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Siccome l’anno prossimo è il 2017

sabato 13 febbraio 2016

Siccome siamo nel 2016, e l’anno prossimo è il 2017, e nel 2017 a Parma si vota, un mio conoscente parmigiano mi ha chiesto cosa succederà, secondo me, nel 2017 e chi sarà, secondo me, il prossimo sindaco di Parma.
Io gli ho detto che, secondo me, queste cose più o meno funzionano sempre nello stesso modo, e che per capire cosa succederà nel 2017 bisogna ripensare a quello che è successo nel 2007 e nel 2012, le ultime due volte che si è votato.
Nel 2007 è successo che un candidato sindaco si è presentato promettendo che avrebbe fatto, a Parma, città pianeggiante di 163.000 abitanti, la metropolitana e che, nel giro di qualche anno, avrebbe fatto diventare Parma, città pianeggiante di 163.000 abitanti, una città di 400.000 abitanti e poi aveva detto tante altre cose e i parmigiani, quel candidato lì, bisogna dire, l’hanno votato e lui è diventato sindaco di Parma e a Parma la metropolitana non l’hanno poi fatta e la città non è diventata una città di 400.000 abitanti è rimasta più o meno dello stesso numero di abitanti che aveva nel 2007.
Nel 2012, invece, c’è stato un candidato sindaco che ha detto che l’inceneritore, che stavano finendo di costruire, se diventava sindaco lui l’avrebbero smontato e venduto ai cinesi e che, con lui sindaco, i rifiuti a Parma non li avrebbe bruciati nessuno, perché c’era il pericolo, con le polveri che si sprigionavano dagli inceneritori, che venissero dei tumori ai bambini, e che i rifiuti i parmigiani li avrebbero mandati a bruciare in Olanda, se diventava sindaco lui, e quando gli han chiesto dei bambini olandesi lui ha risposto che in Olanda non governava lui e che non è che poteva pensare a tutti.
E poi aveva detto, questo candidato, che se fosse diventato sindaco lui avrebbe cominciato una raccolta differenziata spinta che avrebbe portato la differenziata al 90 per cento nel giro di un anno (era al 48 per cento, circa) e poi aveva detto tante altre cose e i parmigiani, bisogna dire, quel candidato sindaco lì l’hanno votato e lui è diventato sindaco di Parma e a Parma, dopo, ma quasi subito, hanno accesso l’inceneritore, e i rifiuti di Parma li han bruciati a Parma e per i bambini olandesi non è cambiato niente ed è un bel lavoro e lui, quando hanno acceso l’inceneritore, ha scritto una lettera ai suoi concittadini dove si diceva, tra le altre cose: «Non guardiamo al passato, guardiamo al futuro».
E la raccolta differenziata, c’è da dire, dopo un anno e tre mesi che il sindaco era diventato sindaco avevano fatto il primo controllo era al 53 per cento, e al 90 per cento, son passati quattro anni, non c’è ancora arrivata, la raccolta differenziata, e secondo me non ci arriva nei prossimi trent’anni, a Parma, la raccolta differenziata, a quei livelli lì, ho detto al mio amico, e poi gli ho detto ancora due cose: che il prossimo sindaco, secondo me, per diventar sindaco si deve inventare una cosa, da dire in campagna elettorale, che dev’essere una cosa talmente enorme, se vuol essere eletto, che io, la mia immaginazione una cosa del genere faccio fatica, a concepirla, ho detto al mio amico, e poi dopo gli ho detto che comunque, a parte tutto, io ero molto sorpreso del fatto che lui questa cosa me l’avesse chiesta a me perché io, se dovessi chiedere qualcosa a qualcuno, l’ultimo a cui la chiederei sono io.

[Uscito ieri su Libero]