Un pezzo sulla Russia e l’Ucraina

venerdì 8 Aprile 2022

Cioè lui, l’Ariosto, dentro l’Orlando Furioso, dove ha parlato benissimo degli Estensi, che l’hanno pagato per scriverlo, dice che se di qualcuno, dentro nei libri, se ne parla bene, vuol dir che quello lì ha pagato.
E dopo dice che c’è solo un modo, per il lettore, per sapere come è andata davvero: «Omero Agamennòn vittorioso, / e fe’ i Troian parer vili ed inerti; / e che Penelopea fida al suo sposo / dai Prochi mille oltraggi avea sofferti. / E se tu vuoi che ’l ver non ti sia ascoso, / tutta al contrario l’istoria converti: / che i Greci rotti, e che Troia vittrice, / e che Penelopea fu meretrice».
Ecco. Chissà.

[Oggi, su Left, esce un pezzo sulla Russia e l’Ucraina, quello qui sopra è il finale (nell’immagine, Ariosto in un frontespizio del 1538, Milano, Ambrosiana)]