Gli impegni della Battaglia

mercoledì 27 luglio 2016

La Battaglia mi ha telefonato mi ha detto che non può fare i compiti perché in questi giorni è molto impegnata li fa quando torna a Bologna. Le ho chiesto che impegni ha mi ha detto che domani deve andare in spiaggia tutto il giorno e dopodomani deve andare in un posto che si chiama in un modo strano che non mi ricordo, mettiamo Català. E cosa c’è a Català? le ho chiesto io. Una cascata, mi ha detto lei. Allora io le ho detto Ah, va be’, se devi andare a Català. Li fai poi quando torni, i compiti. Che problema c’è, le ho detto. Fine.

Poi

martedì 5 luglio 2016

Poi siamo andati all’Ikea di Pisa, a comprare una poltrona e, c’era così fresco, abbiamo mangiato lì, e all’Ikea di Pisa, vicino al ristorante, c’era un computer con una scritta che diceva: «Diteci quello che non funziona aiutateci a migliorare», e la Battaglia, dopo che ha mangiato, si è avvicinata al computer e ha scritto: «I mobili sono difficili da trasportare e da montare, vi chiedo di fare qualcosa per questo problema» e poi ha mandato.

Una frase

mercoledì 22 giugno 2016

Non dico così perché è mia figlia, dico così perché è mia figlia.

Per chi voterebbe la Battaglia a Roma

giovedì 16 giugno 2016

La Battaglia ha visto in televisione i due candidati sindaco di Roma ha detto che lei voterebbe per la ragazza. Io le ho chiesto «Perché?», lei mi ha risposto «Non lo so».

Dopo

mercoledì 15 giugno 2016

Dopo, quando sono arrivato a casa, che eran tre giorni che non ci vedevamo, e sono entrato, ho appoggiato la roba, ho salutato Togliatti, mi son sentito abbracciare da dietro e stringere forte, poteva essere solo la Battaglia, e ho pensato, nella mia testa Allora mi vuol bene.

Quando sento l’inno di Mameli

giovedì 2 giugno 2016

Mi viene in mente la Battaglia quando era piccola che diceva «Io non sono italiana, io non voglio essere italiana».

Poveri egiziani

martedì 24 maggio 2016

Sono andato con la Battaglia a vedere X man, che è un film che comincia in Egitto e fan vedere questi egiziani dei secoli scorsi che scrivono le tavolette egiziane e imbalsamano i loro faraoni e io quando sono uscito le ho chiesto, alla Battaglia, Lo sai perché gli egiziani han scritto tutte quelle tavolette e hanno imbalsamato tutti quei faraoni? No, mi ha detto lei, Perché sapevano che poi nel futuro avrebbero dovuto riempire tutti i musei egizi che ci sono nel mondo, non potevan mica tanto riposarsi.

Per chi tiene la Battaglia

lunedì 16 maggio 2016

La Battaglia, siccome è nata a Bologna, tiene per il Bologna, siccome io, che sono suo babbo, tengo per il Parma, tiene anche per il Parma, siccome mio fratello, che è suo zio, è molto milanista, tiene anche per il Milan e l’altro giorno è saltato fuori che tiene anche un po’ per la Juventus. Quando le ho chiesto come mai mi ha detto Ha un bel nome.

Davvero?

lunedì 9 maggio 2016

Stasera la Battaglia non voleva lavarsi la testa allora sua mamma ha detto di provare a convincerla, io sono andato nella stanza della Battaglia le ho detto «Battaglia, lavati la testa», e lei mi ha detto «Va bene», e si è alzata da letto si è andata a lavare la testa e io intanto pensavo “Ma cosa fai, obbedisci?”.

Il libro di viaggio della Battaglia

lunedì 25 aprile 2016

La Battaglia sono sei mesi che quando viaggia si porta dietro Eragon, di Christopher Paolini (traduzione di Maria Concetta Scotto di Santillo), Rizzoli, Milano 2012, 651 pagine. Credo che sia arrivata a pagina 21 perché c’è un segnalibro, a pagina 21.