Un matrimonio

martedì 12 febbraio 2019

Per il genio bisogna creare un ambiente tranquillo, allegro, comodo; al genio bisogna dare da mangiare, bisogna lavarlo, vestirlo, bisogna trascrivere le sue opere un numero infinito di volte, bisogna amarlo, non fornire pretesti alla sua gelosia, perché sia tranquillo; bisogna nutrire ed educare gli innumerevoli figli che il genio procrea, con cui però si annoia e non trova il tempo di stare, perché deve comunicare con i vari Epitteti, Socrati e Budda e deve lui stesso tentar di diventare uno di loro.

[Sofija Andreevna Tolstoj, I diari 1862-1910, traduzione di Francesca Ruffini e Raffaella Setti Bevilacqua, Milano, La Tartaruga 1978, quarta di copertina]