Spettacolo per famiglie

sabato 14 agosto 2010

zaopere

LA TORRE DI BABELE

Nella piana di Sennaar. Il fratello non intende il fratello, l’amata l’amante. Campeggia tragica la Torre, sovra gli uomini resi stranieri l’uno all’altro. È il crepuscolo. S’odono imprecazioni in istrane lingue, sospiri. Due manovali siedono su un cumulo di pietra, mesti. Verso oriente partono torme di audaci, in cerca di chi li possa intendere.
Primo manovale: – C’èst bien effrayant de vivre sans pouvoir parler (come parlando a se stesso) avec une âme vivante!
Secondo manovale: – Oh, yes!
Sipario.

[Cesare Zavattini, Al macero, in Opere. 1931.1986, introduzione di Luigi Malerba, cura di Silvana Cirillo, Milano, Bompiani 2001, p. 1059 ]