Pettinatrici

domenica 12 Febbraio 2023

Nel Maestro e Margherita, di Bulgakov, nelle prime pagine c’è una signora che ha un chiosco di bevande nel centro di Mosca e apre due succhi di albicocca e intorno si spande odore di pettinatrice

[Nella foto la stazione di Firenze]

Disastri

sabato 11 Febbraio 2023

Io comunque sono una figura stupefacente, anche se non mi piace molto parlarne.

Daniil Charms

A Firenze dopo aver presentato Disastri alla libreria Malaparate

10 febbraio – Firenze

venerdì 10 Febbraio 2023

Venerdì 10 febbraio,
a Firenze,
alle 18 e 30,
alla libreria Malaparte,
Disastri,
di Daniil Charms,
Utet

27 febbraio – Firenze

domenica 27 Febbraio 2022

Domenica,
24 febbraio,
a Firenze,
alla Leopolda,
Arena Olivetti,
alle 17,
con Giovanni Maccari,
Sanguina ancora.
L’incredibile vita di
Fëdor M. Dostoevskij
(clic)

Alla Leopolda

martedì 22 Febbraio 2022

Io son poi da solo, e loro sono tutti.

[Domenica, a Firenze, alle 17, Sanguina ancora alla Leopolda]

13 maggio – Firenze

giovedì 13 Maggio 2021

Giovedì 13 maggio,
alle 18 e 30,
sulla pagina Facebook
della libreria
Il libraccio
di Firenze,
con Gino Ruozzi
parliamo di Sanguina ancora

12 luglio – Firenze

giovedì 12 Luglio 2018

Giovedì 12 luglio
alla biblioteca delle Oblate,
a Firenze,
in via dell’ Oriuolo, 24,
alle 21,00,
Entrare fuori,
presentazione del
Repertorio dei matti della città di Firenze
prima ancora di scriverlo
(un matto è un capolavoro inutile)
lettura di Paolo Nori,
con Mirco Ghirardini (clarinetto)
e Gianluigi Gialla Paganelli (bassotuba).
in collaborazione con La Nottola di Minerva.

7 maggio – Firenze

lunedì 7 Maggio 2018

Lunedì 7 maggio,
all’Università di Firenze,
nella sala Comparetti
(chiostro di Piazza Brunelleschi 4)
dalle 15 alle 17,
Che italiano usiamo quando traduciamo (dal russo)

Proprio tutto

domenica 27 Agosto 2017

Nell’andare in stazione, per andare a Firenze, ho incontrato tre persone con la maglietta dell’Hard Rock Cafè (di NewYork, di Praga, e di Lisbona), tutta gente appena tornata dalle ferie, ho pensato. E dopo, arrivato in stazione, ho visto un titolo del Vernacoliere: «Novità. Sagre e fiere. Grande festa dei becchi. Presenta: Matteo Sarvini», che era così stupido che mi ha fatto ridere. La volta precedente, che ero stato a Firenze, ci ero stato il 17 giugno, per la finale dei playoff di Lega Pro, Parma – Alessandria. Dovevo scendere alla stazione Campo di Marte, e non ero mai sceso, a Campo di Marte, e appena passato Firenze Castello, o Firenze Statuto, non mi ricordo di preciso, avevo pensato, “Ecco, mi sono perso”, perché mi sembrava che sarei dovuto scendere a Firenze Castello, o a Firenze Statuto, poi invece è arrivato Firenze Campo di Marte e mi è tornato in mente, «Devo scendere a Campo di Marte», e sono sceso, era proprio vicino alla stadio, il Parma ha poi anche vinto, è andato tutto bene son stato contento.
Che a Firenze ci son tante di quelle stazioni, c’è anche Firenze Rifredi e Firenze Leopolda, anche, a pensarci, non è difficilissimo sbagliare.
Una volta, ero a Roma, dovevo tornare a Bologna, ero arrivato a Roma Termini di corsa aveva preso il treno al volo, mi ero seduto, contento, nel mio posticino, mi ero messo a leggere, dopo un’ora e mezzo il treno si era fermato, «Bene», avevo pensato, «siamo a Firenze», poi era ripartito, dopo un’ora circa aveva rallentato per fermarsi ancora, io mi ero alzato per scendere avevo visto un cartello, fuori dal treno, Salerno, e mi ero detto, nella mia testa, «Cosa ci fa il cartello Salerno alla stazione di Bologna?»; mi ero avvicinato all’uscita, avevo visto un altro cartello: Salerno. «Ma pensa te, – avevo pensato, – non son neanche capaci di mettere i cartelli come si deve».
Il treno si era fermato, ero sceso, c’era un gran caldo, e è stato lì, sul marciapiede della stazione di Salerno, per via del caldo, che avevo capito che non ero a Bologna ero a Salerno. Dovevo aver preso il treno sbagliato.
Allora avevo telefonato a casa, avevo detto che sarei arrivato il giorno dopo ma non prestissimo, nel primo pomeriggio.
Invece l’altro giorno, a andare a Firenze, ho preso il treno giusto, e mi sono fermato nella stazione giusta, a Santa Maria Novella, e appena arrivato in stazione mi è venuto in mente di una volta che, con mia figlia, tornavamo dal mare, da Viareggio e, di solito cambiavamo a Prato, ma c’eran dei problemi sulla linea Prato – Bologna, quella volta avevamo cambiato a Firenze, avevamo aspettato il treno un’ora e mia figlia, aveva forse dieci anni, allora, si annoiava, io avevo appena letto un libro di Federico Baccomo che si intitolava Peep Show che dentro c’era un gioco, di trovare delle parole che, nel passaggio dal genere maschile al femminile, cambiavano significato, come porto / porta, o banco / banca, o posto / posta, o masso / massa, o mostro / mostra, avevamo cominciato a giocare eravamo andati avanti un’ora, e la prima cosa che mi è venuta da fare, l’altro giorno, appena arrivato a Firenze Santa Maria Novella, è stato cercare, nella mia testa, quei finti cambi di genere, costo / costa, messo / messa, arco / arca e così via. Continua a leggere »

Credo

giovedì 24 Agosto 2017

Oggi, al FSM Shopping center, che è un posto che è una specie di centro commerciale sotto la stazione di Firenze, ho sentito una musica, e della gente che cantava, e batteva le mani, mi sono avvicinato, ho voltato l’angolo, seduti per terra c’erano cinque o sei boy scout grandi, tutti cantavano, uno aveva la chitarra, uno batteva le mani. Seduti per terra vicino alla scala mobile, sembravano davvero quello che ha detto una volta l’attore americano Jack Benny, Un gruppo di bambini, vestiti da cretini, guidati da un cretino, vestito da bambino, solo che lì di bambini non ce n’era, c’erano solo le guide, era, probabilmente, un consiglio di amministrazione dei boy scout, credo.