Erofeev
La mia professione è tormentarsi e affliggersi. Tutti i giorni devono essere neri. Neanche un giorno che non sia nero.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 111]
La mia professione è tormentarsi e affliggersi. Tutti i giorni devono essere neri. Neanche un giorno che non sia nero.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 111]

Il latte io lo preferisco brucelloso. Avete il latte brucelloso? No? Allora non voglio niente.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 111]

Domani scrivere a Kurt Waldheim che io riconosco la repubblica indipendente della Guinea Bissau. E Kurt Waldheim mi risponde con un telegramma che sono un coglione.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 80]

Nel manuale di entomolgia generale consigliano di combattere gli scorpioni così: prenderli e immergerli nell’alcool a 70 gradi.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 111]

A partire dalla primavera dell’85, non so perché, ho cominciato a star sempre meglio. Secondo me, prima che sia tardi, è ora di ricominciare a decadere.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 173]

Sì, sono prigioniero. Sono prigioniero delle mie vecchie teorie.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 154]

Né l’alcool né le donne, hanno rovinato la mia giovinezza. I treni regionali del distretto di Mosca, l’han rovinata. E le cabine telefoniche.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 70]

Ecco, lui, per esempio, è sia carne che pesce, sia zuppa che pan bagnato, sia arte che parte ecc. ecc.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 120]

V. Šklovskij, sulla sua vita eroica: «sono salato e pesante di lacrime».
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 158]
