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Bagaglio

giovedì 19 marzo 2015

C’è un personaggio, che si chiama Bagaglio, fa il giornalista, e ha un’idea sua, del giornalismo, che lui pratica il giornalismo disinformato: cioè delle cose di cui scrive praticamente lui non ne sa niente e non ne vuole sapere niente. Non ha molto successo. Buongiorno.

O no?

mercoledì 18 marzo 2015

Mi scrivi che mi scrivi e poi non mi scrivi. Cosa me lo scrivi a fare? Se non mi vuoi scrivere, non scrivermelo, che mi scrivi, se no poi mi aspetto che mi scrivi.

Un appunto

mercoledì 18 marzo 2015

Ho trovato un appunto, su un vecchio quaderno, che dice: «Leggere, scrivere e far la pipì, sono le cose che mi piaccion di più».

Tesoro

martedì 17 marzo 2015

Un marito che diceva alla moglie Tesoro, prima di sentirlo quella sera, io l’avevo letto solo nei libri, a pensarci (o l’avevo sentito, qualche volta, in televisione, nei telefilm americani, direi). Ma forse ero io che uscivo poco.

La sveglia biologica

lunedì 16 marzo 2015

La Battaglia mi ha detto che stamattina ha fatto le prove invalsi e che c’era una domanda che era: Dove si trova la sveglia biologica? Come avresti risposto, tu? mi ha chiesto. Sul comodino biologico, le ho detto io.

Dal fiorista

lunedì 16 marzo 2015

Stamattina ho visto dal fiorista che c’eran le primule e ho pensato E le secondule? Quando arrivano?

Chissà

lunedì 16 marzo 2015

C’è un pezzetto che ho scritto a fine febbraio, sono due settimane che ogni due giorni chiedo al giornale per il quale l’ho scritto se e quando lo pubblicano. Credo che, per scrivere queste mail di sollecitazione, se così si può dire, ci ho messo più tempo che per scrivere il pezzetto in questione. Oggi, due minuti fa, gli ho scritto ancora gli ho chiesto Lo pubblichiamo oggi, così smetto di scrivervi per chiedervi quando lo pubblichiamo? Secondo me non lo pubblichiamo.

Un pomeriggio

sabato 14 marzo 2015

Oggi ero a pranzo a Cesenatico, mi è venuto da pensare alla scomparsa degli stuzzicadenti. Dove sono andati a finire, in questi ultimi anni, che su tutti i tavoli di tutti i ristoranti e nelle cucine di tutte le case private di tutto il mondo occidentale c’eran degli stuzzicadenti, e adesso?
Quelli che li facevano, cosa fanno?
Dopo poi son tornato a casa, mi son messo a sentire la radio, radio 3, una trasmissione che parla di libri, che si chiama Fahrenheit, in diretta straordinaria da Roma, che c’è un festival che si chiama Libri come, i primi tre intervistati erano tre stranieri con tre traduttrici sembrava una seduta del parlamento europeo.

E a sentire certe cose

venerdì 13 marzo 2015

E a sentir certe cose, per radio, mi vien da pensare a quel che diceva Orson Welles degli italiani che sembra dicesse, Orson Welles, che gli italiani son tutti capaci di recitare tranne gli attori.

Delle cose

giovedì 12 marzo 2015

Così difficile, dire delle cose. Se fosse facile, sarebbe diverso. Solo che è difficile. Per esempio un morto. Eh, se c’è un morto, è sempre stecchito. Perché?