Incredibile
E questa è Ànnuška, che è una delle 18 persone che abitavano nell’appartamento in comune dove abitavano anche Bulgakov e la prima moglie, Tat’jana Lappa, Ànnuška è quella che teneva sempre occupata la cucina perché, il suo mestiere, fare il samogon, cioè la vodka fatta in casa, e per portarla fuori usava dei bidoncini e, delle volte, le tremavano le mani, versava la vodka giù per le scale.
E, non so a voi, a me ricorda il personaggio di un romanzo russo che versa l’olio in una piazzetta qua vicino, e che si chiama, guardacaso, Ànnuška, e su quell’olio versato scivola Berlioz proprio nel momento che passa il tram, una sfortuna, incredibile.
[Domani, a Venaria Reale, leggo per la terza volta il monologo sul Maestro e Margherita e ogni volta che lo leggo poi lo correggo quindi un certo senso è una prima, quella di domani, ma credo che lo correggerò anche per la data dopo, quella di Bologna (foto di @claudiosforza_photography)]


