Was ist das

domenica 26 Dicembre 2010

Sul tavolo davanti a lui [al colonnello Schröder] era fissata la mappa della zona delle operazioni, con le bandierine attaccate a degli spilli, ma le bandierine erano state scaraventate via e le linee del fronte spostate. Gli spilli con le bandierine attaccate giacevano disordinatamente sotto al tavolo.
L’intera zona delle operazioni era stata orrendamente devastata durante la notte dal gatto tenuto dagli scritturali nella fureria di reggimento, il quale gatto, dopo aver fatto di notte i propri bisogni sul teatro delle operazioni belliche austriache e volendo sotterrare le proprie feci, aveva poi divelto le bandierine e con le proprie feci imbrattato tutte quante le posizioni di prima linea, aveva fatto pipì sulle linee del fronte e sulle teste di ponte e aveva insudiciato tutti i corpi d’armata.
Il colonnello Schröder era alquanto miope.
Gli ufficiali del battaglione di linea osservavano con grande interesse il dito del colonnello Schröder avvicinarsi a quei mucchietti.
«Da qui, signori, si proseguirà verso Sokal, in direzione del fiume Bug», disse il colonnello Schröder in tono profetico, spostando a memoria il proprio indice in direzione dei Carpazi, sprofondandolo però in uno di quei mucchietti con cui il gatto aveva cercato di rendere più plastica la mappa della zona di guerra.
«Was ist das, meine Herren? [Signori, cos’è questo]» chiese meravigliato quando qualcosa gli rimase apiccicato al dito.
«Wahrscheinlich Katzendrech, Herr Oberst [Probabilmente merda di gatto, signor colonnello]» rispose per tutti, e con grande cortesia, il capitano Sàgner.

[Jaroslav Hašek, Le vicende del bravo soldato Švejk, cit., pp. 574-575]