Zavattini

giovedì 3 marzo 2011

EVASIONI CELEBRI

Toth, lo sventratore di donne, racconta ai nipotini nelle sere d’inverno, vicino al grande camino, le sue meravigliose gesta: “Nella Guiana eravamo sorvegliati da cento secondini. Come fuggire? Mi venne un lampo di genio: un pomeriggio che tutti eravamo nell’immenso cortile centrale mi misi a camminare all’indietro verso il cancello. Le guardie credettero così che io stessi entrando. Invece uscivo.”

[Cesare Zavattini, Opere, cit., p. 1093]