che si intitola L’amore è un banana, in ottobre lo presento il primo da solo a Bologna, il 5 a Roma con Veronica Raimo, il 6 a Radio 2 social club, sempre il 6 a Mestre da solo, il 18 a Torino da solo, il 20 a Padova con Andrea Pennacchi, il 21 su zoom con Pietro Sermonti e con gli abbonati a Bombé, il 22 a Milano con Alberto Rollo, il 23 a Milano con Alessandro Milan a Radio 24 e sempre il 23 a Parma da solo.
C’è un racconto di Čechov, si intitola Nemici, dove c’è scritto che gli innamorati si campiscono meglio, tra di loro, quando tacciono.
E la scena d’amore che mi piace di più, tra tutte quelle che ho letto, è alla fine di Delitto e castigo, Sonja ha seguito Raskol’nikov in Siberia, e una volta, Raskol’nikov è sulla riva di un fiume e si trova di fianco Sonja, che gli dà la mano, e lui la stringe.
Sono soli, nessuno li vede, la guardia di scorta è voltata e guarda da un’altra parte e improvvisamente Raskol’nikov «viene preso da uno strano impulso e si getta ai piedi di Sonja senza sapere nemmeno il perché: piange e le abbraccia le ginocchia».
Sonja e Raskol’nikov vogliono dire qualcosa ma non ci riescono.
«Sono pallidi e magri», scrive Dostoevskij, «e in quei visi pallidi e magri brilla l’alba di un nuovo futuro».
C’è da aspettare e da sopportare.
Mancano loro ancora sette anni (la condanna di Raskol’nikov); «e fino a quel momento» scrive Dostoevskij, «che intollerabili pene avrebbero patito e quanta infinita gioia»,
Sonja, dopo quel loro incontro, si ammala, perfino.
«Ma» scrive Dostoevskij, «è così intollerabilmente felice che quasi si spaventa della propria felicità. Sette anni. Solo sette anni», pensavano.
Apro una parentesi, un altro personaggio di Dostoevskij, nell’Idiota, è condannato a morte, è convinto che vivrà altri 5 minuti e quei 5 minuti a lui sembrano un tempo infinito.
Nei romanzi di Dostoevskij 5 minuti sono un tempo infinito, 7 anni son solo 7 anni.
Io non so niente di fisica, ma mi viene da pensare che Einstein fosse un lettore di Dostoevskij, fine della parentesi.
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