Scritte

giovedì 12 Agosto 2010

Ieri sera, poco prima delle diciannove, sul sesto binario della stazione di Viareggio, mentre cercavo di frenare il sangue dal naso che aveva appena cominciato ad uscire (Ho quarantasette anni, pensavo, mai perso il sangue dal naso prima dell’altroieri, adesso è il terzo giorno consecutivo), e non avevo i gesti, non avevo esperienza, non sapevo come fare, e sprecavo fazzolettini su fazzolettini, e me ne restava uno, e continuava ad uscire, e lo sentivo in gola, e ne avevo sporche le mani, e avevo sporcato il cemento del marciapiede, e la plastica del sacchetto della raccolta indifferenziata, e il marciapiede era pieno di gente in attesa, e il treno era in ritardo, e un ragazzo nero mi guardava e faceva di sì con la testa come per dire «Ti sanguina il naso», ieri sera, in quel momento lì, ho visto uno zaino invicta, blu, davanti a me, e sopra c’era una scritta, fatta a penna, di quelle scritte che mettono i ragazzi sopra gli zaini e diceva Scusate le spalle, e m’è venuto da ridere, e da chiedermi se l’aveva inventata lui, quella scritta lì, o se l’aveva vista da qualche altre parte e l’aveva copiata, e avrei voluto chiederglielo, ma ero pieno di sangue, chissà cosa avrebbe pensato.