Un travestimento

venerdì 5 ottobre 2018

Šklovskij, Viaggio sentimentale

Arrivato a Mosca, poiché le notizie sugli arresti risultarono esatte, decisi di andarmene in Ucraina. A Mosca mi rubarono il denaro e i documenti mentre stavo comprendo la tintura per i capelli. Per tingermi andai a in casa d’un amico che non si occupava di politica e venni fuori color lilla. Ridevano tutti, dovetti raparmi. Non potevo pernottare dall’amico, andai da un altro che mi chiuse a chiave nell’archivio dicendo: «Se stanotte vengono a perquisire, fruscia e di’ che sei carta».

[Viktor Šklovskij, Viaggio sentimentale, traduzione di Maria Olsoufieva, Milano, SE 1991, p. 182]