Opera n. 199
Io non ci ho quasi mai ragione. E poi dico sempre delle balle.
[Daniele Benati, Opere complete di Learco Pignagnoli, cit., p. 89]
Io non ci ho quasi mai ragione. E poi dico sempre delle balle.
[Daniele Benati, Opere complete di Learco Pignagnoli, cit., p. 89]

Lì dove eravamo andati a lavorare io e Busecca c’era la produzione che stava attraversando un periodo di dormia.
[Daniele Benati, Opere complete di Learco Pignagnoli, cit,. p. 193]

Io in quest’opera non ci ho scritto niente.
[Daniele Benati, Opere complete di Learco Pignagnoli, cit., p. 86]

Quest’anno, la redazione della parte scritta del catalogo del gruppo Fiori per Ecomondo è stata affidata agli ex allievi della scuola media inferiore di scrittura emiliana. La scuola media inferiore di scrittura emiliana è un’emanazione della scuola elementare di scrittura emiliana; è il grado successivo, e ultimo, di un corso di scrittura che si chiama così, Scuola elementare di scrittura emiliana, e che è cominciato cinque anni fa, nel 2005, a Reggio Emilia, quando i maestri erano tre, Daniele Benati, Ugo Cornia e io, che mi chiamo Paolo Nori. Dal 2008 il corso si è trasferito a Bologna e siamo passati, in ottemperanza alle direttive impartite dal ministero attualmente retto da una signora che si chiama Gelmini, al maestro unico, che sono poi sempre io.
[Dalla bozza della postfazione al catologo del Gruppo Fiori per Ecomondo, che per il momento si intitola, la postfazione, Come è successo che è stato scritto quello che è scritto in questo catalogo, che per il momento si intitola, il catalogo, Io desidero un autobus blu e altre dodici storie con tredici facce]

Venerdì, 20 agosto,
alla FestaReggio
al campovolo di Reggio Emilia,
alla Tenda del Mondo
alle ore 21,
Daniele Benati e Paolo Nori
parlano di Noi la farem vendetta

Ieri son stato a vedere una casa, in una zona di Bologna che si chiama Barca, e che è una zona un po’ popolare, sono tutte case dell’istituto autonomo case popolari, e gli abitanti, non tutti, ma sono un po’ strani, da guardare, per esempio appena arrivato c’era un ragazzo, avrà avuto vent’anni, girava per strada con la divisa del Barcellona, le scarpe coi tacchetti, e faceva andare davanti a sé un pallone di cuoio e aveva in testa un casco da ciclista, blu.
Un altro, che di anni ne avrà avuti trenta, e era molto grasso, con la maglietta grigia sulla schiena tutta sudata, intanto che camminava fumava una pipa curva, come Sherlock Holmes, e aveva un cappello come Sherlock Holmes, ma non sembrava Sherlock Holmes.
Poi da lì, in bicicletta, sono andato in centro, ci si mette un quarto d’ora, con la pista ciclabile, a arrivare in via Ugo Bassi.
Ecco, quando sono arrivato in via Ugo Bassi, fermo al semaforo con il Pratello, ho guardato la gente ferma al semaforo dall’altra parte della strada e mi sono sembrati tutti elegantissimi.
E mi è sembrato che mammano che dalla barca mi avvicinavo al centro, la gente, le ragazze, gli uomini, diventassero via via più belli, più eleganti, e meno originali.
E mi è venuta in mente una cosa che ha scritto un mio amico che tra un po’, noi, saremo tutti belli di faccia.

Ci ho un altro barbiere che viene da Carterville per darmi una mano al sabato ma per il resto della settimana me la cavo bene da solo. Lo vede anche lei che non è mica New York questa qui e poi quasi tutta la gente lavorano dalla mattina alla sera e non ce l’han mica il tempo di venire in negozio a farsi belli. Lei è nuovo di qua, eh? Mi sembrava bene che non l’avevo mai visto in giro. Spero che il posto le piacerà tanto da rimanere. Le dicevo che siam mica a New York o Chicago qui, ma c’è da spassarsela lo stesso anche se non è mica più come una volta da quando hanno ucciso Jim Kendall.
[Ring Lardner, Tagliando i capelli, traduzione di Daniele Benati, Milano, Marcos y Marcos 2006, p. 39]
C’è un altro barbiere, che viene da Caterville per darmi una mano il sabato, ma gli altri giorni me la cavo benissimo da solo. Lo vede da sé che questa non è New York, e poi la maggior parte dei ragazzi di qui lavorano tutto il giorno e non hanno mica tempo libero per venire a farsi belli.
È nuovo di qui, vero? Già, mi pareva di non averla ancora vista da queste parti. Spero che il posto le piaccia e che si trattenga. Come dico, non siamo a New York o Chicago, ma qui ci si diverte mica male. Non più di tanto, però, da quando hanno ammazzato Jim Kendall.
[Ring Lardner, Piove a Cincinnati, a cura di Alberto Schiavone, Firenze, Barbes 2009, p. 29]

Ho fatto una doccia calda. Non è una cosa tanto interessante. Un po’ più interessante è il fatto che sto mettendo in ordine, e mi son trovato con due paia di calzini in mano, e mi sono chiesto Dove li metto? E mi sono risposto Nel cagnoso. E è stata un po’ una sorpresa, il fatto che ormai, nella mia testa, il cassetto dei calzini è diventato il cagnoso (perché è laggiù in basso, difficile da raggiungere – la definizione è di Daniele Benati). Forse neanche questo era tanto interessante.

Siccome più di una persona mi ha chiesto come faccio a essere contemporaneamente a Carpi e a Coviolo, il 7 aprile, volevo dire che a Coviolo io non ci sono, ci sono Daniele Benati e Mirco Ghirardini. Ecco.
