Come ho detto

venerdì 5 febbraio 2010

daniele

Come ho detto, io sono un vecchio di novant’anni, e nonpertanto la cosa che più mi piace nella vita attuale è di camminare. Delle volte sono capace di alzarmi alla mattina presto e di mettermi a girare intorno al tavolo fino a mezzogiorno. Poi mi metto a sedere e mangio. Faccio di quelle mangiate che i miei famigliari rimangono con la forchetta in mano, dal tanto che sono stupiti. E più mi guardano, più mangio di gusto. Quando cammino invece preferisco non farmi vedere perché prima o poi arriva qualcuno che mi sgrida; dicono che gli metto il nervoso, e quando mi trovano a camminare intorno al tavolo mi fanno una scenata che sentono anche i vicini.

[Daniele Benati, Silenzio in Emilia, Macerata, Quodlibet 2009, p. 27 (di questo libro si parla, con Daniele Benati, sabato 6 febbraio a Reggio Emilia, vedi colonna a fianco, pubblici discorsi)]

6 febbraio - Reggio Emilia

martedì 19 gennaio 2010

Sabato 6 febbraio,
a Reggio Emilia,
allo spazio Gerra,
in piazza XXV aprile, 2
dalle ore 18 e 30 alle ore 19 e 30,
si parla del libro
Silenzio in Emilia,
di Daniele Benati
nell’ambito della rassegna
Come se i libri eran motori
(e chi li leggeva era un meccanico)
con Daniele Benati
e la redazione dell’Acalappiacani

L’ultimo Pignagnoli ballabile al mondo

giovedì 17 dicembre 2009

pignagnoli-ballab

Learco Pignagnoli è l’autore di una serie di singolarissime opere in prosa, comparse per la prima volta sul finire del secolo scorso sulla rivista «Il semplice» e poi raccolte in volume da Daniele Benati nel 2006 (Opere Complete di Learco Pignagnoli, Reggio Emilia, Aliberti editore, pp. 172, € 13).
Da questo volume, e in particolare dal risvolto di copertina, si ricavano le uniche indicazioni biografiche certe sul Pignagnoli, che sono le seguenti: «Learco Pignagnoli è nato a Campogalliano e a San Giovanni in Persiceto. Lavora presso la ditta Scoppiabigi e Figli, dove tiene dietro al loro lupo». Continua a leggere »

7 aprile - Coviolo (RE)

martedì 1 dicembre 2009

Mercoledì 7 aprile,
a Coviolo di Reggio Emilia,
a Villa Levi,
in via Fratelli Rosselli, 107
alle ore 21:00
lettura da Cani dell’inferno,
di Daniele Benati
con Daniele Benati
e (forse) Mirco Ghiarardini

Se ce l’ho

martedì 20 ottobre 2009

benati-silenzio-emilia-m

È stato ristampato, per Quodlibet, Silenzio in Emilia, di Daniele Benati (dovrebbe essere in libreria domani, 21 ottobre). Rimetto qua sotto un pezzo uscito sul manifesto tre anni fa, nella rubrica Introvabili.

Una volta ero in macchina con un mio amico, dovevamo andare in un posto in Piemonte dove c’era una festa. Eravam partiti la mattina presto e avevam cominciato a parlare, quando è stato il momento di uscire dall’autostrada, stavamo parlando, abbiamo passato l’uscita. Siamo usciti l’uscita dopo, e per andare in quel posto dove dovevamo andare, nel Monferrato, abbiamo dovuto fare una strada che non conoscevamo. Ci eravamo persi. Quel pezzo di strada lì, un’ora, a cercare la strada, a controllare i nomi dei paesi sulla cartina, a stupirci delle piazze deserte all’ora di pranzo, a vedere le insegne dei bar che sembravan le stesse di quaranta anni prima, è stato un momento indimenticabile, che se ci ripenso ne ritrovo il carattere, preciso com’era. Questa cosa mi è venuta in mente rileggendo Silenzio in Emilia, di Daniele Benati, un po’ perché in macchina con me quel giorno lì c’era Daniele Benati, un po’ perché Silenzio in Emilia è un libro dove i protagonisti degli undici racconti (o capitoli) che lo compongono, continuamente si perdono, e sempre, nel libro, per tutto il libro, c’è quell’incanto di quando sei perso, quella tensione che fa sì che ogni cosa che vedi diventa importante. Continua a leggere »

Mattina (presto)

venerdì 17 aprile 2009

panta-emilia

Vuole davvero sapere di chi ho paura io quando vado per strada? Lo vuol sapere di chi ho paura? Ho paura dei vigili urbani, dei carabinieri e della polizia. Sono questi che mi fanno paura, non i neri o i cinesi. Al che lei ha detto: Va bene, la saluto, grazie, arrivederci.

[Daniele Benati]

193

martedì 14 aprile 2009

pignagnoli

Opera n. 193

Lì dove eravamo andati a lavorare io e Busecca c’era la produzione che stava attraversando un periodo di dormia.

[Daniele Benati, Opere complete di Learco Pignagnoli, Reggio Emilia, Aliberti, 2006, pag. 64]

Ricevo

mercoledì 31 dicembre 2008

Ricevo stamattina degli auguri, da Pietroburgo, in una busta speciale, dedicata alle celebrazioni per il 47° anniversario della nascita di Miroslav Nemirov, esponente dell’arte contemporanea.
C’è anche una foto, di Nemirov, che si è fatto crescere la barba, bisogna dire, e dentro c’è anche una dedica, di Nemirov, che non riesco a decifrare.
Nemirov sarà, forse, uno dei protagonisti di Come diventare poeti russi scalcinati, e è, sicuramente, quello che ha scritto una poesia che secondo Daniele Benati ha l’incipit più bello di tutti i tempi, che è questa poesia qua.

Cagnoso

domenica 30 novembre 2008

CAGNOSO
Il cassetto più basso del comò. “Dove hai messo i calzetti?” “Lo sai, nel cagnoso”.

(Daniele Benati)

(Dizionario affettivo della lingua italiana, op. cit., p. 40)