Sulla tirannia

sabato 27 Marzo 2010

brodskij

Malattia e morte sono, forse, le sole cose che un tiranno abbia in comune con i propri sudditi. Solo in questo senso è un vantaggio per una nazione essere governata da un vecchio. Non è detto che la consapevolezza della propria mortalità illumini o ammansisca una persona, ma il tempo che un tiranno impiega a meditare, poniamo, sul proprio metabolismo è tutto tempo sottratto agli affari di Stato. Le fasi di bonaccia interna e internazionale sono direttamente proporzionali al numero di malattie che affliggono il vostro Primo Segretario del Partito o il vostro Presidente a Vita.

[Iosif Brodskij, Il canto del pendolo, traduzione di Gilberto Forti, Milano, Adelphi 1987, p. 265]