Peccato

martedì 12 febbraio 2019

L’ufficio oggetti ritrovati del comune di Bologna mi ha scritto che hanno trovato il mio portafoglio; dicevano che, non è obbligatorio, ma che se volevo potevo andare a ritirarlo. Sono andato. Molto contento. Mi dispiace solo che non si chiama più Ufficio oggetti smarriti. Ma pazienza.

Avviso

giovedì 7 febbraio 2019

Devo finire di scrivere una cosa, non scrivo più qui fino a domenica notte.
Chiuso per lavori, si riapre l’11 febbraio.

Aggiornamento

lunedì 4 febbraio 2019

Se avete trovato un portafoglio in via Andrea Costa, a Bologna, probabile che sia il mio. C’erano 13 euro e 50. Sono in fila in questura per la denuncia, prima di me ci sono due gruppi, uno di 4, uno di 2 persone, che sembrano contentissimi, di fare una denuncia insieme.

Una cosa

venerdì 1 febbraio 2019

Oggi poi mi è successa una cosa che non la dico. Inutile insistere. Non c’è verso. Tra l’altro poi mi è successa ieri.

La neve

giovedì 31 gennaio 2019

Certe mattine è incredibile, tutta la luce che c’è nella neve.

Geografie

mercoledì 30 gennaio 2019

Ieri, prima conferenza stampa come nuovo allenatore del Bologna, Siniša Mihajlović ha detto: «A Bologna io son stato benissimo; del resto non lo scopro io, in Romagna si sta bene». E nessuno gli ha detto niente.

Una famiglia

lunedì 28 gennaio 2019

Quando discuteva con lei, che non eran d’accordo su qualcosa, che avevan ciascuno una propria teoria, per esempio sull’educazione dei bambini, lei diceva che la teoria che aveva lei era una teoria che ce l’avevano tutti, al mondo, la teoria che aveva lui, invece, era una coglionata.
Lui ribatteva diceva che, a ragionare così, il mondo sarebbe stato ancora dominato dai terrapiattisti, a accettare le teorie che al mondo ce le avevano tutti.
Con questo di solito la conversazione si interrompeva e stavano zitti, tutti e due lì, nello spazio minuscolo del cucinino, e passavano quattro o cinque minuti a guardare nel piatto, se stavan mangiando, o nel fondo delle loro tazzine, se prendevano un tè deteinato (lei) o un caffè (lui).
Dopo lei diceva, di solito, «Parli così bene, quando stai zitto».
«Te invece, anche quando stai zitta, io non son mica d’accordo, con quei silenzi lì così competitivi», diceva lui. Stavano bene, insieme.

Lavori

sabato 26 gennaio 2019

Ha ragione Mark Twain, che quando gli han chiesto come si scrive un romanzo ha risposto Stando seduti, e ha ragione Bukowski, che quando gli han chiesto cosa ci vuole per scrivere ha risposto che ci voglion due cose, una macchina da scrivere, e una sedia, e che dei giorni è difficile trovare la sedia.
Se uno riesce a trovare la sedia tutti i giorni, tutti i giorni, tutti i giorni, delle volte magari poi è un bel lavoro.

Può succedere

lunedì 21 gennaio 2019

Quando scrivi un romanzo, può succederti che arriva un momento che ti sembra di essere Fabrice Del Dongo, il protagonista della Certosa di Parma, di Stendhal, che, dopo aver partecipato, quando era giovane e ingenuo, alla battaglia di Waterloo (c’era andato per aiutare Napoleone), si chiedeva continuamente “Ma davvero son stato a Waterlooo? Ma dài. Ma figurati se son stato davvero a Waterloo”.
Ecco, quando scrivi un romanzo, può succederti che viene un momento che ti chiedi “Ma davvero sto scrivendo il romanzo? Ma dài. Ma figurati se sto scrivendo davvero il romanzo”.

Davvero

domenica 20 gennaio 2019

Comunque davvero, io bisogna che mi iscrivo a medicina, che, se mi iscrivo a medicina, tra sei o sette anni mi laureo e allora poi ha un senso, la grafia che ho, che non si capisce niente di quello che scrivo.