Molto grato

martedì 28 settembre 2010

poverimatti

Scrive una lettera al signor Dod, molto lunga, vi impiega due ore, tre: ha davanti dieci fogli pieni di cancellature. La copia in bella e la riduce a una pagina. Dice che gli sarà molto grato. Com’è brutto avere debiti: ricorda una mano vecchia che firmava cambiali.
Il signor Dod non sa che Bat può pensare a tante cose, è incredibile che Dod dica di no. Bat pensa, mettiamo, che le stelle sono abitate. Si rifiutano mille lire a un nomo che è qui a guardare l’alba?

[Cesare Zavattini, I poveri sono matti, Milano, 1937, Bompiani 1983, p. 23]