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domenica 12 giugno 2016

le parole senza le cose copertina (immagine di Manfredi Ciminale)

Secondo me era un periodo Pardon, o un periodo Excusez moi, cioè un periodo che io, la nota dominante di quel periodo lì, per me, era l’imbarazzo di essere al mondo, che tutti i ragionamenti, nella mia testa, finivano con un finale che era poi sempre quello, lo stesso finale di quando la Battaglia, che aveva undici anni, mi aveva detto che al suo matrimonio io avrei dovuto ballare con lei, che io mi ricordo avevo messo di traverso le spalle avevo pensato “Adesso poi dopo vediamo”.