Secondo me

martedì 10 dicembre 2013

Non so, mi vien da pensare, ogni tanto, ai poeti, ma non ai poeti, a quei poeti che son così poeti che parlano solo con le parole dei poeti, e prendono solo degli atteggiamenti da poeti, si siedon per terra, si tolgon le scarpe, e non dicono mai una frase normale ma solo frasi da poeti, tipo: «Vuolsi così colà dove si puote» o, non so, «Papé satàn papé satàn aleppe», o, non so, «in sul calar del sole», ecco secondo me, quelli lì, io ne so poco, ma secondo me non lo son mica, dei poeti. I poeti, secondo me, a guardarli, te non lo diresti mai, che son dei poeti, sembran magari dei meccanici, o dei bidelli, o dei professori di disegno tecnico, o degli operatori ecologici, cioè degli spazzini, per usare una parola un po’ meno da poeti, secondo me, che, c’è da dire, ne capisco poco, come devo avere anche già detto.