Perché non scrivo niente

martedì 7 agosto 2018

Ieri mi ha telefonato una, gentilissima, giornalista, e mi ha chiesto, siccome io avevo scritto il romanzo che avevo scritto, se volevo scriver qualcosa per il suo quotidiano sulla cosa che stava succedendo a Borgo Panigale.
Io le ho chiesto che romanzo avevo scritto, perché mi sembrava di averne scritti tanti, e le mi ha detto che avevo scritto Grandi ustionati.
Io allora ho capito e le ho detto che non sapevo niente di quelli che erano stati ustionati a Borgo Panigale, e che le ustioni sono tutte diverse l’una dall’altra e io, le ho detto, non ce la facevo a scrivere niente, della disgrazia di un altro, senza conoscerlo, senza studiarlo, così, dalla comodità della mia nuova cucina.
E lei mi ha ringraziato e ci siam salutati e dopo poi basta.