Verissima

domenica 7 Giugno 2015

W. Somerset Maugham, Storie ciniche

«C’è una storia che ti devo raccontare».
Ecco, ci mancava.
«Preferirei che mi parlassi di te, piuttosto» risposi. «O di me, se vuoi».
«Sì, ma questa devo proprio raccontartela. Penso che potrebbe tornarti utile».
«Be’, se è indispensabile… Ma prima diamo un’occhiata al menu».
«Ma come, non ti interessa?» disse lei, un po’ delusa. «Pensavo ti avrebbe fatto piacere».
«Poteva andarmi peggio: pensa se tu avessi scritto una commedia e me la volessi leggere».
«È una vicenda capitata a degli amici. È verissima».
«Non è una credenziale. Una storia vera è sempre meno vera di una inventata».
«Che cosa vuol dire?».
«Niente, in fondo» ammisi. «Ma mi pareva che suonasse bene».

[W. Somerset Maugham, Storie ciniche, traduzione di Vanni Bianconi, Milano, Adelphi 2015, pp. 119]